Danubio, in crociera tra lentezza e suggestione

C’è qualcosa di catartico nella crociera sul Danubio mentre la nave solca l’acqua calma e piatta, le sponde rigogliose, qui e lì qualche villaggio, una spiaggia con i bambini in riva, una famiglia di cigni, una barchetta di pescatori, un cargo, tronchi galleggianti che sembrano draghi, riflessi cangianti, sabbia e roccia, lussureggiante o brulla, una fortezza, un ponte illuminato dai colori della bandiera del Paese o dalle mille luci della notte, cupole antiche e grattacieli moderni, un alba sfumata o un tramonto acceso.

Contrasti e similitudini sul Danubio, con la vita che sembra prendere il ritmo lento della
crociera fluviale. Come in quella proposta da Amawaterways, compagnia americana con base in Europa e diverse offerte su vari fiumi, dal Reno alla Mosella, dalla Garonna al Duoro, tra Germania, Svizzera, Francia, Portogallo e molti altri Stati. Un modo per vedere più luoghi contemporaneamente, senza spostarsi con il bagaglio, ma adeguandosi all’esperienza di bordo, coccolati dalla staff internazionale, sempre pronto a soddisfare ogni desiderio e esigenza.

Amawwaterways viaggia anche in Africa, sul Nilo e sul Chobe, in Asia sul Mekong, e in Sudamerica, ma sicuramente la crociera fluviale più amata resta quella sul Danubio, divisa in due parti, da Vienna a Budapest o da Budapest fino a Giurgiu, in Romania.

Ed è proprio questa del sud Danubio a suggestionare per le esperienze, per i panorami e per i posti spesso poco noti, ma tutti ad alto potenziale seduttivo.

La motonave Amabella è elegante, senza essere sontuosa, e offre molte possibilità nelle ore passate a bordo tra pasti con ampia scelta di menù, serate organizzate a tema folklore, piccola piscina e lezioni di ginnastica o altro. Le cabine sono di tre tipi, suite con balcone, salottino e bagno con vasca, quella media con balconcino, e quella più economica, con l’oblò. Tutte però sono spaziose, arredate con gusto e dotate di ogni confort, con bagni comodi e docce grandi.

La crociera fluviale sul Danubio del sud attraversa cinque Paesi, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria e Romania, in sette giorni, in un turbinio di città, campagna, vigneti, piccoli borghi, foreste sulle sponde, fortezze sulla riva e dighe impressionanti.

Con Amawaterways sono incluse le escursioni, tutte con guide locali molto preparate, nelle varie località toccate: c’è l’imbarazzo della scelta, tra visite cittadine a piedi, tour in bici o trekking, esperienze gastronomiche e degustazioni di vini, oltre al fatto che ogni escursione ha diversi livelli, da quello più impegnativo a quello soft, adatto a persone che vogliono prendere
la vacanza con calma, anche se si vedono le stesse cose in ogni soluzione proposta.

Si parte da Budapest, città già magica in se stessa, ma la crociera fluviale può fare anche il percorso inverso. Comunque sia è un viaggio alla scoperta di un mondo diverso e affascinante tra natura, storia e cultura.

Secondo attracco è Mohacs, in Ungheria: da qui, attraversando un mare di girasoli nei campi, si arriva con il bus dell’escursione a Pecs, città ricca di fascino, tra chiese, palazzi barocchi.

Il Danubio prosegue e la motonave entra in Croazia, in particolare si visita Vukovar, borgo distrutto dalla guerra jugoslava, orgogliosamente risorto dalle sue ceneri, con ricostruzioni e nuovi palazzi, anche se a eterna memoria resta in piedi una torre idrica, oggi un simbolo cittadino, un po’ come la colomba cicciottella ripresa da un reperto trovato in loco.
Si visita la residenza barocca Eltz, affacciata sul Danubio, dove le sale sono state trasformate in vari musei, archeologico, etnografico e quello, più commovente, dedicato alla battaglia di Vukovar e alla ricostruzione. Tutt’intorno al borgo, le viti ricordano che qui si producono i vini croati.

Altro giro sul Danubio, altro Paese. E’ la volta di approdare in Serbia, in particolare a Novi Sad: si attracca proprio nella città, ex Capitale Europea della Cultura, mentre dall’altro lato del fiume fa bella vista di sé in alto sulla collina la fortezza Petrovaradin, con i suoi tunnel sotterranei antichi.

Novi Sad è perfetta per il ritmo lento della crociera fluviale: è calma, rilassante, con i vasti giardini abitati dalle anatre, con le vie del centro pedonale, tra negozi curiosi, statue grandi e palazzi eleganti. Di notte, poi, il ponte sul Danubio si accende di blu e viola, mentre la fortezza viene illuminata in modo scenografico.

Lasciata Novi Sad, la crociera sul Danubio prosegue verso Belgrado: sospesa alla confluenza tra il grande fiume e il suo affluente, la capitale della Serbia è un’autentica sorpresa, tra movida notturna, musei imperdibili come quello dedicato a Nikola Tesla, mercatini artigianali, l’enorme basilica che lascia senza parole all’interno per le decorazioni e i mosaici dorati.

Ancora Serbia con la fortezza di Golubac, uno splendore medievale appollaiato su una roccia, con una torre rotonda protesa sul Danubio, ricostruito perfettamente dopo anni di decadenza. Risalente al XIV secolo, al centro di potenti stati, Golubac ebbe un’importante funzione difensiva. Nel corso dei secoli fu governata da serbi, ungheresi e turchi, i quali rimasero per più tempo all’interno dei suoi bastioni.

Oggi si possono visitare le sue torri, le sale dedicate ad un museo con le armi in dotazione
ai difensori medievali, e i nuovi edifici di accoglienza per i visitatori, dove si possono degustare i genuini prodotti di questa parte di Serbia: marmellate, formaggi, vino, olive, pane e soprattutto l’immancabile rakija, la grappa amatissima dei Balcani.

Dopo tante esperienze, la crociera sul Danubio del sud procede verso il suo punto più alto: gli Iron Gates, una gola naturale tra Serbia e Romania, tra Carpazi e Balcani: il panorama è mozzafiato, sulla riva romena un ex monastero a picco sul fiume e l’imponente volto inciso nella roccia del re dei Daci Decebalo, sulla riva serba la Tabula Traiana, un’iscrizione latina incisa per commemorare la conquista della Dacia, oltre ad altri reperti romani. Su entrambe le sponde i parchi nazionali costudiscono tracce dell’antica storia, oltre alla natura incontaminata.

Attraversata la stretta gola, si arriva alle dighe, uno spettacolo ingegneristico che permette alla motonave di continuare il suo percorso sul Danubio, mentre la Serbia lascia il posto alla Bulgaria.

E’ il momento di sbarcare a Vidin: qui una bella passeggiata, tra punti panoramici e giardini,
costeggia il fiume e porta alla fortezza medievale di Baba Vida. Vidin è una città famosa per la tolleranza religiosa: in pochi metri convivono moschea, basilica ortodossa e sinagoga. Inoltre, molti edifici dell’epoca turca, come i bagni, sono stati trasformati in hotel, mentre sulla via pedonale rimane impresso il segno del passato sotto l’influenza sovietica.

Dopo Vidin, la crociera attracca a Ruse o Rousse, sulla sponda bulgara del Danubio, una città con imponenti edifici e una lungofiume ricco di caffè. Proprio di fronte, unita da un ponte,
sulla riva romena, si trova Giurgiu, fondata nel XIV secolo come porto sul fiume dai mercanti genovesi, che qui commerciavano in tessuti e diedero il nome del santo patrono di Genova, San Giorgio.

Da qui, a fine crociera, si possono raggiungere sia Veliko Tarnovo, l’antica capitale bulgara, con piccole e stupefacenti chiese ortodosse interamente dipinte, una fortezza immersa nel verde tra i monti e un’antica strada dedicata a laboratori e negozi di artigianato, e sia Bucarest, con i suoi palazzi neo classici, l’imponente Parlamento, il vivace centro storico, il Patriarcato e le altre chiese.

A Bucarest, a fine viaggio, sembra chiudersi un cerchio iniziato a Budapest con la crociera: due capitali diverse e piene di suggestione, una dal fascino più sottile, da ricercare, l’altra dalla magia più eclatante, quasi vistosa. In mezzo il Danubio, con il suo scorrere lento, tra rive verdi, spiaggette, isolette, ponti e dighe, cigni e cormorani, pescatori e marinai, fortezze e borghi.

Info:
www.amawaterways.com/

Foto di Sonia Anselmo e Silvia Marchini

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