Mons Klint, le bianche scogliere di Danimarca

I ciottoli levigati dal vento e dall’acqua brillano sulla spiaggia sotto le enormi scogliere
bianche. La visita a Mons Klint è una di quelle che non si dimenticano mai.

Scendere le scale in legno fino a lambire il Mar Baltico, passeggiare sulla riva sassosa, ammirare dal basso le muraglie di roccia: quest’angolo di Danimarca, dove la natura regna sovrana, è difficile da dimenticare.

A meno di 2 ore a sud di Copenaghen, Mons Klint sono scogliere in calcare di 70 milioni di anni che si gettano nel Baltico, che lambisce l’isola di Møn. Le chiamano Caraibi freddi per le acque limpide e i colori vividi.

Alte fino a 120 metri e lunghe per circa 6 metri, le scogliere di Mons Klint sono riserva biosfera
dell’Unesco, ma sono soprattutto formate dal calcare composto da scheletri fossili di coccolitofore, alghe unicellulari risalenti al periodo Cretaceo, compattato dall’azione dei ghiacciai e dopo l’ultima era glaciale, circa 11 mila anni fa, sono emerse. Fanno parte dello stesso deposito delle scogliere di Rügen, in Germania, sul lato opposto del Baltico.

Non si smetterebbe mai di ammirare la bellezza di Mons Klint, da ogni prospettiva. Per questo,
ci sono molte attività che permettono di apprezzarne i dettagli e rimanere immersi nella meraviglia della natura.

Per saperne di più c’è il Geocenter Mons Klint, il centro visitatori le cui guide possono accompagnare nella visita e far scoprire tutti i segreti delle scogliere, come ad esempio
i boschi di alti alberi che crescono sulla cima e la spiaggia che è un tesoro di antichi fossili da vedere, capire e studiare con l’aiuto dell’esperto.

I bambini possono anche raccogliere qualche fossile e poi in laboratori didattici realizzare un ciondolo con quello che hanno recuperato in riva al mare. Inoltre, al centro si può assistere a filmati 3 d che raccontano la storia e mostre sulla nascita della Danimarca.

Una delle esperienze da fare a Mons Klint è ammirare il cielo stellato. Insieme al vicino Nyord, è
il primo Dark Sky Park della Scandinavia, ovvero uno dei luoghi in cui si può osservare meglio le stelle.

Ma le scogliere non sono l’unico luogo dell’isola libero da inquinamento luminoso: al Camp Møns
Klint è possibile dormire letteralmente sotto le stelle e riposarsi nella “Star Lounge” mentre si contempla il cielo.

Per avere una visuale totale dal mare di Mons Klint, l’ideale è noleggiare kayak e barche con una guida o partecipare a una battuta di pesca con i pescatori locali.

Tra le altre attività per vivere al meglio la natura di Mons Klint, ci sono anche passeggiate a cavallo: i  pony islandesi sono esperti conoscitori dei sentieri, cosa che rende l’esperienza adatta anche ai meno esperti. Per una passeggiata a cavallo più tranquilla ci si può affidare a una guida privata ed esplorare i numerosi sentieri che si inerpicano tra le scogliere e i boschi di Mons Klint.

Infine, per i più avventurosi ci sono i percorsi panoramici in cima alle scogliere da fare in montain bike e con la Ciclabile del Baltico (N8), che raggiunge il punto più alto lungo il percorso di 820 km proprio in cima a Mons Klint.  

Qualsiasi sia la scelta e qualsiasi sia la stagione, dove la natura fa cambiare i colori alle scogliere, la visita a Mons Klint resterà impressa per sempre.

Info:
www.visitdenmark.it

Foto dreamstime.com, Pixabay

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