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Templi a Malta, solstizio d’estate e notti stellate

Il raggio di sole entra tra i templi a Malta e va a illuminare la pietra alla sinistra dell’altare.
Il solstizio d’estate nell’arcipelago maltese è un fenomeno intenso, che parla di antichi misteri e riti arcaici. Nei templi megalitici di Ħaġar Qim e Mnajdra, ancora ricchi di segreti da scoprire, diventa un rituale magico da ammirare stupefatti.

In uno dei luoghi più suggestivi dell’arcipelago, ogni anno, durante i solstizi e gli equinozi, i visitatori possono assistere l’affascinante fenomeno astronomico nei templi a Malta. Osservare e camminare tra le pietre millenarie è già qualcosa di stupefacente normalmente con il vento immancabile che sembra suggerire ipotesi e idee sulla misteriosa origine dei templi a Malta, mentre il mare cobalto e sconfinato, poco oltre i siti, sembra custodire gelosamente i segreti di epoche remote.

Molto è ancora rimasto un enigma e si procede per congetture, anche alternative, su una precedente civiltà avanzata, proveniente da Atlantide, oppure sulla distesa di ruderi che si estendono sotto le profondità marine fino a collegare l’isola alla Sicilia.

Quello che è certo che è che i templi a Malta hanno un fascino eterno e che in qualche modo sono legati a un preciso calendario annuale.
Il tempio di Mnajdra, infatti, è perfettamente allineato con i raggi del sole durante i giorni di equinozio, nei quali all’alba un raggio di sole entra attraverso l’asse principale del tempio toccando un punto preciso dell’altare. La progressione dei raggi del sole sulla struttura lungo l’arco dell’anno, facendolo diventare un datario di pietra semplice ed efficace per l’avanzare delle stagioni e dei mesi.

In corrispondenza dei giorni del solstizio, si verifica un fenomeno analogo ad Ħaġar Qim: durante quello d’inverno il sole entra nel tempio e un raggio va ad illuminare una grande pietra posizionata alla destra dell’altare, mentre durante il solstizio d’estate il raggio di sole entra con angolazione opposta e va a baciare la pietra alla sinistra dell’altare. Prenotandosi, è possibile accedere al sito nei giorni del solstizio d’estate (dal 20 al 23 giugno nel 2025). In questo modo si vive un’esperienza spirituale e visiva che unisce scienza, storia e bellezza senza tempo.

Entrambi i tempi a Malta si trovano nell’isola principale, sul lato opposto da La Valletta, a una mezz’ora d’auto, vicino al villaggio di Crendi.

Mnajdra è sulla sommità di una collina, affacciato sul mare e sulla piccola isola di Filfola.
E’ un vero e proprio parco archeologico, dove la macchia mediterranea preserva i resti ancestrali, con un edificio costruito a secco, senza malta, a forma di ferro di cavallo, antecedente a Stonehege, costruito nel IV millennio a.C.

Nelle vicinanze sorge l’altro sito, ancora più misterioso. Ħaġar Qim si presenta come una struttura con diverse sezioni, un altare decorato, due altari a forma di lastra. Qui sono state rinvenute diverse statuette raffiguranti la Dea Madre, oggi sono conservate Museo nazionale di archeologia della Valletta. Nelle vicinanze, un’altra piccola struttura, probabilmente il quartier generale dei sacerdoti dei templi a Malta, oltre ad altre rovine più piccole.

Sebbene questi due siti siano quelli più noti, ci sono anche altri templi a Malta. Come il piccolo Skorba: qui sono stati rinvenuti un tempio, composto da quattro stanze, un ingresso di lastre monolitiche di calcare alte 4 metri e i resti di capanne neolitiche. O, nei dintorni de La Valletta, il sito di Tarxien, con i resti quattro templi megalitici con blocchi di pietra decorati, rifugi, grandi statue e altari.

I templi a Malta sono anche a Gozo, la seconda isola dell’arcipelago. Anzi, a poca distanza
dell’azzurro del mare ci sono i Giganti, o meglio i templi di Ggantija (che in lingua maltese significa proprio giganti. Si tratta di un circolo di pietre e varie costruzioni, alcune ritenute religiose: secondo l’archeologia ufficiale qui esisteva un villaggio poi abbandonato dagli abitanti, furono ritrovati duecentomila ossa umane e moltissimi reperti attribuiti circa al 3600-2800 a.C. Sarebbero le più antiche strutture del genere al mondo, oltre alle seconde religiose dopo Göbekli Tepe in Turchia.

I templi di Ggantija, con le loro dimensioni colossali, sono legati alla leggenda
che li vuole costruiti proprio dai giganti, con massi calcarei, alcuni lungi cinque metri.

Il sito archeologico si trova a Gozo, l’isola dei campi coltivati, delle rocce sospese sul mare cobalto, delle grotte, di Victoria, il borgo principale, tutto di pietra calcarea rosata con una cittadella fortificata in alto e una piazza con una chiesa, il mercato e le botteghe di gastronomia in basso. I templi sono vicini alla baia di Ramla dalla sabbia rossa e dal vento che fischia facendo pensare ai lamenti di Ulisse imprigionato nella grotta nascosta qui dalla ninfa Calipso, un’altra leggenda di Gozo.

I templi a Malta non solo l’unica occasione per ammirare il sole e il cielo in particolari
circostanze. L’arcipelago, con la sua posizione centrale nel cuore del Mediterraneo, ha un clima spesso ventilato permettendo di avere molte occasioni di cielo terso. Di giorno il sole splende brillante per permettere ai suoi visitatori di godere di mare, cultura e storia, ma di notte diventa un luogo privilegiato per ammirare il cielo notturno e vivere esperienze astronomiche uniche tra suggestioni ancestrali e osservazioni scientifiche.

Coniugando la meraviglia delle civiltà antiche e le tecnologie più avanzate, Malta offre un’inedita prospettiva turistica dedicata agli amanti del cielo e della conoscenza. Dopo i solstizi tra i megaliti e i templi a Malta, ci sono altre occasioni per rimanere suggestionati dalle stelle. Ad esempio si può partecipare alle osservazioni pubbliche organizzate dalla Astronomical Society of Malta, che si tengono regolarmente in luoghi aperti e panoramici dell’isola, lontano dall’inquinamento luminoso. Con telescopi professionali e guide esperte, è possibile esplorare costellazioni, galassie e pianeti, partecipando a serate divulgative perfette per famiglie, studenti e astrofili.

A Gozo, poi, si può provare un’esperienza ancora più immersiva: l’osservatorio astronomico di Nadur apre le sue porte al pubblico con eventi speciali e sessioni di osservazione con strumenti ad alta precisione. In una delle zone più tranquille e buie dell’isola, il piccolo osservatorio rappresenta un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e la ricerca astronomica maltese.

Passato il solstizio estivo tra i templi a Malta, un altro appuntamento per il 2025 è imperdibile per gli appassionati: il 7 settembre ci sarà ‘Luna di sangue’, ovvero eclissi lunare totale che in quella data assumerà un particolare colore rosso e sarà ben visibile da tutta Malta e Gozo dove sarà facile che trovare le condizioni atmosferiche ideali per un’osservazione perfetta.

Infine, a completare il viaggio tra le stelle, il planetario del centro scientifico Esplora, a Kalkara, offre proiezioni immersive e laboratori interattivi che trasformano l’astronomia in un’esperienza educativa e coinvolgente per grandi e piccoli. Tra galassie in 3D, simulazioni cosmiche e mostre tematiche, il planetario rappresenta una tappa ideale per un turismo culturale e didattico. Un’altra suggestione dopo la magia senza tempo dei megalitici e misteriosi templi
a Malta.

Info:
www.visitmalta.com
https://heritagemalta.mt/

Foto dreamstime.com, Malta Tourism Authority, Malta Tourism Authority _Gilbert Vancell_
Si ringrazia l’ufficio stampa della destinazione per la concessione delle foto a corredo dell’articolo

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