Monza, dai Longobardi all’autodromo e ai motori

L’eredità millenaria, longobarda, è viva più che mai. Insieme a quel tocco aristocratico che fa di Monza una
città affascinante ed elegante. La reggia e il parco, il Duomo e la grande piazza, quasi un salotto chic, il famoso
Autodromo, l’hanno trasformata in una meta ricca di interessanti caratteristiche.

Monza ha una propria identità, fatta di tanti aspetti diversi, che si mescola al passato, alla Storia
e perfino alla letteratura. Se subito vengono in mente i Promessi Sposi e la monaca di Monza, non si può non ricordare i Longobardi e il Medioevo, gli Asburgo e il Settecento, Napoleone e infine i Savoia. Non dimenticando la Formula 1.

Oggi, il centro storico conserva una dimensione umana, mentre il fiume Lambro rende tutto più verde nel Parco a pochi passi dal cuore della città, che resta la terza della Lombardia.

Recentemente il progetto Monza Unexpected Emotions vuole farla scoprire nella sua interiorità, nell’arte, nella
Storia, nella natura, nella gastronomia e nei motori, con un occhio al futuro, al Milano Monza Oper Air Motor Show.

L’evento si svolgerà al celebre autodromo della città, dal 29 ottobre al 1 novembre 2020: sono previsti novità di prodotto, gamma completa e anteprime delle case automobilistiche in mostra, test drive su percorsi city, cross-country, sulla pista di Formula 1 e sulla sopraelevata, la storia dell’automobile e la tradizione dei grandi carrozzieri raccontate dalle auto classiche, le supercar nel paddock accanto ai box, la Monza President Parade, con i presidenti e i CEO delle case che nel giorno nell’inaugurazione accenderanno i motori delle loro novità sulla griglia di partenza del circuito.

L’Autodromo è il sacro tempio dei motori: fiore all’occhiello della Monza sportiva, fu costruito all’interno del Parco di Monza nel 1922 per volontà dell’Automobile Club di Milano. Da allora ospita il Formula 1 Gran Premio
d’Italia, oltre a gare sportive, concerti ed eventi internazionali. La collocazione nel Parco dà vita
ad uno scenario unico al mondo, coinvolgente anche dal punto di vista naturalistico.

Sono stati già preparati una serie di pacchetti turistici tra escursioni e visite guidate che portano a scoprire
anche le altre bellezze cittadine.

L’evento è l’occasione ideale per scoprire il volto antico di Monza. Già abitata nell’epoca del Ferro, centro commerciale durante i Romani, deve la sua spettacolarità ai Longobardi verso la fine del V secolo, quando Teodorico la scelse per viverci e poi quando Teodolinda, moglie di due re, la trasformò in importante sede del regno e fece edificare una chiesa.

Alla regina è dedicata una cappella all’interno del Duomo, dove con affreschi quattrocenteschi si racconta
la sua vita, con allegorie che ricordano la famiglia Visconti-Sforza del ducato di Milano, committente
dell’opera.

Nella Cappella di Teodolinda si custodisce il tesoro di Monza e la preziosa Corona Ferrea, arrivata
miracolosamente intatta fino a noi dal Medioevo. Composta da sei piastre d’oro, ornate da rosette a rilievo, castoni di gemme e smalti, contiene una reliquia: uno dei chiodi della croce di Gesù.

Secondo un’antica tradizione, Sant’Elena lo avrebbe rinvenuto nel 326 durante un viaggio in Palestina e inserito nel diadema del figlio, l’imperatore Costantino. In questo modo la Corona legherebbe la passione di Cristo al primo
imperatore cristiano e assumerebbe il valore simbolico che le hanno attribuiti i re d’Italia, che l’avrebbero usata nelle incoronazioni per attestare l’origine divina del loro potere e il loro legame con gli imperatori romani. Di certo, si sa che venne usata per incoronare Carlo Magno e Napoleone.

La Corona di Ferro e il Tesoro si possono visitare all’interno del Duomo, ampliato nel Trecento e con il campanile della fine del Cinquecento, che domina la grande piazza, centro della vita religiosa e politica di Monza per secoli.

Un altro luogo importante per la Storia è la Villa Reale con i suoi splendidi giardini. Costruita tra il 1777 e il 1780, è in stile neoclassico e nelle sue stanze ha accolto prima gli Asburgo e poi i Savoia, re d’Italia. Proprio Monza vide la morte, per mano di un anarchico, di Umberto I, che aveva fatto della villa la residenza estiva della corte.

Il grande parco, i giardini reali e il roseto sono il cuore verde di Monza, con più di 700 ettari di prati, boschi, un fiume, laghetti ed essenze rare. Oggi, percorrendo i viali del parco, è possibile immaginare come fosse la Brianza nel’Ottocento. Si può visitare a piedi, con i pattini, in bici, a cavallo, con i trenino.

Inoltre, l’ufficio turistico organizza visite guidate in tutta Monza con varie tematiche: esistono, per esempio,
il percorso della Storia, quello dello Spirito e quello dell’acqua, che porta a scoprire la natura, il
Lambro e l’aspetto green della città. Oltre a un itinerario legato ai motori e alla velocità nell’Autodromo,
perfetto per chi ama questo aspetto di Monza.

Info: www.turismo.monza.it
Email marketingterritoriale@comune.monza.it
Telefono 039 2372446
Facebook @monzaebrianzaturismo

Foto www.turismo.monza.it, © Museo e Tesoro del Duomo di Monza/foto Raffaello Brà, © Museo e Tesoro del Duomo di Monza/foto Piero Pozzi,
Autodromo Nazionale Monza, Comune di Monza, Giovanni Tagini, Mario Donadoni Archivio Consorzio Villa Reale e Parco di Monza 2015, Leda Paleari

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