Un territorio ricco di Storia, cultura, gastronomia e natura che si accende soprattutto con i colori dell’autunno. Asti a settembre, al centro delle Langhe, Monferrato e Roero, in Piemonte, risplende
ancora di più, tra tradizioni secolari e inizio della vendemmia.
Paragonata a un bicchiere di vino rosso, la città è accogliente e corposa, con un’atmosfera antica tra le vie del centro storico e le enoteche, con un sapore intenso della sua gastronomia e un’attitudine ferma ed equilibrata, legata al poderoso passato.
Asti fu fondata dai Liguri, fu colonizzata nell’89 a.C. dai Romani e poi conquistata dai Longobardi e dai Franchi. Raggiunse il periodo di massimo splendore nel XII secolo, grazie alla florida attività commerciale e bancaria di alcune famiglie che edificarono le proprie torri e palazzi con intento celebrativo a simbolo della ricchezza cittadina. Oggi sono da ammirare le testimonianze della sua ricca e nobile storia: le torri e le case-forti, i palazzi medievali e rinascimentali, le caratteristiche vie del centro storico e gli edifici religiosi come la maestosa cattedrale.
La città piemontese è viva e vivace, con un fitto calendario di appuntamenti e manifestazioni durante tutto l’arco dell’anno, all’insegna della cultura, dell’intrattenimento, del divertimento e del gusto.
Asti a settembre è ancora più particolare perché si svolgono tre eventi principali, il Palio d’Asti, Douja d’Or e Festival delle Sagre Astigiane, che richiamano ogni anno migliaia di turisti e appassionati tra tradizione, storia, folclore ma anche moda, cultura e enogastronomia.
Il primo appuntamento è il Palio di Asti, unico in Italia: la prima domenica di settembre (per il 2024 è il 1 di settembre), come in una magia, si torna indietro nel tempo di quasi 750 anni. Per un lungo weekend la città diventa un teatro a cielo aperto che porta in scena una storia antica fatta di nobili, banchieri, vescovi, prelati, ma anche artigiani e popolani. Una tradizione molto sentita che si rinnova ormai da oltre sette secoli e che dal 1275 resiste inalterata all’usura del tempo riportando la città ai suoi fasti medievali.
Nei secoli l’evento di Asti a settembre ha conosciuto trasformazioni, ma ha mantenuto inalterati i caratteri originali: il fascino della competizione agonistica, il rapporto privilegiato con il Santo patrono e una grande valenza identitaria.
Centro dei festeggiamenti l’adrenalinica corsa dei cavalli montati a pelo sulla pista allestita nella centralissima piazza Alfieri per aggiudicarsi il famoso Palio, il grande “Drappo” di velluto con le insegne di Asti. Prima del palio sfila per le vie un corteo storico con oltre milleduecento figuranti in costume medievale, imponente rievocazione storica che ripropone quadri viventi a rappresentare fatti realmente accaduti della storia astigiana. Nobili e popolani, armigeri e alto clero, dame e cavalieri per un giorno tornano ad abitare la città riportandoci a vivere nel Medioevo.
Chi arriva ad Asti a settembre si immerge in un’atmosfera unica e folkloristica, tra i suoni dei
cavalli, i canti e l’annuncio “Si corre il Palio!”, tra i colori delle bandiere, dei vestiti e della gente che tifa per uno dei ventuno tra rioni, borghi e comuni in gara, e tra i rituali che restano fedeli alla tradizione.
Subito dopo il Palio, dal 6 al 15 settembre, va in scena La Douja d’Or, una manifestazione storica – sostenuta da oltre 50 anni dalla Camera di commercio di Alessandria-Asti tramite la sua Azienda Speciale – dedicata al vino, uno dei grandi protagonisti del territorio: 10 giorni di talk, degustazioni, masterclass, incontri, arte, musica e spettacolo per scoprirne tutte le sfumature e offrire a turisti, addetti ai lavori e appassionati spunti di conoscenza e di approfondimento.
La Douja d’Or, che richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero, ha una forma diffusa e itinerante, per raccontare le eccellenze enologiche del territorio nelle piazze, nelle strade e nelle più suggestive dimore storiche di Asti a settembre.
Gli spazi animati nella città ospiteranno le eccellenze di Piemonte Land of Wine, del Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG, del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, dell’Unione industriale – gruppo vini in collaborazione con il Consorzio del Vermouth di Torino e dell’Associazione produttori di vino biologico.
Da non perdere l’Enoteca della Douja, la più grande enoteca di vini del Piemonte di tutta Italia. Migliaia di bottiglie e oltre 500 etichette per conoscere, scoprire e acquistare tutti i profumi, i colori e i sentori del vino piemontese. Uno spettacolo per gli occhi, un tripudio per il palato.
Infine a Asti a settembre si continua nel secondo weekend con il Festival delle Sagre Astigiane, un intero weekend per rivivere le atmosfere del mondo contadino tra Otto e Novecento attraverso esperienze culinarie tipiche e una rievocazione storica davvero unica in Italia.
Per tutto il weekend l’appuntamento è in Piazza Campo del Palio con il più grande ristorante a cielo aperto d’Italia. Le pro loco del territorio portano in piazza il meglio della tradizione enogastronomica piemontese. L’allestimento è quello di un vero e proprio villaggio con casette in muratura, la chiesa, il Municipio e persino l’Ufficio Postale. Una manifestazione che attrae ogni anno oltre 200 mila persone e vanta circa 500 mila piatti serviti. Dall’antipasto al dolce, vengono proposte ricette tramandate di generazione in generazione e preparate con materie prime del territorio nelle cucine dalle cuoche delle pro loco: agnolotti gobbi, agnolotti d’asino, tagliolini, risotto al barbera o al tartufo, vitello tonnato, polenta, salame di cioccolato, zabaglione al moscato d’Asti, pesche ripiene, bonet e molto altro ancora.
Fiore all’occhiello del Festival delle Sagre di Asti è la grande rievocazione storica che, la domenica mattina, anima le vie del centro della città. Una sontuosa sfilata con oltre migliaia di figuranti in costumi originali d’epoca per rievocare la vita nella campagna piemontese tra 800 e 900. Uno spettacolo unico e assolutamente magico, capace di evocare vecchi ricordi nelle generazioni più anziane e di raccontare un mondo semplice, genuino, a volte crudo ma senza dubbio di grande fascino alle nuove generazioni.
Per tutta la mattina le vie di Asti a settembre si trasformano in un set cinematografico dove ogni paese mette in scena l’orgoglio del Piemonte contadino, sfilando con le sue figure di spicco e i suoi antichi mestieri. A piedi o su un carro vanno in scena il lavoro nei campi, la vendemmia, le feste, i matrimoni, la messa della domenica con le tote che indossano il vestito buono e le balie che passeggiano i bambini con le carrozzine del tempo; e ancora la scuola elementare con i banchi di legno, i maestri con la bacchetta e gli allievi con i loro grembiulini, l’inverno nelle stalle, l’estate nei campi, la battitura del grano, la pigiatura dell’uva.
In autunno, poi, Asti celebra uno dei suoi prodotti più illustri, il tartufo bianco. Per un mese intero Piazza San Secondo ospita “I Gioielli del Territorio”, importante rassegna di esposizione e vendita dei prodotti enogastronomici di eccellenza in collaborazione con le Associazioni di categoria che saranno, insieme ai Tartufi, i protagonisti dell’iniziativa, durante la quale i turisti possono degustare e acquistare tutte le eccellenze alimentari locali, accompagnate da degustazioni guidate di vino, masterclass di cucina e numerosi eventi culturali. Il “salotto della città” ospiterà altresì nel weekend del 16 e 17 novembre la Fiera Nazionale Del Tartufo a cui saranno collegati i mercatini di prodotti tipici.
Infine nel periodo natalizio Asti si immerge in un’atmosfera magica fatta di luci, suoni e addobbi ed un grande mercatino artigianale riempie le strade e le piazze del contro storico.
Info:
www.visit.asti.it
Foto Visit Asti che si ringrazia per la gentile concessione delle foto a corredo dell’articolo
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