Avigliana, natura, Medioevo e fantasmi in Piemonte

La famiglia di svassi scivola sull’acqua, immersa nella serenità che trasmette in uno dei due laghi di Avigliana. Un’oasi di pace che in autunno si colora del foliage, in primavera si arricchisce dei nuovi nati tra gli uccelli e in estate è un angolo di fresco da assaporare, perfetto sempre per chi ama fare birdwatching e non solo.

I due laghi di Avigliana, lago grande, che è balneabile, e lago piccolo, definiti tra i più belli d’Italia, sono separati da una striscia di terra e fanno parte di una riserva naturale, tra canneti, boschi e zone paludose, ambiente ideale per gli svassi, i germani reali, le folaghe e gli aironi che popolano queste rive.

Un ambiente unico con un ecosistema variegato: il Parco dei laghi si trova a soli venticinque chilometri da Torino, in una conca delimitata dalle colline e dai monti. Da un lato la Val Sangone che conduce alla Sacra di San Michele, il santuario dedicato all’arcangelo arroccato sul monte Pirchiariano, e dall’altro si estende verso il capoluogo piemontese, con il Monte Cuneo e un bellissimo panorama sulle montagne del Colle del Moncenisio e del Rocciamelone.

In mezzo i due laghi e soprattutto il borgo medievale di Avigliana, un piccolo gioiello da esplorare.

Da sempre al centro di strade commerciali di collegamento tra l’Italia e la Francia, all’imbocco
della Val di Susa, è dominato dai resti del castello voluto dal marchese di Torino Arduino il Glabro nel 924.

Già in epoca romana qui esisteva la dogana con la Gallia, nel XI secolo divenne un baluardo difensivo, con una mole possente e alte torri. Ha subito molte distruzioni e saccheggi, la più celebre quella dell’Imperatore Federico Barbarossa, durante la sua discesa in Italia.

I Conti Savoia, però, ricostruirono il castello di Avigliana, ne fecero una delle loro dimore preferite. Qui nacquero il condottiero Amedeo VII, detto il Conte Rosso, nel 1360, e Bona di Savoia, nel 1449, futura moglie del Duca di Milano, Galeazzo Sforza.

Nei secoli successivi, divenne quasi esclusivamente una fortezza difensiva della Val di Susa, subì
altre distruzioni e a fine Seicento, con l’arrivo dei francesi, fu abbandonato come un rudere.

Oggi domina Avigliana ed è facilmente raggiungibile dal centro storico con un breve sentiero. Sopra al monte Pezzulano, si ha una veduta straordinaria sui laghi, sulle colline circostanti e sulla Sacra di San Michele.

Qualcuno prova anche brividi vicino ai resti del castello, che fu teatro di molte battaglie cruente. Secondo una leggenda sono apparsi spesso alcuni spettri nelle vicinanze: un soldato munito di alabarda, altri guerrieri, persino una splendida ragazza in abito verde, con i capelli biondi, accompagnata da due damigelle e una scorta armata.

Il fantasma più famoso di Avigliana è, però Filippo II di Savoia-Acaia, pretendente alla Signoria del Piemonte, che venne imprigionato nel castello e fu annegato nella acque gelide del lago
nel dicembre del 1368, dove ancora la sua anima non si dà pace.

Una volta ammirato il panorama, si può andare alla scoperta di Avigliana. Lungo le viuzze strette e antiche, si trovano molti palazzi signorili, ricchi di bifore, portici e affreschi. Qui passava l’antica via Francigena e durante il Medioevo si moltiplicarono botteghe, locande e taverne.

Al centro del borgo vecchio la piazza Conte Rosso con il municipio del Settecento e un pozzo del Trecento, principale rifornimento idrico per secoli, legato a svariate leggende: una vuole che qui fu nascosto il tesoro della città all’arrivo dei francesi a fine Seicento, un’altra racconta di un passaggio segreto che porta al castello di Rivoli.

Sono anche da vedere la torre dell’Orologio, con i decori in cotto come si usava nel Medioevo,
e la chiesa di San Pietro, di origine romanica, con all’interno un affresco che si trovava nel Cinquecento nel castello di Avigliana.

Ritornando ai laghi, ci sono molte possibilità di vivere al contatto con la natura, di praticare vela e altri sport acquatici, oltre all’arrampicata sui monti circostanti, di scoprire il territorio con i percorsi per il trekking e per l’e bike, in perfetta sintonia per un turismo
slow e sostenibile.

Così, Avigliana unisce la natura alla storia, alla cultura, alle tradizioni locali: un
perfetto borgo medievale dal cuore verde.

Info: www.avigliananotizie.it

Foto: credit Ufficio stampa Comune di Avigliana

Si ringrazia l’ufficio stampa del Comune di Avigliana per la concessione delle foto a
corredo dell’articolo

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