Albarella, l’isola immersa nella natura tra laguna e mare

La lunga strada che dalla Statale Romea porta ad Albarella corre tra la campagna per un breve tratto. Poi, salendo sull’argine sinistro del Po di Levante, porta poco a poco nel mondo del Delta, dove fiume, valli e campi dialogano in una terra di storia antica e in continuo divenire.

I dieci chilometri aiutano a entrare nell’atmosfera del Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Fiume, vento e mare sono le prime parole per questa che è la parte più settentrionale del Parco. Dove uno dei rami del grande fiume sfocia nell’Adriatico, lì c’è l’Isola dei pioppi bianchi, il Populus Alba che ha dato il nome ad Albarella.

Il profumo dell’elicriso, il verde di pini marittimi, il caldo tramonto sulle valli da pesca, la calma della laguna, il fruscio del vento, il blu del mare, il volo dei gabbiani definiscono il quadro di un’isola che fa dell’esclusività la sua principale caratteristica.

Lunga 5 chilometri, larga un chilometro e mezzo, l’Isola in 600 ettari di superficie è un ambiente verde che nasconde ville private, colorate villette a schiera che ricordano atmosfere veneziane, due alberghi. L’accesso regolamentato e la discreta vigilanza sono uno dei fiori all’occhiello di un’isola privata che si pone alla portata di tutti.

Per gli spostamenti all’interno dell’isola, se le golf car sono comode e rispettose dell’ambiente, è la bicicletta il mezzo più adatto e amato. Per conoscere la molteplicità di paesaggi e ambienti di Albarella conviene prima di tutto inforcare la bici e percorrere l’anello di 10 chilometri che ne percorre il perimetro esterno.

Basterà fermarsi sulla piccola diga che definisce il confine tra la spiaggia e la valle da pesca per perdere lo sguardo nel paesaggio dominato a nord dalla vasta pineta di Rosolina, a est dal mare e a ovest dalla laguna.

L’argine sterrato delimita da un lato le acque lagunari dove file regolari di pali rivelano un orto marino di coltivazione di cozze e vongole, dall’altro una grande laguna balneabile riservata agli ospiti dell’isola, di acqua filtrata, dove nuotare o muoversi in canoa.

Da qui si scoprono gli originali fiordi: piccole insenature nel cuore della pineta che creano angoli di relax e riservatezza tra case e ville. Un modo diverso di vivere il mare.

L’argine prosegue fino all’estremo sud-ovest dell’Isola dove Villa Ca’ Tiepolo porta alla storia del Delta. La Serenissima ad inizi Seicento deviò a sud uno dei rami del grande fiume che minacciava l’interramento di Venezia. Nel giro di pochi decenni le nuove terre formatesi divennero terreni di coltivazione e di caccia di proprietà delle nobili famiglie veneziane.

La rosa villa settecentesca, posizionata in panoramica posizione verso la laguna e il tramonto, è anche location per incantevoli eventi. Aironi, falchi di palude, cavalieri d’Italia sono quotidiani compagni di viaggio, ma con un po’ di fortuna si potranno avvistare anche gli eleganti fenicotteri rosa che hanno eletto il Delta del Po come area prediletta.

Da qui ci si dovrà dirigere verso l’interno dell’isola e immergersi nella pineta di pini marittimi, pioppi, lecci. Perdersi tra i sentieri fa sentire come l’isola sia quasi un mondo a parte. Qui vivono migliaia di esemplari di animali selvatici tanto che si potranno scorgere conigli o fagiani. I 2 milioni di alberi di 150 specie arboree diverse fanno da riparo a chi cerca isolamento e relax.

Ma l’isola è anche il paradiso degli sportivi. Strade senza traffico e percorsi sterrati sono uno scenario perfetto per ciclismo, running, nordic walking o semplicemente camminate respirando aria incontaminata. Chi volesse cimentarsi a percorrere l’intero complesso viario avrà 80 chilometri di strade a disposizione. Gli amanti del tennis potranno scegliere tra 24 campi in terra rossa (uno in più di Wimbledon).

All’interno dell’isola Albarella si trovano anche campi da calcio e da beach volley, quattro piscine di cui una olimpionica, un campo di esercitazione per il tiro con l’arco, possibilità di praticare vela, windsurf, kite. Una visita al magnifico maneggio e ai suoi splendidi cavalli vi farà venire voglia di una passeggiata in libertà. Per ogni sport c’è un posto dedicato e chi ha necessità di lezioni troverà esperti a disposizione. All’insegna dello sport immersi nella natura il campo da golf è amatissimo.

Disegnato dall’architetto inglese John Dering Harris, ha 18 buche a ridosso della spiaggia e richiama lo stile dei links scozzesi, i tracciati che hanno fatto la storia del golf. Tra i giocatori c’è chi ritrova una Scozia dal clima mediterraneo, con i bunker che fanno da riparo alle rondini di mare, e chi si sente nel cuore della savana quando vede spostarsi i circa 200 daini che vivono stabilmente tra i prati e la boscaglia del campo da golf.

Tra i canneti dei laghetti nidificano gallinelle d’acqua, tra l’erba, che in alcune zone viene lasciata volutamente alta, trovano riparo fagiani e conigli. Altra singolarità: i giocatori qui possono essere accompagnati in tutto il campo dal proprio amico a quattro zampe. Ma l’intera isola di Albarella è Pet Friendly: gli animali sono ammessi in ogni struttura ed è prevista anche una parte di spiaggia attrezzata.

Un punto di osservazione privilegiato sui campi da golf è la torretta per il birdwatching. Si trova alla fine di un’area verde che, nel cuore dell’isola, è divisa in bosco dello sguardo dove la macchia mediterranea lascia il posto al bosco dell’anima fino ad arrivare al bosco della conoscenza. Qui una grande peschiera popolata di bianche ninfee e rosse carpe koi si lascia ammirare da una terrazza mentre una grande voliera ospita anatre, pavoni, pappagalli.

Questa è la zona dedicata al nuovo progetto “Immersi nella natura” nato dopo la devastante tempesta del 10 agosto 2017 che ha abbattuto circa 8000 alberi.

Un concorso internazionale, vinto dallo studio Coloco di Parigi, mira a far vivere gli spazi verdi non solo durante la stagione estiva e si pone l’obiettivo di prevenire il rischio climatico, creando una diversificazione e un arricchimento biologico. Sono state piantumate piante diverse per altezza e foliage creando un paesaggio che segue il corso naturale delle stagioni e sono stati creati nuovi percorsi che portano alla scoperta di Albarella.

Il punto di partenza è stata la condivisione del progetto tra i 3 mila proprietari dell’Isola e Albarella srl che possiede circa il 35% dei metri cubi ed amministra la comunione. Il progetto continua con alcune istallazioni artistiche, la prima delle quali appena inaugurata. Si chiama “Il Grande Orecchio” ed è opera Officinadidue , ovvero gli artisti Vera Bonaventura e Roberto Mainardi. Un vortice che esce dall’acqua del laghetto Palancana accompagnato dal rumore del mare si propaga verso l’alto: una forza che invita ad ascoltare un ecosistema fragile come quello marino.

Ed è il mare l’ultima parte da esplorare. La ricchezza di colori e profumi della macchia mediterranea accompagna nei sentieri fino alla spiaggia. E proprio in riva al mare c’è il posto per farsi avvolgere dai sapori dell’Isola e del Delta: il Ristorante del Centro Sportivo nell’elegante versione serale ha un menu dove trionfano vongole e cozze ma anche gustosi gamberoni e il prelibato riso del Delta del Po D.O.P. Prima di cena però il consiglio è di volgere le spalle al blu del mare e farsi avvolgere dall’arancione del sole al tramonto, magari tornando verso le valli da pesca, dove qualche tardivo pescatore lancia l’esca verso il sole.

Info: www.albarella.it

Foto: Vittorio Galuppo

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