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Culinary Germany, viaggio nell’eccellenze gastronomiche tedesche

Birra, wurstel e crauti. I tedeschi sono spesso associati a questi cliché gastronomici, ma in Germania l’offerta alimentare è alquanto ricca e diversificata. Per questo Culinary Germany, il progetto dell’Ente del Turismo della Germania, presentato a Roma, insieme ad altre novità, all’Istituto Goethe, propone una serie di esperienze da gustare e provare, spesso abbinate ad altri temi, come la natura, il cicloturismo, la cultura e l’accoglienza per le famiglie.

Gli italiani che vanno in vacanza nel Paese cercano arte, cultura, storia, ma anche cibo di qualità e tipico. Culinary Germany unisce queste caratteristiche, tra percorsi, strade tematiche, mari, foreste e montagne, coinvolgente tutte le Regioni e facendo conoscere i prodotti locali, spesso nascosti al grande pubblico.

Come gli asparagi, di cui i tedeschi vanno letteralmente pazzi. In primavera abbondano sulle tavole, sono considerati una prelibatezza e vengono celebrati con eventi, feste e mercati dal nord al sud del Paese, dal Brandeburgo e dalla Bassa Sassonia fino alla Baviera. Esiste un’apposita strada degli asparagi di 750 chilometri lungo la quale si possono apprezzare piatti gourmet e paesaggi straordinari per bellezza e biodiversità come il Parco Naturale della Brughiera di Luneburgo (da cui proviene, tra l’altro, un raro miele di erica) e il lago Steinhuder Meer, città colte ed eleganti quali Hannover, Braunschweig e Oldenburg, o borghi millenari come Nienburg.

Dopo la strada degli asparagi, per Culinary Germany c’è il nuovo itinerario sullo zafferano.
Ad Altenburg (Turingia) si è adattato al clima tedesco fin dal XV secolo, ma è stato riscoperto recentemente: quando è stagione i fiori viola ricoprono tutta la campagna.
Un po’ come la colza, che in primavera tinge di giallo intenso distese di campi dallo Schleswig-Holstein a nord fino alla Baviera a sud del Paese. Più diffusa della pregiata spezia orientale, la colza è apprezzata in cucina soprattutto per il suo miele, depurativo e particolarmente digeribile, e per l’olio di semi molto ricco di Omega-3.

Tra altri prodotti di nicchia per Culinary Germany ci sono le lenticchie del Giura Svevo (presidio Slow Food) e la cipolla rossa IGP di Höri, sul Lago di Costanza, tutto in Baden-Württemberg, mentre Baiersdorf, in Baviera, è famosa fin dal XV secolo per le sue vaste coltivazioni di rafano e la pregiata salsa piccante, marchio IGP.

Ovviamente sulle tavole di Culinary Germany non può mancare la birra. Per scoprire i procedimenti bisogna conoscere il luppolo, in particolare quello rinomato della Baviera.

Il luppolo ricopre file intere alte fino a sette metri che si perdono a vista d’occhio, soprattutto nell’Hallertau, dove è protagonista della vita locale sin dal VIII secolo.
Con i suoi ordinati filari verdi alti fino a sette metri che si rincorrono fin quasi a toccare l’orizzonte non passa mai inosservato: prodotto d’eccellenza da gustare, più che nei piatti (dove è comunque ottimo in insalata), nei boccali di birra.

Per conoscerne segreti, curiosità e lavorazione si possono visitare il Museo nazionale del Luppolo a Wolnzach, la Ciclabile dei luppoleti (anello di 170 km, difficoltà media) e la Strada tedesca del Luppolo (70 km) da Freising ad Abensberg: qui si svolge anche la Gillamoos (03-07/09/2026), una delle feste della birra più antiche e autentiche della Baviera, che richiamava visitatori da oltre i confini regionali già nel 1313.

Fino al XIX secolo, però, l’area bavarese di maggior produzione di luppolo era quella di Spalt, vicino a Norimberga, il cui cultivar Spalt Spalter vanta il primo “sigillo di qualità” mai concesso a una varietà di luppolo (1538). Oggi nell’antico borgo dalle case a graticcio e dagli altissimi tetti rossi si trovano l’unico birrificio comunale ancora esistente in Germania e l’avvincente Museo multimediale del Luppolo e della Birra con sede nel maestoso edificio del 1457 che in passato custodiva i preziosi raccolti di “oro verde”.

Inoltre Norimberga, ospite della serata di presentazione di Roma, ha altri prodotti principe per Culinary Germany. Come le salsiccette alla griglia su legno di faggio, piccole, che si mangiano solo in numero dispari, a volte inserite nei panini per un pranzo veloce, e il Lebkuchen, il panpepato, venduto soprattutto nei Mercatini di Natale che a Norimberga sono i più antichi e famosi.

Il viaggio di Culinary Germany esplora anche altre eccellenze, come i frutteti.
Da giugno ad agosto, ad esempio, è tempo di ciliegie, in particolare in Renania-Palatinato e nel Baden-Württemberg: non a caso il “simbolo” culinario della Foresta Nera è la squisita torta di ciliegie al cioccolato e kirsch di produzione locale.

Sul Lago di Costanza le temperature particolarmente miti favoriscono la coltivazione di vari tipi di frutta quali mele, prugne, ciliegie, fragole e frutti di bosco.
Clima temperato e suolo fertile caratterizzano anche la Altes Land della Bassa Sassonia, votata alla frutticoltura fin dal XIV secolo: oggi i suoi frutteti producono mele, pere, ciliegie, prugne e susine di altissima qualità per un totale di circa 250.000 tonnellate l’anno, e incantano tutti con le loro spettacolari fioriture primaverili.

Culinary Germany porta a conoscere meglio anche la regina incontrasta della cucina tedesca,
la patata.
Coltivata in Germania a partire dal 1647, versatile e con innumerevoli varietà, ha molte curiosità legate alla storia e alla coltura per farsene un’idea si possono visitare gli originali Musei della Patata di Fußgönheim, nella Renania-Palatinato, e di Triebsees, in Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Le coltivazioni di patate di quest’ultimo Land sono fra le più grandi della Germania e alimentano l’esportazione dei pregiati tuberi (da tavola, da amido e da semina) in oltre trenta Paesi. Ogni regione, tuttavia, ha una sua produzione tipica (non di rado protetta dal marchio IGP) determinata dalle caratteristiche del suolo, come la Tonda di Berlino, il Cornetto di Bamberga, in Baviera, la Heideniere e la Patata della Brughiera di Luneburgo in Bassa Sassonia o quella del Vogelsberg in Assia, che deve il suo sapore assolutamente unico al suolo sassoso e basaltico, di antica origine vulcanica.

Non finiscono certo qui le esperienze di Culinary Germany. Ad esempio c’è il vino, in forte ascesa e sempre più migliorato: tra cantine, pic nic e trekking tra i vigneti, persino yoga e canoa con tappe di degustazione
si scoprono i processi di vinificazione, immersi nella natura.

Per le specialità gastronomiche tradizionali, Culinary Germany abbina le città di provenienza
con eventi per gustarle in un viaggio di esplorazione totale.

Bautzen-Budyšin, in Sassonia, è la città della senape, a cui rende omaggio con una kermesse culinaria: le Senfwochen, le “Settimane della senape” (04-30/08/2026). La pittoresca cittadina della Riserva della Biosfera dell’Alta Lusazia è abbracciata da possenti mura tardomedievali con 16 torri, bastioni e campanili e, come suggerisce il suo doppio nome, ha due anime e due lingue: l’una tedesca e l’altra soraba, antica comunità di origine e cultura slava i cui influssi si ritrovano anche a tavola. La cucina locale, infatti, non manca mai di sorprendere con le antiche ricette sorabe, i sapori regionali tipici dell’Alta Lusazia e specialità storiche, tradizionali o anche decisamente innovative quali gelati e cocktail a base di senape. Le senapi di Bautzen-Budyšin sono famose fin dall’Ottocento per la loro qualità e il loro gusto intenso e speziato che ben si sposa con molti piatti: visitando il museo-manifattura Bautz’ner Senfladen (perfetto anche per una degustazione originale) si scopre, però, che l’odierna produzione artigianale non include solo senapi di vari gradi di piccantezza, ma anche numerosi tipi di salse, mostarde, composte e altre specialità sfiziose a base di senape molto apprezzate ben oltre i confini regionali.

Tra le proposte di Culinary Germany il festival della salsa verde di Francoforte sul Meno,
Assia. Servita tradizionalmente in primavera, la Grüne Soße viene preparata con foglie, gambi e germogli freschi di acetosa, borragine, cerfoglio, crescione, erba cipollina, pimpinella e prezzemolo sapientemente dosati e mescolati con panna acida, senape e pochi altri ingredienti; il suo gusto fresco e delicatamente speziato si sposa molto bene non solo con uova sode e patate lesse, ma anche con pesce, asparagi e lesso di manzo. Il dosaggio delle erbe aromatiche lascia spazio a infinite interpretazioni, e per trovare la salsa migliore non resta altro che provarne diverse: l’occasione perfetta è il concorso culinario dell’annuale Grüne Soße-Festival, dove è proprio il pubblico a incoronare la ricetta dell’anno.

Ad agosto, invece, un appuntamento segnalato da Culinary Germany è quello con la giornata
del cetriolo nella Foresta della Sprea, Brandeburgo.
Lo Spreewalder Gurkentag (01/08/2026 a Langengrassau/Heideblick) è una grande festa che le località della Foresta della Sprea dedicano ogni anno, a turno, al loro prodotto simbolo, il cetriolo. Coltivati e lavorati ancor oggi con metodi tradizionali, i cetrioli IGP della Foresta della Sprea sono un’eccellenza gastronomica che da 150 anni a questa parte sostiene l’economia di tutto il territorio: ogni anno se ne raccolgono e selezionano a mano circa 30.000 tonnellate, lavorate in loco perlopiù come cetriolini conservati in salamoia con erbe aromatiche e spezie che ne mantengono inalterate la croccantezza e le proprietà nutritive. Fra i molti progetti incentrati sulle tipicità regionali vi sono, ad esempio, il museo-fattoria con birrificio e distilleria storici di Schlepzig, il museo contadino di Lehde e i vari musei tematici di Lübbenau, la “città dei cetrioli”, fra cui quello dedicato proprio alla storia e alla coltivazione del verde ortaggio. La Gurken-Radweg, una bella ciclabile family-friendly ad anello (260 km), infine, conduce a visitare i luoghi di coltivazione e lavorazione dei cetrioli fra le bellezze naturalistiche dello Spreewald, Riserva della Biosfera dell’UNESCO fin dal 1991.

Un’altra eccellenza per Culinary Germany è il marzapane di Lubecca: nella città
anseatica il dolcetto di mandorle è una cosa serissima. Si trova in ogni pasticceria e caffè, ma il Museo del marzapane Niederegger lo
celebra con un’esposizione immersiva che narra la storia di quest’eccellenza dolciaria. Oggi il marzapane di Lubecca, Stockelsdorf e Bad Schwartau è tutelato dal marchio IGP, ma la pasta di mandorle ha compiuto un viaggio lunghissimo dall’Oriente, grazie alla vocazione commerciale cittadina: nell’Europa del XVI secolo alcuni documenti scritti ne esaltavano le proprietà curative, tanto che produrlo era prerogativa dei farmacisti e nel 1571 se ne faceva uso terapeutico in una cura delle eleganti Terme di Karlsbad, oggi invece si può assaggiare senza prescrizione medica.
Nel periodo di Natale, poi, Lubecca viene invasa da acquirenti di marzapane da tutti i Paesi vicini.

Non solo mercatini in tutta la Germania nel periodo dell’Avvento. Culinary Germany
propone a Dresda, in Sassonia, la festa dello Stollen il sabato antecedente la seconda domenica dell’Avvento.
Il dolce natalizio è un simbolo cittadino sin dal 1490, grazie alla dispensa di papa Innocenzo VIII: da allora il pane di farina, acqua e lievito del digiuno poté arricchirsi del burro e via via di frutta secca, canditi, mandorle e spezie. Lo Stollen artigianale, marchio IGP, viene ancora prodotto a mano secondo antiche ricette, con una lavorazione di vari giorni. Per tradizione, durante la festa annuale fornai e pasticcieri ne portano in corteo uno formato XXL in ricordo del “colosso” da 1,8 tonnellate voluto da Augusto il Forte per la sua parata militare del 1730.

I prodotti tedeschi d’eccellenza non finiscono certo qui: tra essi le verdure coltivate
nell’isola di Reichenau sul Lago di Costanza, il gin, il sidro, l’olivello spinoso del Mar Baltico, e molto altro ancora. Tutte chicche da degustare che si addicono al progetto Culinary Germany.

Info:
www.germany.travel

Foto:© GNTB, Mike Hofstetter, © www.bayern.by, Bernhard Huber, © GNTB, Jens Wegener, © GNTB, Dagmar Schwelle, © Verkehrsverein Reichenau e. V., Achim Mende, ©StockFood-Ewgenija_Schall,
© TMGS Tourismus Marketing Gesellschaft Sachsen GmbH, Daniel James Clarke, © FrankenTourismus Bamberg TKS Andreas Hub, © GNTB Gregor Lengler, © GNTB Lucas Wahl Julius Schrank, © www.bayern.by Jens Schwarz, Pixaby, Sonia Anselmo

Si ringrazia l’Ente del Turismo della Germania per la concessione di 14 foto a corredo dell’articolo

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