Loira: vini, formaggi e castelli

{gallery}/gastroloira/gastroloiragallery1:190:150{/gallery}
Ad esempio il mercato di Loches offre molte bancarelle di prodotti a chilometro zero. Tra le strade e le piazze della cittadina vanno in scena le specialità: le succose fragole, gli asparagi dai vari colori, verdi e bianchi, gli enormi ravanelli e i formaggi. Imperdibili quelli di capra, cilindri lunghi e candidi con al centro uno stecchino per tenerli uniti, o di altre forme, sempre con lo stesso tipo di latte. Sono una delle golosità della zona, assolutamente da assaggiare. Anche i molti ristoranti della Valle li propongono spesso come antipasto, magari scaldati sul fuoco e assemblati a pomodorini, oppure come Le Vieux Murier, nella piazza principale di Tour, abbellita dalle case a graticcio, che ne ha fatto il cavallo di battaglia: il piatto è un burger di pollo con formaggio di capra e marmellata di more, dentro un morbido panino. Una bontà da provare. Mentre altri locali offrono selezioni gourmet da gustare a fine cena. Curioso il dolce al formaggio cotto in forno, dalla forma a cupola nera.
{gallery}/gastroloira/gastroloiragallery2:190:150{/gallery}
In ambito di marmellate, vendute anche al mercato di Loches, un posto di rilievo spetta al curioso castello di Rivau. Nell’orto del bellissimo giardino, dove si fondono allestimenti artistici e piante, si coltivano soprattutto le zucche. Nel ristorante annesso si possono mangiare solo prodotti di casa o al massimo delle fattorie vicine, tra zuppe e insalate, mentre
nel negozio sono in vendita le confetture di zucca, di rabarbaro, di rose, visto che nel giardino sono coltivate ben 450 specie di questo fiore. A settembre, poi, non manca un’allegra festa sui toni dell’arancio per celebrare la raccolta 
delle zucche. Non è l’unico palazzo storico che ospita “fiere” di prodotti, anzi, l’inizio dell’autunno sembra una stagione ideale per coniugare cibo e cultura. Al castello della Bourdasière c’è il Festival del Pomodoro e dei sapori, il 12 e il 13 settembre 2015: qui c’è la più grande collezione di pomodori del mondo, 600 varietà. E poi sempre nello stesso mese, dal 26 al 27, il castello e i giardini di Villandry presentano “Le Giornate dell’Orto” all’insegna del bio, essendo stato il primo castello con il marchio Eco-Giardino e “Rifugio LPO”, Lega della Protezione delgi Uccelli con circa 90 specie censite sul sito.
{gallery}/gastroloira/gastroloiragallery3:190:150{/gallery}
Ovunque, però, quello che è sempre presente è il vino. I vigneti si perdono a vista d’occhio e sono di antica  tradizione. Quelli all’interno del castello di Chambord si dice che siano stati piantati proprio da Francesco I e  quest’anno a lui dedicato è stato prodotto un vino speciale. Senza andare tanto indietro nel tempo, a Cheverny c’è la possibilità di assaggiare i vini della zona. Bianchi, rossi e rosè vengono da trentadue produttori locali e sono disponibili in ben cento varianti. Alla Maison des Vins de Cheverny (www.maisondesvinsdecheverny.fr), proprio accanto al maniero che ha ispirato l’autore, Hergé, di Tin Tin per alcuni suoi libri, si possono degustare in un modo tecnologico: i bicchieri sono dotati di un piccolo magnete che facendo contatto sulla base fa uscire dal becco della botte il vino richiesto. Tutto in modo automatico si provano gli Cherverny AOC e il Cour-Cherverny AOC. I vini accompagnano ovunque si vada i piatti locali, alcuni addirittura di ispirazione rinascimentale. Un mix unico di sapori, profumi e gusti che è tipico della Valle della Loira quanto i suoi castelli.
{gallery}/gastroloira/gastroloiragallery4:190:150{/gallery}

compass1ok Clicca qui per vedere la mappa su Google

mondo Articoli correlati 
A casa di Leonardo a Clos Lucé
Amboise, sotto il segno della Storia

Foto Sonia Anselmo e www.visaloire.com
Info www.visaloire.com e www.rendezvousenfrance.com
In collaborazione con www.rendezvousenfrance.com

0 Condivisioni

Lascia un messaggio