Castel Thun, atmosfera da piccola nobiltà tra meleti e vigneti

I lunghi filari delle vigne, una chiesetta arroccata, i meleti ricchi di frutti, i boschi, e poi dall’altro lato le montagne che sembrano talmente vicine quasi a toccarle. Castel Thun domina tutta la Val di Non, possente e suggestivo da un’altura a pochi chilometri da Vigo di Ton.

Il panorama è la gradita ricompensa dopo la salita a piedi verso il castello del Trentino, una lunga e comoda passeggiata tra antiche querce e tassi. Se è particolarmente splendido in primavera con i famosi meli della Val di Non in fiore o in autunno con il foliage, Castel di Thun offre sempre terrazze affacciate sulla natura e molte curiosità storiche e architettoniche.

Costruito nella metà del XIII secolo, Castel Thun fu la sede di una delle famiglie più antiche e potenti del Trentino, i Thun appunto: nel Cinquecento furono elevati a baroni dall’imperatore Carlo V e tra loro ci furono molti vescovi e cardinali, principesse e illustri comandanti. Ebbero anche svariati interessi in Tirolo
e in Boemia, mentre nella valle di Non e di Sole possedevano parecchie residenze.

Superata la salita, il primo impatto con Castel Thun è la cinquecentesca Porta Spagnola, decorata con il bugnato. Da qui si entra in un complesso sistema di fortificazioni composto da torri di vedetta, bastioni lunati, fossato, cammino di ronda e ponte levatoio che testimoniano l’architettura militare del Trentino, insieme all’insolita tettoia, sostenuta da colonne di pietra, che serviva a riparare i cannoni dalle intemperie.

Il Palazzo Baronale è il cuore di Castel Thun, con i suoi arredi originali del XVI secolo, le preziosi collezioni d’arte, un’importante biblioteca, molti quadri di famiglia. Visitare gli interni sontuosi è come fare
un viaggio nel tempo, mantenendo il calore di una vita quotidiana, con le tavolate imbandite che sembrano aspettare solo gli ospiti.

Gli arredi sono il punto forte di Castel Thun, insieme alle argenterie, alle porcellane e agli oggetti d’arte: il
Castello è appartenuto fino ad epoche recenti al nobile casato, l’ultimo esponente l’ha donato alla Provincia di Trento che nel 2010, dopo un lunghissimo ed elaborato restauro, l’ha aperto al pubblico, inserendolo anche nel circuito dei castelli che fanno capo al Buonconsiglio di Trento.

Tutto fa immaginare quale fosse l’atmosfera di vita agiata della nobiltà rurale, tra carrozze, stufe in ceramica e i ritratti dei Principi Vescovi della famiglia.

Al piano terra si trovano le sale pubbliche, mentre al primo piano si susseguono le camere dei signori, tra le quali la Stanza del Vescovo, rivestita di legno di cirmolo, con il soffitto a cassettoni e una porta monumentale dove dormiva il principe vescovo Sigismondo Alfonso Thun, nel tardo Cinquecento.

Imperdibile è la piccola cappella di Castel Thun, dedicata a San Giorgio e decorata con un ciclo di affreschi
di affreschi di scuola tedesca risalenti alla seconda metà del XV secolo, mentre la Torre della biblioteca, situata in un grande locale a soffitto con stucchi barocchi, ospitava ben diecimila volumi.

Una volta tornati nei cortili, lo sguardo si perde oltre ai bastioni ammirando le montagne e il verde in basso della Val di Non, mentre Castel Thun continua a fare da silenziosa sentinella dall’altura.

Info: www.visittrentino.info

Foto di Sonia Anselmo

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