Castelli fatati, boschi incantati, borghi a graticcio sospesi nel tempo. La strade delle fiabe in Germania attraversa scenari affascinanti e porta a vedere da vicino i luoghi di Biancaneve e
della Bella Addormentata, ma anche del Pifferaio Magico e di Raperonzolo.
Tutte le favole dei fratelli Grimm, e non solo le loro, rivivono lungo la strada delle fiabe, oltre 660 chilometri che si snodano da Hanau a Brema, e viceversa, toccando ben 70 posti legati all’immaginario collettivo, attraversando diverse regioni, dall’Assia alla Bassa Sassonia, passando dai dintorni di Francoforte fino al nord del Mar Baltico.
Da fare in auto ma anche in bici, lungo i sentieri nel verde, tra foresti e fiumi, l’itinerario può essere affrontato in più tappe e può essere anche diviso, facendo solo i borghi e luoghi che interessano di più.
Un percorso, che nel 2025 compie 50 anni, dedicato a tutti quelli che mantengono vivo il fanciullo nella propria anima.
Partendo da Hanau, il primo impatto con la strada delle fiabe tedesca è proprio con i creatori delle favole, i fratelli Jacob e Wilhem Grimm. Nacquero qui, in un edificio, che oggi ospita il municipio,
rispettivamente nel 1785 e nel 1786. In questa cittadina ad est di Francoforte sul Meno, tutto sembra consacrato ai due scrittori filologi che raccolsero e rielaborarono le antiche fiabe regionali, dando vita a personaggi come Biancaneve e Cappuccetto Rosso.
Davanti alla piazza del mercato si trova il monumento ai due fratelli, mentre lo Schloss Philippsruhe ospita un museo dedicato alla loro vita e alle loro opere. Inoltre ad Hanau ogni anno si svolgono molti eventi legati ai Grimm, come un premio letterario e un festival.
Spostandosi di poco meno di cinquanta chilometri verso nord est, la strada delle fiabe fa la seconda tappa in un’altra città importante per gli scrittori: a Steinau an der Straße, Jacob e Wilhelm vissero un’infanzia bella e indimenticabile, secondo quando hanno testimoniato loro stessi. A quanto pare erano soliti giocare sulla piazza del mercato, davanti al Municipio.
Oggi Steinau, che sembra rimasta alla fine del Settecento come atmosfera, ha dedicato agli illustri cittadini una fontana delle favole e alcuni edifici dipinti a colori vivaci con scene delle loro fiabe. Inoltre in un palazzo rinascimentale, ospita il Brüder Grimm-Haus, un museo sulla vita e le attività dei fratelli Grimm.
Da qui si entra nel clou della strada delle fiabe, dove sono state ambientate alcune favole. A Marburgo, antica città medievale con le case a graticcio e un castello sulla collina del XII secolo che domina l’ansa del fiume Lahn, i fratelli Grimm studiarono legge e iniziarono le loro ricerche sulla cultura popolare tedesca. E proprio nei dintorni fecero vivere Hansel e Gretel e Madame Holle.
Riprendendo il viaggio sulla strada delle fiabe, andando verso nord e il cuore dell’Assia, si trovano i fitti boschi della zona Schwalmstadt. Lussureggiante, è stato il luogo ideale per far vivere Cappuccetto Rosso, sullo sfondo di castelli, chiese e borghi medievali. Spesso si svolgono rievocazioni della favola, mentre al museo locale si conservano costumi tipici.
Procedendo verso Kassel, la strada delle fiabe trova una delle città più grandi sul suo percorso. Distrutta ampiamente durante la Seconda Guerra Mondiale, è stata ricostruita con il palazzo Wilhelmshöhe che la domina, contemporaneo dei fratelli Grimm, essendo stato costruito nel 1786, circondato da un enorme parco. A Kassel, c’è un museo dedicato ai due scrittori che mette l’accento soprattutto sulla loro opera di linguisti e filologi, attraverso una serie di documenti d’epoca.
A una trentina di chilometri da Kassel, un altro punto focale della strada delle fiabe è il castello di Sababurg. Per tutti è quello della Bella Addormentata. Costruito nel Trecento, a picco sulla foresta del Reinhardswald e un parco di animali ex riserva di caccia, oggi tra le sue mura non c’è la ragazza che dorme ma spettacoli, mostre, esposizioni e concerti. E’ anche possibile pernottare in alcune stanze, provando l’emozione di rivivere la fiaba, che ogni sabato pomeriggio viene omaggiata
con una rievocazione.
Nei dintorni, invece, a Trendelburg: nel complesso del castello del XIII secolo c’è una torre alta 40 metri che ispirò la storia di Raperonzolo. Nella fiaba funge da prigione per la principessa, i cui lunghi capelli permettono al principe di scalare la torre ed entrare. Oggi è visitabile, da qui si gode di una bellissima vista del paesaggio circostante dalla piattaforma panoramica. Vengono organizzate regolarmente letture di fiabe e visite guidate, che fanno rivivere la favola di Raperonzolo.
Il castello è stato restaurato con cura e ospita un hotel, che offre ai suoi ospiti un’atmosfera medievale unica. Il Burghotel Trendelburg unisce il fascino di un’altra epoca al comfort moderno. Le camere e le suite sono progettate individualmente, alcune arredate con mobili antichi. Molte camere offrono una vista spettacolare sulle foreste circostanti e sulla valle.
Oltre ad esplorare la Torre di Raperonzolo e il parco del castello, l’hotel propone regolarmente cene da favola, mentre il centro benessere, che comprende l’esclusiva sauna nella torre del castello, offre puro relax. I dintorni si prestano per escursioni a piedi e in bicicletta nella campagna idilliaca e per visite a molti altri luoghi fiabeschi e leggendari nella regione.
Infatti, riprendendo la strada delle fiabe, si arriva ai boschi di Oberweser: sono quelli legati a Biancaneve e i sette nani, ma anche del Gatto con gli Stivali. Questa zona così verde e ricca di vegetazione è stata la fonte d’ispirazione di antiche storie di principesse e non solo.
Dopo Biancaneve e un’oretta di auto sulla strada delle fiabe si incontra Cenerentola. O meglio il castello Burg Polle, nella cittadina omonima con le sue case a graticcio: oggi sono solo rovine del maniero rinascimentale, ma da lì si ammira un panorama mozzafiato sulla valle del Weser e d’estate vengono messe in scena le rappresentazioni della fiaba.
A pochissima distanza da Cenerentola, è la volta del barone di Münchhausen. Lasciando per un attimo la produzione dei fratelli Grimm, a cui è legata la maggior parte della strada delle fiabe, ci si imbatte in Bodenwerder, dove ogni cosa, dalle fontane ai decori sulle case, ricorda il famoso personaggio uscito dalla penna di Rudolf Erich Raspe.
Non fu solo un’invenzione letteraria: il vero barone nacque nel 1720 a Bodenwerder ed era conosciuto per i suoi racconti stravaganti come un un viaggio sulla luna o a cavallo di una palla di cannone e tante altre avventure.
In città c’è ancora il palazzo di famiglia, ora municipio, e all’interno si trova un museo con cimeli e curiosità di Münchhausen, mentre la sua tomba si trova nella chiesa romanica di Kemnade.
D’estate a Bodenwerder si organizzano opere teatrali ispirate alle sue storie e si propongono
itinerari nel verde dei dintorni e crociere sul fiume.
Riprendendo verso nord la strada delle fiabe si trova un altro personaggio famosissimo:
il Pifferaio Magico. Hameln sembra vivere proprio su questo celebre incantatore: ovunque ci sono statue a lui dedicate, mentre il simbolo cittadino, sui tombini o su un ponte, è un topo. La leggenda medievale, a cui si ispirò lo scrittore inglese Robert Browning per allietare il figlio malato, racconta che alla fine del Duecento Hameln fu invasa dai topi e venne salvata grazie
a un giovane che suonando attirò i ratti verso il fiume, facendoli annegare. Ma il pifferaio
non venne pagato e si vendicò incantando i bambini cittadini e portandoli a scomparire nell’acqua, anche loro.
Durante l’estate, ogni domenica, viene inscenata una rievocazione in costumi storici, mentre
ogni mercoledì si può assistere ad un musical comico ispirato all’antica leggenda, e si può anche fare un tour cittadino sulle orme del pifferaio magico.
Un’altra sosta sulla strada delle fiabe, è Bad Oeynhausen, poco lontana da Hameln. Elegante cittadina termale, immersa in una regione incontaminata, costudisce un Museo delle fiabe tedesche, dove scoprire tutte le fonti di ispirazione per gli scrittori.
Dopo quasi due ore d’auto si arriva alla tappa finale della strada delle fiabe. Brema,
affacciata sul Mar del Nord, è famosa per un monumento in bronzo proprio davanti al municipio
e nella piazza del mercato. Celebra I musicanti di Brema dei fratelli Grimm: un asino, un
cane, un gatto e un gallo che scapparono per unirsi alla banda musicale. Talmente celebri
che sono diventati il simbolo di questa città medievale, che ha già da sé un fascino magico,
e sono stati persino esportati: una copia del monumento si trova nel centro storico di Riga, in Lettonia. Ma questa è un’altra storia, direbbero i fratelli Grimm.
Intanto, dopo aver fatto il pieno di personaggi e luoghi incantati, la strada delle fiabe
si chiude lasciando in mente il celebre incipit di ogni favola che si rispetti: c’era una
volta….
Info:
www.germany.travel
Foto: dreamtime.com, Pixabay, © Burghotel Trendelburg _ Deutsche Märchenstraße e.V.,
le foto dell’hotel Burghtotel Trendelburg sono state concesse dall’ufficio stampa dell’Ente Turismo Germania, a corredo dell’articolo
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