Rivoluzione di Velluto, Praga festeggia i trent’anni

Rivoluzione di Velluto Praga

Un mare di folla invade piazza Venceslao in una manifestazione pacifica: le bandiere sventolano, qualche sit in, il re boemo Venceslao sul cavallo osserva la voglia di libertà. La marcia di protesta contro la brutalità della polizia, in assetto di guerra, e il regime è la scintilla che farà esplodere la Rivoluzione di Velluto a Praga.

Istantanee di trent’anni fa che suscitano ancora emozione, l’essere testimoni dell’avanzata inarrestabile della Storia. Era il 17 novembre 1989, il muro di Berlino era appena crollato, tiravano venti di democrazia e cambiamento. E arrivò la fine della Cortina di Ferro, del regime comunista durato nell’allora Cecoslovacchia
poco più di 40 anni, il dissolvimento del Blocco dell’Est.

La Storia si fece anche per le strade di Praga, con gli studenti in prima fila, i cartelloni osannanti il futuro
presidente Havel in una mano, le bandiere nell’altra. La Rivoluzione di Velluto, così chiamata perché pacifica, è stata una tappa fondamentale per la Repubblica Ceca e a distanza di trent’anni l’anniversario si
festeggia con una serie di eventi, appuntamenti e mostre sparse ovunque in città.

L’ente del Turismo ha raccolto tutte le info relative alle commemorazioni su un’interessante brochure, Praga 1989: 30 anni di libertà- luoghi, eventi e fatti, disponibile in inglese e tedesco e scaricabile gratuitamente
dalla pagina https://www.praguecitytourism.cz/en/media/-maps-and-brochures/prague-1989-15826.

Il libretto è estremamente interessante, perché oltre al calendario degli appuntamenti, ricorda il periodo
storico, come si è arrivati alla Rivoluzione di Velluto, i luoghi in cui si fece e i personaggi chiave.

Le manifestazioni coinvolgono tutta Praga: tra le tante, al Castello “1989 The Fall of the Iron Curtain” racconta
in foto il blocco socialista e la voglia di democrazia, al Museo della Tecnica di Holesovice (uno dei palazzi ancora in piedi dell’epoca sovietica) si svolge fino al 23 marzo 2020 una mostra sulle tecnologie usate dai poteri totalitari, al Trade Fair Palace, sempre ad Holesovice, l’ex quartiere industriale, sono esposte fotografie che ricordano l’anno e il presidente Havel, al Museo della città di Praga invece ci sono poster, foto, filmati
e quant’altro relativi al novembre 1989 e alla Rivoluzione di Velluto.

Il 17 novembre, inoltre, tantissimi eventi come il concerto per il futuro in piazza San Venceslao, altri spettacoli
dedicati alla commemorazione degli studenti della rivoluzione di Velluto, un tributo musicale dentro
il Lucerna Palace e la Velvet Procession, una parata che parte da Narodni Street e arriva a piazza San Vencelsao.

Proprio i luoghi che videro la Rivoluzione di Velluto del novembre 1989 sono al centro di un possibile
itinerario sulle orme della caduta dei regimi e sul sogno di libertà dei giovani cechi.

Prima tappa, la chiesa di Sant’Agnese di Boemia nel convento delle clarisse da lei fondato nel 1234, vicino alla riva della Moldava: la Santa, sorella di re Venceslao, venne canonizzata il 12 novembre 1989 da Papa Giovanni Paolo II e, secondo la leggenda ceca, la sua santificazione sarebbe accompagnata da un evento miracoloso. Ed eccolo servito, pochi giorni dopo arriva la Rivoluzione di Velluto.

Le altre tappe di questo percorso sulle orme di trent’anni fa comprendono il campus universitario Albertov, da cui mosse il corteo studentesco per la libertà di pensiero e il diritto alla cultura, la piazza intitolata a Vaclav Havel, il Castello dove si insediò come nuovo presidente della Cecoslovacchia, la piazza intitolata a Jan Palach (lo studente che nel 1969 si diede fuoco per protestare contro l’occupazione comunista del Paese), il monumento ai caduti durante il Comunismo, sei statue su una scalinata, sotto la collina di Petrín a Mala Strana, la via Narodni, famosa per lo shopping, ma che quel 17 novembre vide la violenta reazione delle autorità comuniste sui pacifici manifestanti e che oggi mostra una targa in ricordo.

Un altro luogo imperdibile per ricordare la Rivoluzione di Velluto è il parco Letna: qui il 25 novembre 1989 si riunirono oltre 800 mila persone per chiedere elezioni libere, pluralismo politico e la caduta del governo comunista.

Curiosamente proprio qui c’era un simbolo del Comunismo: la gigantesca statua di Stalin, orgoglio del periodo sovietico. Un’enorme opera in granito, con il politico sul piedistallo davanti a fare da guida al popolo: sei anni di lavoro, era il gruppo scultoreo più largo e pesante d’Europa, ideato da Otakar Svec, che poco dopo l’inaugurazione si suicidò.

La scultura resse poco: nel 1962 vennero usati ben 800 chili di esplosivi per buttarla giù per volere
del Partito Comunista Cecoslovacco.

Subito dopo la Rivoluzione di Velluto, la dissoluzione del blocco dell’Est, della fine della Cortina di Ferro e
dei Paesi d’influenza sovietica, quello che era rimasto del piedistallo ospitò prima una stazione radiofonica pirata e poi fu culla del rock con il primo club di Praga.

Un po’ ironicamente sulle sue macerie nel 1996 venne eretta una mega statua promozionale di Michael Jackson per il suo History World Tour: l’artista si esibì in uno storico concerto proprio al parco Letnà. Come a dire che la musica e la libertà hanno preso possesso del triste passato e del regime comunista.

Ora, sul vasto piazzale amato dagli skater e dalla vista panoramica su Praga, c’è un enorme metronomo che porta una targa con la storia del piedistallo, con una voglia di dimenticare, di andare oltre il tempo che passa inesorabile.

Per vedere come era la statua di Stalin, rimangono solo qualche foto e un filmato dell’esplosione al Museo
del Comunismo, la cui entrata è un po’ nascosta, tra un supermercato e un ristorante, in un angolo di
Namesti Republiky, in pieno centro di Praga.

Il museo è un interessantissimo spazio dove capire come si viveva in Repubblica Ceca durante il regime e
la storia di persone come Jan Palach, Alexander Dubcek, protagonista della Primavera di Praga del 1968,
e Havel. Il tutto con foto, filmati, oggetti dell’epoca e riproduzioni. (https://muzeumkomunismu.cz/en/)

Un luogo ideale di Praga dove commemorare i trent’anni della Rivoluzione di Velluto e la ritrovata libertà.

Info: www.prague.eu www.czechtourism.com

Foto di Sonia Anselmo, www.czechtourism.com dreamstime.com
In collaborazione con www.czechtourism.com

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