Lofoten, le isole del merluzzo e della natura in Norvegia

isole Lofoten

File e file di pesci ad asciugare al sole e al vento, come se fossero panni appena stesi. Le casette rosse si scagliano contro il verde delle montagne alle spalle e il blu del mare. Le Lofoten hanno catturato l’immaginario collettivo per questo mix unico di natura, pace e silenzio, perfette come destinazione ecosostenibile.

Le isole norvegesi del sole di mezzanotte in estate e dell’aurora boreale d’inverno sono come una collana verde stesa sul mare tempestoso di Norvegia, molto al di sopra del Circolo Polare Artico: spesso la traversata da Bodø, sulla terraferma, non è semplice, con le onde altissime, e si arriva al porto di Å, a sud dell’arcipelago,
un po’ stremati.

Le Lofoten si possono raggiungere anche con l’Hurtigruten, il famoso postale dei fiordi, che fa scalo nei porti di Stamsund e Svolvær, o in autobus e o in auto attraverso un ponte a nord che collega le isole alla terraferma.

Le Lofoten sono un avamposto magico, tra maestose montagne, fiordi profondi, colonie di uccelli marini, lunghe spiagge e piccoli villaggi, dall’antica impronta vichinga, dalla natura incontaminata e da un clima mitigato dalla Corrente del Golfo.

Questo è il regno dello stoccafisso, la maggior parte del quale è esportato in Italia, una tradizione che risale al Quattrocento quando il veneziano Pietro Querini spinto qui da una tempesta una volta rientrato in Patria rese noto il “piatto” locale.

Alle Lofoten, Querini si è meritato addirittura un monumento, per quanto bene abbia fatto all’economia delle isole.
Il merluzzo, la sua cattura e il suo essiccamento sono ancora alla base delle attività.

Nel borgo di Å, uno delle più piccoli e caratteristici, c’è anche un museo dedicato a questo pesce. Non solo, essendo il turismo molto sviluppato, la pesca al merluzzo è diventata pure un’attrazione: si possono affittare barche, attrezzature e equipaggi per andare in alto mare.

Ovviamente lo stoccafisso è il principale ingrediente delle tavole delle isole, apprezzatissimo dai locali e dai turisti, servito nei tanti ristoranti e pub con svariate ricette.

Una volta gustato il cibo ed assaporato il fascino quotidiano delle isole, si cerca di vedere il sole di mezzanotte, se si è fortunati e non ci sono temporali o brutto tempo, durante l’estate: la luce sembra non tramontare mai e ammirando questo spettacolo da una delle tante spiagge o baie sembra ancora più romantico.

In inverno lo show imperdibile è quello dell’aurora boreale. Sicuramente è la natura selvaggia e ancestrale a farla da padrone alle Lofoten. Montagne a strapiombo sul mare, pendii ripidi, scogli, flora e fauna particolare.

Ad esempio, si organizzano safari fotografici alla ricerca di foche, aquile di mare e persino orche. E poi ci sono le scogliere che ospitano circa un quarto degli uccelli marini della Norvegia, che vengono a nidificare all’estremità meridionale, tra isolotti e scogli, vicino al faro di Skomvær, l’ultimo avamposto affacciato sull’Oceano Atlantico.

Per chi ama la natura, ci sono tante possibilità di fare sport all’aria aperta: trekking e bicicletta nei numerosi sentieri che attraversano un paesaggio ricco ed eterogeneo, rafting nell’acqua cristallina di angusti corsi d’acqua, kayak (secondo un sondaggio inglese, l’arcipelago è una delle migliori destinazioni al mondo per praticare questo sport), e surf a Unstad, vicino alla spiaggia di sassi.

Senza dimenticare i campi da golf e per i più avventurosi un’immersione per vedere i fondali artici.

Dopo tante avventure, se si ha voglia di un po’ di storia e di imparare qualcosa di più sulle isole c’è il Museo Vichingo a Borg: qui gli archeologi hanno trovato la più grande dimora vichinga di quel periodo, la residenza di uno dei potenti capi della Norvegia settentrionale, lunga 83 metri e con un’enorme sala banchetti, ricostruita per ospitare un museo con ritrovamenti, mostre e animali domestici.

Alle Lofoten sono stati scoperti anche reperti risalenti al 3000 a.C., come pitture rupestri nella caverna costiera Kollhellaren a Refsvika, mentre Vågar è l’unica città medievale oltre il Circolo Polare Artico. Sembra che gli uomini preistorici non si facessero intimidire dalle bizze meteorologiche. Proprio come fa oggi chi ama le Lofoten, isole indomite e piene di seduzione quasi mistica.

Info:
https://www.visitnorway.it/

Foto: www.visitnorway.it e Pixabay

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