Pardubice tra draghi, cavalli e castelli medievali

drago del castello

Il drago sembra messo a custodire il castello e i segreti che si porta dietro. Il Monte Kunětická, sulla cui cima sorge il maniero, è intriso di leggenda: si dice che dentro le sue viscere si conserverebbe il tesoro di Opatovice, un’abbazia benedettina tra le più ricche della Boemia nel 1100, diventato nei secoli un sogno di avventurieri e romantici. Verità o mito, il castello è comunque una delle attrazioni più visitate dalla zona orientale della Repubblica Ceca, proprio per questa sua aura di mistero e di suggestione antica.

Le mura alte, la torre di guardia, i cortili che offrono un panorama mozzafiato sulla valle circostante e sul bosco attiguo: tutto sembra essere uscito direttamente dal Medioevo. Ha il fascino di storie e leggende, di principesse salvate, di draghi sputafuoco, di cavalieri senza macchia e paura. Non stupisce che sia una delle mete preferite dalle famiglie ceche per le gite o per nozze a tema storico. Sulla salita che porta al castello, spesso e volentieri si incontrano alcuni individui vestiti in modo medievale, pronti a far divertire i bambini che arrivano fin qui dal parco giochi ai piedi del monte. Offrono loro sfide, giochi e gadget d’ispirazione arcaica e una volta conquistata la vetta possono stupirsi davanti al drago che sembra pronto a sputare fiamme in un’ala del castello.

Sarà pure una messinscena, ma il modellino dell’essere mitologico dà all’atmosfera del
palazzo un tocco in più, da favola. Ma il castello è intriso di storia: è risalente al Trecento, nel 1421 fu occupato dai protestanti, fu visitato da due imperatori asburgici. Anche se la sua fama la deve un’altra leggenda: nel Cinquecento qui viveva un nobile riuscì ad addomesticare un bufalo e ottenne tanto terreno quanto l’animale fu capace di percorrere. Da allora adottò come stemma la testa di un bufalo, che oggi appare ovunque nel castello.

All’interno le sale raccontano storie di armi e battaglie, di pace e letteratura, mentre i
sotterranei sono occupati da una mostra archeologica. Nel cortile, la cappella tardo-gotica di Santa Caterina si fa ammirare con il suo soffitto e la croce di Gerusalemme affrescata alla parete.

Riscendendo dal monte e lasciando il castello e la sua veduta, si scopre un’altra attrazione per famiglie. Proprio dentro il bosco, dove sembrano arrivare folletti dispettosi, c’è il Museo del Gingerbread, ovvero del panpepato, in una residenza di fine Ottocento in legno, un tempo usata per la caccia al cervo. Dal 2003 ospita questo curioso museo dedicato alla specialità della zona, conosciuta in tutta la Repubblica Ceca.

Un’antica ricetta di miele, farina e pepe, a cui si è aggiunto negli anni anche altre spezie, dal
cardamomo alla cannella, senza dimenticare lo zenzero. Il museo (www.pernikova-chaolupka.cz) è costruito come la casetta della strega di Hansel e Gretel, perfetto per far strillare di gioia i bambini in visita: alla fine si arriva nel forno dove vengono cotti i panpepati, a volte lasciati essiccare per diventare strani ornamenti da appendere non solo all’albero di Natale.

Per continuare con l’atmosfera fiabesca del monte Kunětická, si può visitare Pardubice, a sei chilometri di distanza. Qui la favola è più rinascimentale, con la splendida piazza Pernštýn, circondata da case del Cinquecento così come il castello che domina la città  e dove si trovano i più vecchi affreschi rinascimentali della Boemia, le esposizioni della Galleria della Boemia orientale e del Museo della Boemia orientale.

Pardubice, circondata da prati, boschi e canali, è famosa per i cavalli, scelti anche come stemma e decorazione per le vie del centro pedonale sin dal XII secolo. Gli allevamenti sono tanti in zona, ma è soprattutto la gara di Velka Pardubicka ad attirare numerosi appassionati, oltre
che famiglie e bambini locali. Sin dal 1874, si tiene la seconda domenica di ottobre all’ippodromo con concorrenti, fantini e cavalli, provenienti da tutto il mondo. E’ una delle gare ippiche più temute, dure e affascinanti dell’Europa continentale: quasi sette chilometri con 31 ostacoli, tra cui il famoso Gran fosso di Taxis, da fare in dieci minuti, senza esclusione di colpi. E non è raro trovare un cavallo che arriva al traguardo da solo, dopo aver disarcionato il suo conduttore umano: alla fine è logico far il tifo per l’animale, anche se poi non vincerà nulla. (www.vpcp.cz).

Intorno alla città , c’è anche un campo di golf a 18 buche, il museo ippico e la pista ciclabile che porta fino al monte e alla fortezza. Tutto immerso nel verde.

Dove mangiare: Na Stare Rybarne, Bulharská 11784, Pardubice 530 03 tel.: 466 614 056, info@nastarerybarne.cz, www.nastarerybarne.cz In un parco, in riva al laghetto, il ristorante è molto caratteristico con alberi che spuntano anche all’interno. Tra le specialità  carne alla griglia e i dessert gustosi come la torta al cioccolato.

Foto di Sonia Anselmo
Info:http://www.visitpardubice.com/” target=”_blank”> www.visitpardubice.com
In collaborazione con http://www.czechtourism.com/it/home/” target=”_blank”>www.czechtourism.com

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