Kromeriz, castello, borgo romantico e vino in Cechia

Il sole al tramonto tinge di rosa la torre del castello e subito fa un effetto “favola da Cenerentola”. Kromeriz, incantevole cittadina della Moravia, in Repubblica Ceca, ha un effetto fiabesco nei vicoli, nelle costruzioni e nella piazza dove si affaccia la residenza soprannominata la Versailles Ceca.

Ricca di cultura e di fascino, famosa per il vino e la gastronomia, Kromeriz sembra ruotare tutta intorno al castello, spesso usato come set: tra i film più celebri girati nelle sue sale, “Amadeus” di Milos Forman.

Gli scenografi non devono lavorare molto per implementare la bellezza del castello di Kromeriz, già spettacolare da solo.

Ci si accorge subito di questa predisposizione cinematografica, appena saliti al primo piano e iniziato il giro delle sale che hanno visto passare sopra il loro parquet imperatori, re, vescovi, arcivescovi, regine e persino zar.

Kromeriz è infatti legato ad Alessandro III che qui incontrò nel 1885 l’imperatore austriaco Francesco Giuseppe, immortalato in un ritratto da giovanissimo accanto a quello della sua sposa, la famosissima Sissi, Elisabetta di Baviera. Lo zar Alessandro fu ospitato in questi saloni e ha lasciato il segno, donando parecchi mobili, dipinti e suppellettili.

Prima dell’esplosione artistica barocca, a Kromeriz c’era un palazzo di proprietà, sin dal 1110, degli vescovi e arcivescovi di Olomouc: proprio uno di loro, Bruno di Schauenberk, volle erigere un castello gotico.

Nei secoli successivi la residenza subì parecchie modifiche: prima quattro ali e una grande torre, poi sostituite nel 1643 dal maestoso ensemble barocco. Nel 1752, dopo un incendio che mise a dura prova tutta Kromeriz, il vescovo del periodo chiamò due architetti italiani per la ricostruzione del palazzo.

Del castello originale è rimasta la parte inferiore della torre principale, alta 84 metri, e le cantine usate sin dal Medioevo per custodire le botti per il vino.

L’interno del palazzo di Kromeriz è un susseguirsi di sale sontuose, arredate con mobili e tappezzerie originali e ricche collezioni: più che altro la residenza arcivescovile era usata come edificio di rappresentanza, da qui i molti spazi per ricevere gli ospiti.

Oggi, oltre ad essere usata per il cinema, è un punto di riferimento per i festival musicali e per le riunioni politiche di un certo livello: tutto si svolge nell’incredibile salone, inebriante per la vastità e per il luccichio delle decorazioni bianche e oro.

Da non perdere, poi, la libreria con antichi manoscritti in ogni lingua e quattro enormi mappamondi d’epoca, e la pinacoteca con opere di artisti come Tiziano, Lucas Cranach, Paolo Veronese, Jan Brueghel il Vecchio, Anthonis van Dyck. C’è anche una mostra permanente dedicata alla numismatica, con più di diecimila monete.

Il parco è anche da vedere, diviso in giardini sotto il castello e giardino fiorito. Già nel Medioevo esisteva uno spazio verde, adibito a orto e frutteto, fu esteso nel XIX a 64 ettari e trasformato giardino in stile inglese per pura decorazione: aiuole sapientemente potate, labirinti, laghetti, fontane, padiglioni cinesi, colonnati e serre. Un’oasi di pace e natura ad alto tasso di romanticismo. Invece il giardino fiorito, risalente al Seicento, è un insieme armonico di fioriture colorate e perfettamente curate in ogni dettaglio.

Anche la città di Kromeriz ha un aspetto romantico, con i vicoli lastricati, i porticati e la grande piazza principale spesso sede di mercatini e di svariati eventi. Sulle rotte commerciali, il borgo
è sempre stato sede di mercato, proprio sulla Piazza Grande. Da vedere sono anche le chiese barocche di San Gian Battista e quella della Assunzione della Beata Vergine Maria, mentre al museo di Kromeriz si trova un’esposizione permanente dedicata a Max Švabinský, uno dei più importanti pittori cechi, nativo di qui e vissuto tra l’Ottocento e il Novecento. La sua opera più famosa, però, Le Lunette, si può ammirare all’interno dell’ex convento francescano che oggi ospita l’Hotel Octárna.

Per assaporare al meglio la storia di Kromeriz e la sua fama enogastronomica è d’obbligo una visita alle cantine sotto il palazzo arcivescovile, dove si può anche cenare con un buffet e ascoltando
dal vivo musica tradizionale morava.

Scendendo nell’umidità delle cantine, si scoprono botti enormi, capaci di contenere 19 mila e rotti litri di succulento nettare. Se le celle, ricoperte di utili funghi e muffe nere, risalgono al 1200, le prime botti furono portate qui dai soldati di Napoleone prima della battaglia di Austerlitz, che è nei dintorni di Kromeriz.

Secondo una leggenda locale, nel 1945 quando arrivò l’esercito di liberazione romeno, i militari spararono con impazienza alle botti per aprirle e tutto il liquido si riversò per giorni e giorni nella cittadina, rendendo l’aria aromatizzata di vino.

Miglior tributo si fa assaggiando i buonissimi bianchi o i corposi rossi, pensando alla
storia passata da Kromeriz.

Info:
https://www.visitczechrepublic.com/it-IT

Foto di Sonia Anselmo

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