Liberec, modernità e creatività nella Repubblica Ceca

L’imbuto rovesciato sul monte e i pizzi e merletti del municipio. Moderno e antico, in un mix di influenze, architetture e geometrie che rendono Liberec un centro vivace, con una sua impronta unica, perfetta per una regione dal forte impatto creativo.

Nel nord della Boemia e della Repubblica Ceca, nella Valle di Cristallo, la zona è terra di artigianato prezioso,
meraviglie naturali, luoghi di pellegrinaggio e architetture originali.

Liberec, che ne è il capoluogo, riflette queste sue caratteristiche in ogni angolo, dettaglio, particolare.

Già il suo cuore, la piazza del Municipio, ne è un esempio. Il palazzo comunale sembra fatto di ricami
in pietra, un po’ come quelli che nella regione si fanno con il vetro e il cristallo, e tutto ricorda borghi di Paesi fiamminghi, olandesi e belgi. Ma a fare la differenza è la struttura proprio davanti all’ingresso del Municipio: un fiore dalle tante tonalità di blu e azzurro, composto da sfere di vetro, creato
da uno dei principali maestri vetrai della Valle di Cristallo, il signor Pacinek.

La fragile bellezza è in contrasto con il curioso monumento appollaiato su una parete del municipio, appena dietro la scultura in vetro. Si tratta di una lastra a forma di cingolato che ricorda i caduti del comunismo e un tragico episodio di repressione nel 1968, quando alcuni dimostranti di Liberec, molto vicina al confine polacco, furono falciati dai carri armati.

Il palazzo comunale, con la sua facciata riccamente decorata in stile neorinascimentale e la torre di 61 metri, dona splendore alla piazza námestí Dr. E. Beneše. Il Municipio risale alla fine dell’Ottocento e fu costruito tenendo presente l’omonimo di Vienna: la regione di Liberec è stata per secoli dominio asburgico, tra le curiosità
sono rimasti le numerazioni civiche e catastali volute dall’imperatrice Maria Teresa.

Il municipio si può visitare all’interno, ci sono interessanti visite guidate (da ottobre ad aprile solo il giovedì, negli altri mesi dal lunedì al venerdì, in partenza dall’ufficio informazioni turistiche) che portano a scoprire le vetrate colorate, le sale ufficiali, la sala destinata alle celebrazioni di matrimoni, e perfino il sotto tetto in legno con tanto di ingegnoso sistema di tubature a vista che permette all’acqua piovana di scendere direttamente nel terreno, cinque piani più in basso. Da qui parte una stretta scala a chiocciola che porta al terrazzo della torre da dove si gode un bellissimo panorama di tutta Liberec e dei monti intorno, oltre alla vista di Roland, un cavaliere con la tromba che è posato sulla cima, simbolo e portafortuna della città.

Inoltre, sia l’interno che l’estero del palazzo sono stati spesso, come tutta la città, usati come location per film e serie tv in costume, al punto che esiste un ufficio comunale apposito dedicato al cinema.

L’attuale municipio fu costruito abbattendo il vecchio risalente al Seicento, dove ai piani bassi c’erano magazzini, negozi e cantine: oggi ospitano un ristorante di cucina tradizionale ceca con annesso il birrificio. (www.sklipekliberec.cz/en/)

Meta sciistica, città universitaria e calcistica, con il lago artificiale Harcov ideale per gli sport
all’aria aperta, perfetta per il divertimento delle famiglie con Babylon, che racchiude Acquapark e IQlandia,
un centro scientifico dove provare giochi ed esperimenti, il Dinopark Plaza con ricostruzioni e un cinema in 4D, lo zoo con le tigri bianche, il più antico giardino botanico, 125 anni appena compiuti, della Repubblica Ceca, Liberec ha una storia che risale al Trecento ed è sempre stato un centro industriale, soprattutto tessile, e di commercio per la vicinanza con la Germania e la Polonia.

E’ stata anche protagonista di uno dei casi di cronaca nera più famosi dell’Ottocento, quando una donna sterminò la sua famiglia, compresi i 7 figli, con l’arsenico per non abbandonare la sua casa come avrebbe voluto il marito. L’abitazione esiste ancora ed è meta di un tour cittadino, anche se per tamponare l’alone macabro sono stati inseriti molti angeli sulla facciata.

Le curiosità di Liberec non finiscono qui: si possono vedere le Wallenstein Houses, una serie di costruzioni a graticcio originarie del XVII secolo e oggi facenti parte della facoltà di Architettura. Si trovano, in una stretta stradina, vicino alla chiesa di Sant’Antonio, che un tempo delimitava la città medievale da quella seicentesca.

Passeggiando per Liberec si trovano tanti dettagli eccentrici come i binari del tram a tre, uno lasciato
in memoria del passato dopo la risistemazione pavimentale, o come i tombini con lo stemma della città, un leone con due code.

Dall’altro lato del centro di Liberec si trova invece quello che resta del Castello del Seicento, rifatto nel XIX secolo e oggi usato per mostre e fiere, con alle spalle un grande parco e l’hotel più famoso della città, Clarion Grand Hotel Zlatylev.

Al Leone d’oro, così la traduzione, è un grande edificio in stile liberty, un tempo frequentato dai vip dei primi anni del Novecento, l’imperatore Francesco Giuseppe incluso: nonostante il restauro recente, che ha reso le camere spaziose e confortevoli, mantiene quell’atmosfera esclusiva ed elegante nella hall e nelle sale come quella da colazione. (www.clariongrandhotelzlatylev.com/en/)

Liberec, che è collegata a Praga da bus pubblici che impiegano un’ora e partono ogni mezz’ora, è amata soprattutto come meta per gli appassionati di sci. Con il tram cittadino, scarponi addosso, si può arrivare a Horní Hanychov. Da qui una funivia porta alle piste, a 1012 metri, e a un’originale costruzione che si vede da ogni parte della città e della regione.

Sembra uno stupa orientale, oppure un imbuto rovesciato, o un’astronave. In realtà è una stazione televisiva, torre panoramica, albergo e ristorante. Jested è stata costruita nel 1973 dall’architetto Karel Hubacek, vincendo molti premi, per sostituire i vecchi edifici in legno, più volte incendiatosi.

L’interno è molto design, come nel ristorante dalle grandi vetrate panoramiche e dai piatti della tradizione ceca rivisitati in modo raffinato, mentre l’albergo sembra un’autentica immersione in film come Odissea nello Spazio o serie tv come Spazio 1999, con arredamento vintage anni Settanta. (www.jested.cz)

Questa sensazione di essere catapultati in quello che si immagina lo spazio viene ampliata dalla simpatica scultura del Marziano in lacrime: un buffo omino che è caduto su Jested da un altro pianeta e piange per la voglia di tornare indietro, un po’ come ET. Intanto dalla sua collocazione gode un meraviglioso panorama sui monti circostanti e su Liberec, giù in fondo.

Info www.visitliberec.eu/en/
www.liberec-region.com
https://crystalvalley.cz/en
www.visitczechrepublic.com/it-IT

Foto di Sonia Anselmo
In collaborazione con www.visitczechrepublic.com/it-IT

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