Frauenkirche e il Diavolo, leggende a Monaco di Baviera

Appena girato l’angolo dalla strada principale, la brezza soffia gelida fino alle ossa. La chiamano il “Vento del Diavolo” e si aggira sul sagrato e sul retro della mastodontica Frauenkirche, la cattedrale di Monaco di Baviera.

C’è una leggenda che conoscono anche i bambini di qui: il costruttore, nel XVI secolo, aveva paura di non riuscire a completare l’edificio in tempo, così chiese l’aiuto del Diavolo, che pose una condizione, quella che il tempio fosse fatto senza finestre.

Il capo mastro fece il furbo, inserì le vetrate e prese in giro Satana facendogli vedere l’interno da un punto esatto in cui l’altare che c’era allora copriva la finestra del coro, senza farla notare.

Ma il Diavolo se ne accorse, pestò rabbiosamente il suo piede per terra, lasciò la sua impronta nel marmo del pavimento e prese a sbuffare oltraggiato.

Da allora, non ha mai smesso e il vento che si percepisce all’esterno è ancora la sua rabbia eterna.

Al di là delle leggende, fa davvero freddo fuori alla Frauenkirche, ovvero la Cattedrale di Nostra Signora, nella Monaco invernale.

Costruita in stile gotico nella seconda metà del Quattrocento, nel luogo di un’antica basilica romana, la Frauenkirche è il simbolo stesso della capitale bavarese con le sue insoliti torri alte cento metri, con i campanili a cipolla: furono costruite trentacinque anni dopo la cattedrale vera e propria, nel frattempo i gusti e gli stili erano cambiati, e così sono diventate rinascimentali.

Da allora sono una delle caratteristiche di Monaco e fanno da punto di riferimento per i visitatori e gli abitanti.

La Frauenkirche si trova nel cuore antico della città, che nel Medioevo era circondato dalle mura, di cui oggi sono rimaste solo tre porte. La principale è quella sulla Karlsplatz, l’enorme piazza dove si affollano tram, metropolitana, negozi nel sottopassaggio. Tutti i monachesi e i visitatori passano da qui prima o poi che poi dà accesso anche alla strada pedonale dello shopping, la Neuhauser Strasse, arrivando fino alla Marienplatz, il cuore di Monaco, con il Nuovo Municipio e il suo orologio caratteristico.

Sulla Neuhauser Stasse, tra i negozi, ad un incrocio sbuca l’ex monastero degli Agostiniani, ora museo della caccia e della pesca, come suggeriscono le due sculture davanti, un pesce d’acqua dolce e un cinghiale. Proprio qui, girando a sinistra e scoprendo altri antichi palazzi, si viene accolti dal vento del Diavolo.

Ci si avvia così alla Frauenkirche. Dentro, il primo impatto è proprio con Teufelstritt, l’impronta del piede di Satana, con un curioso sbuffo che emerge dal lato posteriore della scarpa.

Ci sono altre curiosità all’interno della Frauenkirche, come una stele con l’immagine di Papa Benedetto XVI, che è stato arcivescovo di Monaco, l’elaborato organo e un maestoso sarcofago.

Si tratta del monumento funebre a Ludovico Il Bavaro, è circondato dalle statue di quattro cavalieri, che rappresentano la pace e la guerra. In realtà le spoglie del re sono conservate nella cripta della chiesa, insieme a quelli di altri sovrani della dinastia Wittelsbach, come Ludovico II di Baviera.

La Frauenkirche fu bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale e molti bassorilievi in essa contenuti andarono distrutti. La chiesa all’interno venne solo imbiancata, lasciando così
le pareti volutamente spoglie dove emergono le opere d’arte conservate nelle oltre 20 cappelle. Tra questi, sculture, quadri e figure risalenti al XIV secolo, oltre una statua a grandezza naturale di San Cristoforo del 1520.

In una cappella laterale della Frauenkirche, poi, sono le reliquie di San Benno, patrono di Monaco. Il Santo ritorna anche all’esterno della chiesa, dove nel 1972 venne costruita una fontana a lui dedicata.

Anche qui soffia il vento invernale della fredda Monaco e avvolge la Frauenkirche: si vede che il diavolo è ancora arrabbiato.

Info: www.bavieraturismo.it/
www.germany.travel
www.muenchen.de

Foto www.munchen.de, Pixabay, Sonia Anselmo

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