Trakai, il castello sul lago che sembra immerso nelle fiabe

Una famigliola di cigni solca il placido lago e fa sembrare tutto ancora più fiabesco. Il castello di Trakai sembra
sospeso sull’acqua, antico e solenne.

Bastano pochi chilometri da Vilnius e la Lituania regala questo splendido angolo magico. Si arriva da una lunga stradina che costeggia case e viuzze del borgo di Trakai, 27 chilometri dalla capitale lituana, quasi un sobborgo, anche se è una cittadina a sé stante.

Si scende davanti ad uno spiazzo panoramico a bordo lago: il castello emerge dalla vegetazione di fronte, come se su una sponda ci fosse la realtà e al di là ci fosse il mondo delle favole. Si attraversa un ponte in legno lungo 300 metri e un piccolo parco, con le barche tirate a riva, ed è subito come andare a ritroso nel tempo.

Trakai è un viaggio nel passato, ma anche nella fantasia. Torrette, mura, ponti levatoi, tetti rossi: tutto sembra finto, non a caso il luogo viene usato spesso per ambientare film e fiction. All’interno, visitando il grande cortile e le sale adibite da museo, la sensazione di essere trasportati in una favola rimane e ci si aspetta che prima o poi appaiano una principessa e alcuni cavalieri.

Non poteva mancare le leggende in un luogo del genere. Si dice che il castello, unico nell’Europa Orientale
ad essere stato costruito sull’acqua, sia stato realizzato a partire dalla metà del XIV secolo per assecondare
i capricci di Birute, moglie del Gran Duca Kestutis. La dama, originaria dalla costa della Lituania, sentiva la mancanza della vicinanza del mare e così il duca decise di far erigere un nuovo castello nelle vicinanze della città proprio nel centro del lago Galvè.

Un’altra leggenda, un po’ più macabra, dona un pizzico di brivido al castello: si narra che il lago che
circonda la fortezza sull’isola principale, ogni primavera fosse riempito dalle teste dei nemici per permettere il disgelo delle sue acque.

Miti a parte, Trakai fu la sede del Granducato fino alla metà del XVI secolo, quando questa fu spostata a Vilnius, ma rimase a lungo una delle residenze preferite dei nobili lituani. In stile gotico, il complesso circondato da solide mura difensive, comprendeva un palazzo e una torre residenziale, fu trasformato in prigione per la nobiltà
e per i soldati nemici. Nel 1962, fu completamente ristrutturato e trasformato in un museo, dove sono raccolti molti reperti dell’epoca feudale, quadri, affreschi, armature medievali, e anche una collezione di oggetti preistorici scoperti nell’area del lago Galvé.

Tra sale, gallerie, vetrate colorate, passaggi segreti e opere d’arte di grande valore si scopre la storia della Lituania e ci si cala in un’atmosfera perduta, di dame e cavalieri, di guerre e pace, di feudi e armate. Quasi inevitabilmente sulle mura e nel cortile vengono organizzati tornei medievali, concerti e mercati di artigianato
locale.

Ripercorrendo il pontile verso la terraferma, si può ammirare la lussureggiante vegetazione sulle rive e l’acqua blu del lago, solcata da cigni, anatre e barche a vela. Il tutto rende ancora più sognante Trakai.

Sulla riva del lago si possono noleggiare piccole imbarcazioni e pedalò, c’è qualche pescatore con la canna, e ci si può dedicare allo shopping tipico. Una serie di bancarelle e negozi offrono artigianato in ceramica, in feltro e in legno, lino e i gioielli nell’inevitabile ambra del Baltico. Non mancano, ovviamente, ristoranti e caffè, da cui ammirare il castello dall’altra parte del lago.

La cittadina di Trakai, poi, è sede di una piccola comunità di caraiti, che arrivarono in Lituania portati dal Gran Duca Vytautas nel 1392 dalla Crimea per abitare nella fortezza, e ancora oggi vive in zona, nel borgo. Qui è possibile gustare alcune specialità gastronomiche, come i kybyns, fagottini ripieni con carne e verdure, e si può visitare il Museo etnografico caraita che illustra la loro storia. Un modo per tornare alla realtà
dopo aver visitato Trakai e il suo castello da fiaba.

Info: www.lithuania.travel
Foto di Sonia Anselmo e Fiorella Corini

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