“Il Paese che è rimasto nel mio cuore è Cuba, perchè è un posto bellissimo, per un popolo bellissimo e pieno di dignità. Appena arrivato a Cayo Largo, un piccolo isolotto caraibico, dopo una settimana di viaggio in macchina nell’isola di Cuba, non vedevo l’ora fare un bagno in quel mare fantastico. Peccato che appena arrivati al villaggio stavano evaquando l’isola perchè era in arrivo un uragano. Beh, io sono andato a farmi il bagno con la polizia che mi gridava dietro e con mia moglie che si vergognava di conoscermi. Giustamente. Ma intanto io il bagno me lo sono fatto. A chi visita Cuba consiglio di prendere una macchina e di vedere le Piscinas di San Juan fra l’Havana e Pinar del Rio. Noi le abbiamo scoperte per caso, sono dei fiumi nella giungla che formano delle piscine naturali di acqua caldissima dove si fa il bagno e gli scivoli d’acqua sono naturali. Uno spettacolo. Invece, recentemente, per lavoro mi sono trovato negli Stati Uniti: è stata un’esperienza orrenda. Non auguro a nessuno di girare mai un film negli USA, completamente spesato, in hotel di prima categoria, con un gruppo di lavoro di gente simpaticissima come Ricky Memphis, Vincenzo Salemme, Anna Foglietta e Ambra Angiolini. Ovvio che scherzo: è stato fantastico! La cosa che mi è piaciuta di più sono due nonnini siciliani che mi hanno riconosciuto dentro un centro commerciale di Las Vegas e che mi hanno salutato con bacio e con “tante belle cose”. La cosa che mi è piaciuta di meno è che in alcune zone del South Dakota un giorno c’erano 30 gradi e il giorno dopo nevicava. Ed io sono l’uomo più freddoloso d’Europa. Vorrei rivedere New York, poi mi attirano molto San Francisco, Los Angeles, Miami, la Florida (vorrei portare la mia bimba a Disneyland!), Chicago, posso andare avanti ma non vorrei che chi legga questa intervista debba prendere un giorno di ferie dal lavoro…Purtroppo per chi viaggia con me ha un problema, io sono sempre a pensare cos’è che può far ridere. E nei viaggi gli stimoli si moltiplicano in modo esponenziale, quindi sono sempre a prendere appunti e chi è accanto
a me praticamente è come se viaggiasse da solo.È una malattia. Infatti ci sono alcuni pezzi dei miei spettacoli sono proprio trascrizioni in chiave ironica di quello che mi succede nei viaggi. Uno dei miei personaggi più famosi è un frequentatore di discoteche e ormai ne sono esperto anch’io. Di sicuro il luogo che mi è rimasto più impresso sotto questo punto di vista è Ibiza, la mecca delle discoteche. L’atmosfera è una festa continua, un carnevale perenne, una sfilata di gente colorata che ruota intorno al mondo delle discoteche. A Ibiza la discoteca è un culto. Dopo essere stati lì ogni altra discoteca è divertente come una riunione di condominio. In giro per il mondo ho mangiato di tutto, persino la carne di coccodrillo: è buona. Sembra pollo. Forse era pollo e l’ho pagata per carne di coccodrillo”.
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Foto di Marina D’Elia, www.ibizatravel.it, www.visitlasvegas.com
Giovanni Vernia, Cuba e Ibiza da ridere
14 Marzo 2013
Vip e Viaggi