Mulini, formaggio e zoccoli a Zaanse Schans

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Ci sono anche b&b per i visitatori o possibilità di affittare le villette, mentre i negozi espongono tutti gli articoli prodotti in loco. Tra sentieri che costeggiano il fiume Zaan, affollato di barche a remi spesso impegnate in competizioni sportive, e ponticelli che attraversano il villaggio, si va alla scoperta di un mondo remoto e contemporaneo insieme. Una delle prime botteghe che si incontrano entrando nel paesino è quella dedicata agli zoccoli di legno: una calzatura necessaria per i contadini di altri tempi, alla prese con l’umido clima olandese e i campi da strappare al mare. Oggi un giovane illustra ai curiosi come si creano queste scarpe con macchinari moderni e come si faceva secoli fa con gli attrezzi a mano. Tutto intorno è un trionfo di zoccoli di ogni colore, appesi al soffito e in vendita, magari da usare come porta piantine o come soprammobile, ma si possono acquistare anche calzature da portare, anche se fanno un pò anni Settanta. Attraversando il villaggio, continuano le curiosità: il primo emporio-negozio di Albert Heijn, fondatore di una catena di supermercati in tutta l’Olanda, un negozietto dell’antiquariato risalente al 1623, la vecchia abitazione di un  sindaco del 1734, alcune abitazioni dei mercanti e dei marinai locali, la fabbrica dove si produce ogni giorno il classico formaggio, di mucca, di capra o di pecora, arricchito di pepe o liscio, fresco o stagionato, un vero paradiso per i golosi. La vera parte del leone però la fanno i tanti mulini a vento perfettamente conservati e alcuni tuttora in funzione. Come quello De Kat, il gatto, dove si frantumano i minerali per la produzione dei colori in polvere. Risalente al 1664, pare che nel Secolo d’Oro ci facessero la fila i grandi pittori dell’epoca, Rembrandt compreso, alla ricerca di pigementi adatti alle loro opere. Se si è fortunati si può incontrare il proprietario, già folkoristico in sè con gli abiti tipici, la pipa e il cappellino, pronto a raccontare delle gigantesche pietre del mulino, di tre mila chili. Gli altri mulini tipici sono dedicati alla farina, con speciale panetteria inclusa, o quello per le spezie,dove si può acquistare la speciale e gustosa mostarda fatta secondo una ricetta del 1786, ideale per accompagnare i formaggi o per creare una minestra insolita, che è poi uno dei piatti della zona.  E ancora tante botteghe: orologiaio, distilleria, bottaio. All’uscita un edificio contemporaneo ospita il museo di Zaans, per spiegare al meglio ogni dettaglio di questo villaggio che ha il compito di spiegare ai posteri la Storia e la tradizione olandese.
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In collaborazione con www.holland.com e www.iamsterdam.com

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