Anche Lenin andava in chiesa, ma sulle Ande

Con lo spirito allegro che li caratterizza, gli abitanti di Pasto, abituati a divertirsi con un strepitoso carnevale a gennaio e noti in tutta la Colombia per essere burloni e autoironici, si sono auto beffati con questo monumento situato davanti a una delle più importanti chiese del luogo. Racconta la leggenda che un sacerdote comunista dell’ordine dei gesuiti incaricò di costruire la statua facendo credere all’Ordine che si trattava dell’immagine di San Francesco Javier. Fatta in marmo di Carrara nella città di Cuenca in Ecuador, la statua è stata innalzata davanti alle porte della Chiesa di Cristo Re e rappresenta un “santo” con gli stivali da combattimento coperto da una bandiera: i tratti somatici del viso sono quelli di Lenin.

Un omaggio del sacerdote al capo comunista. Burla su burla: la gente che passa davanti alla chiesa si fa il segno della croce e chiede la benedizione a quello che pensa essere San Francesco Javier. Invece è al cospetto di Lenin! La beffa, infatti, sfugge pure agli stessi abitanti di Pasto, pochi dei quali sono a conoscenza dello scambio di immagine. La Chiesa di Cristo Re è stata costruita negli anni Trenta in stile neogotico, ispirata all’architettura medievale con influenze arabe e spagnole. All’interno grandi vetrate, un altare gigante dorato, sculture di veri santi scolpiti da artisti della zona. Vicino alla chiesa, sorge la scuola gesuita, dove probabilmente insegnava lo spiritoso sacerdote con il mito di Lenin.

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