Halloween, Salem e le streghe

Ci sono appuntamenti straordinari e alcuni di normale adempimento. C’è la lettura delle carte presso il Museum Place Mall, c’è il pittoresco ballo in maschera Vampire Masquerade Ball, ci sono spettacoli di luci e di horror puro. Al tramonto la gente si raduna al centro della città, con costumi caratteristici, e dà inizio ad una grande parata che va da Shetland Park a Salem Common, il parco cittadino. Il clou delle manifestazioni è il Salem Witches Halloween Ball: un tripudio di vampiri, morti viventi, zombie e soprattutto, ovviamente, streghe. Un enorme successo, senza contare che viviamo in un periodo in cui, grazie alla saga di “Twilight”, tutto quello che fa orrore funziona.

Per questi giorni di festa il museo delle Streghe fa orari prolungati, i mercatini e gli stand grastronomici sono dovunque, così come intrattenimenti e musica, tra rituali, segreti e magia. Tutto per scacciare i demoni della notte del 31: Samhain, il nome antico di Halloween, era una festività sacra per onorare la morte. E dove meglio di Salem, città da sempre associata alla stregoneria, avrebbe potuto venir celebrata? Salem è il luogo delle streghe per antonomasia. Qui si riuniscono tuttora i seguaci della Wicca, qui hanno girato molti film e serie tv di ambiente magico, qui si rileggono le pagine di “La lettera scarlatta” e dei tanti romanzi di Nathaniel Hawthorne, originario proprio di Salem.

Ma è la storia a lasciare immutati i ricordi: nel 1691 ci fu la caccia alle streghe. Tutto iniziò quando un gruppo di ragazze dichiarò d’essere stato vittima di un maleficio. Le giovani, tra cui la figlia e la nipote di un reverendo, erano solite incontrarsi per prevedere il loro futuro. Una delle ragazze dichiarò di aver visto uno spettro in quella che utilizzava come sfera (un albume sospeso in un bicchiere pieno d’acqua), alcune bambine cominciarono da avere comportamenti strani, con stati di trance e bestemmie. Nessun medico sapeva curarle e l'”epidemia” si diffuse tra i coloni puritani del villaggio. Questi, estenuati dalle continue lotte con la carestie e la miseria, imputarono a Satana la colpa della follia delle loro donne.

 

Ne venne fuori quindi una caccia terribile con tanto di tribunale e processo: prima toccò una fine atroce a tre ragazze, colpevoli di aver incontrato uno sconosciuto, che secondo gli improvvisati giudici altri non era che il diavolo in persona, poi vennero uccise altre 24 persone, bambini compresi. L’isteria collettiva si placò solo nell’autunno del 1692 e l’anno dopo la Corte di giustizia prese in esame 52 casi, assolvendone 49 e condannando tre alla pena di morte. Furono gli ultimi casi di stregoneria. Ma da allora Salem continua a vivere con le sue streghe, Halloween o no.

Info: www.salem.org

 

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