Amore e grattacieli ai tempi dell’Expo

 

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Sin dalle prime righe del romanzo, la protagonista secondaria è Londra con tutte le sue novità, con i quartieri multietnici, con i monumenti e il grande fiume che scorre parallelo alla vita di Maddie. È una ragazza di Brick Lane, ex zona dell’East End di immigrati, dove basta sedersi in un angolo e ascoltare i dialetti del mondo, osservare i colorati murales che sembrano trasmettere rabbia e gioia, odorare i profumi di spezie e cibo, per essere trasportati in un’altra atmosfera. Qui Maddie vive con la sua amica Chris, si diverte all’Old Spitalfields Market e parte con le sue scarpe di ginnastica per vagare per Londra a ritmo di corsa. E così sfilano tutte le luci della città, il fiume, la Cattedrale di Saint Paul, il Millennium Bridge, Southbank fino il London Eye. Non solo, Amanda porta il suo Wolf, al tramonto, in cima alla Shard, il grattacielo più alto d’Europa, con circa 309 metri, opera di Renzo Piano, luogo ideale romantico per due architetti. Lassù sulla terrazza al 68esimo piano si gode “the View”, la vista: attraverso il vetro, con un panorama di 360 gradi, la città è lo spettacolo assicurato, anche se magari con un po’ di vertigini. I telescopi di ultima generazione fanno apprezzare i dettagli con tanto di spiegazione storica e architettonica, ma anche così ad occhio nudo lo stupore accoglie il visitatore: sotto sfilano Westminster, il Big Ben, la Torre di Londra, i ponti, l’HMS Belfast ancorata sul Tamigi, case, monumenti e splendori vari.
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Proprio vicino allo Shard, la scheggia di vetro, si trova il Borough Market, ex mercato vittoriano, ora tempio “in” della gastronomia mondiale, 
ritrovo più amato da londinesi e stranieri, tra bancarelle, negozi di qualsiasi alimento si possa aver bisogno, e ristoranti. E persino una chiesetta all’angolo, la gotica Southwark Cathedral: passato, presente e futuro insieme. Ovviamente Maddie non poteva mancare in questo luogo che ha visto già un’altra famosa eroina rosa, Bridget Jones: nei libri e nei film, la simpatica pasticciona abitava proprio qui, al Borough Market. 
La Maddie di Lidia Di Simone, però, esplora altre città inseguendo i sogni d’amore e lavoro. Viene catapultata nei progetti che il suo studio segue a Shanghai: ed eccola lì a scoprire la metropoli cinese, in bilico tra il nuovo quartiere di Pudong, tutto grattacieli, costruzioni avvenieristiche, la svettante torre della televisione, e il Bund, il lungofiume dall’aria coloniale di una volta. In mezzo il fiume Hangpu, con un via vai di imbarcazioni ad unire le due sponde e i due mondi di Shanghai, il business district e i longtang, i vicoli del passato scampati alla demolizione del presente. La popolosa metropoli cinese sembra essersi giocata a dadi la sua storia: poco ormai quello che è rimasto della ex Perla d’Oriente, tra millenni di dinastie imperiali, guerre, immigrati europei, oppio e bella vita. La casa del Mandarino Yu riporta ai fasti antichi, così come il Tempio di Buddha di giada, mentre le grandi vie pedonali dello shopping brillano di milioni di luci, cartelloni e persone, il Bund con i palazzi eleganti dal gusto europeo si rispecchia nell’altra riva più svettante ed elettrica, proiettata nel mondo futuristico, costruito quasi tutto per l’Expo 2010. E Maddie, inconsapevolmente, si ritrova a trasferirsi da un’expo all’altro.
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Viene infatti chiamata ad occuparsi di un intero progetto nella Milano in vista dell’Esposizione Universale. Lei, di origini italiane e conoscitrice della lingua, si farà strada e amicizie in questa città che porta a far visitare nel libro all’amica Chris. La protagonista di “Love & The City” scopre angoli nuovi, cortili nascosti, capolavori dell’arte. Cammina tra i grattacieli che rilanciano lo skyline di Milano, come il Diamantone, quello green “Bosco Verticale”, le torri Solea, Solaria e Aria del quartiere di Porta Nuova, la torre Isozaki, la torre Pelli e la piazza Gae Aulenti, nuovo centro vitale della città. Non dimentica però il Duomo e il Castello Sforzesco, ex Ospedale Spagnolo, tra le cui sale si incanta davanti alla Pietà Rondanini di Michelangelo. Visita le griffe di via della Spiga, i locali e i ristoranti di tendenza. Partecipa a feste ed eventi, soprattutto quando si tratta di design e architettura. Eccola, allora, muoversi tra le particolarità del Salone del Mobile e del Fuori Salone, portando i lettori per mano tra le vie di Brera. Come ogni persona ha il suo luogo dell’anima: la Pinacoteca, dove rimane estasiata davanti allo Sposalizio delle Vergine di Raffaello. Tra le pagine di “Love & The City” si rivela un vero e proprio tour di curiosità, novità e aspetti insoliti di Milano che si potrebbe tranquillamente prendere in prestito per visitare questa città durante l’Expo. Con la guida letteraria di Maddie, eroina rosa moderna, sospesa tra cuore, ragione e mondo da visitare, tra Londra, Shanghai e Milano.
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Foto: Claudia Di Meo, Lidia Di Simone, www.visitbritain.com Cina CNTO, Andrea Ruggeri

Info http://www.lidiadisimone.it/https://www.facebook.com/disimonelidia

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