Urbino, perla del Rinascimento tra Raffaello e il Duca

Anche solo passando lungo la strada che la costeggia non ci si può dimenticare di Urbino e del suo profilo perfetto da scenografia, dalla sua importanza per il Rinascimento italiano: tra Duca di Montefeltro e Raffaello, la città marchigiana è un simbolo indiscusso.

C’è tanto da vedere ad Urbino. Basta camminare lentamente per le sue strade a pietra con il naso all’insù, infilarsi nei vicoli, sbirciare oltre i portoni, mescolarsi tra gli studenti della locale Università e si scoprono meraviglie.

Il primo monumento da scoprire è il Palazzo Ducale. Nel 1465 Federico II diede incarico all’architetto dalmata Luciano Laurana di adeguare la vecchia dimora alle nuove esigenze di corte e fama.

Le sale del Palazzo accolgono i quadri della Galleria Nazionale delle Marche, frutto in larga parte del collezionismo del Duca. Una buon parte della quadreria, tra cui il famoso ritratto del Duca, per ragioni di un matrimonio politico fu destinata come dote di nozze ai Medici entrando nel patrimonio degli Uffizi.

Nonostante questa ingiusta sottrazione la Galleria offre un notevole panorama sulla pittura rinascimentale.
Nel 1789 il terremoto colpì duramente il Duomo che fu ricostruito in stile neoclassico.
Altri monumenti religiosi da visitare sono l’Oratorio di San Giuseppe e la Chiesa di San Giovanni Battista.

Nel centro storico il tempo sfugge di mano, è bizzarro, sarà per la sua coerenza architettonica, divagando per le strade dell’Universitaria Urbino, riconosciuta bene UNESCO nel 1998, ci si aspetta di incontrare cavalieri e paggi invece dei tanti giovani che animano la città.

Urbino rendere omaggio al suo Duca con una grande festa che si svolge normalmente ogni agosto. Considerare la festa del Duca una rivisitazione è un po’ limitativo, le strade della città vivono quello che sono: sipari rinascimentali.

Urbino si mette il vestito buono e incarna la sua la storia. Appare logico che questo scenario ospiti una rievocazione del Rinascimento.

Per gli appassionati di quel periodo storico è appuntamento essenziale, per chi sia incuriosito uno spettacolo emozionante, tra torneo della cortigiana, gara di arcieria, torneo nazionale dei tamburi, gioco dell’aita, sport militaresco di gran moda ai tempi del Duca.

Durante la festa del Duca anche teatro di corte, danze e musiche, laboratori artigiani, un mercato storico e l’interno di un abitazione dei tempi. (www.urbinofestadelduca.it/)

Il Rinascimento, nonostante le battaglie e guerre, vide il fiorire degli scambi internazionali e l’arte. Urbino non è solo il Duca, ma è anche Raffaello, che nacque qui il 6 aprile 1483. Il grande genio, di cui nel 2020 si festeggiano i cinquecento anni dalla morte, avvenuta a Roma, il giorno del suo compleanno del 1520, è molto presente nella sua città natia.

A cominciare dalla Casa Raffaello, l’abitazione dove venne al mondo, oggi un interessante museo. Su due piani, la casa conserva alcuni lavori giovanili dell’artista, come una Madonna con bambino, solo recentemente attribuito all’artista, invece che al padre Giovanni Santi, copie di dipinti e omaggi di altri pittori: alcune stanze, come la cucina, mantengono intatta l’atmosfera del fine Quattrocento, mentre al piano terra c’è ancora la bottega paterna, con il lavabo dove si miscelavano i colori naturali usati all’epoca. Casa Raffaello, poi, offre anche un avvincente tour virtuale sul proprio sito, www.casaraffaello.com.

Ad Urbino, poi, si è conclusa da poco alla Galleria Nazionale delle Marche, all’interno del Palazzo Ducale, la
la mostra “Raffaello e gli amici di Urbino”, che ha mostrato l’ambiente in cui si formò il geniale artista, cresciuto nella bottega paterna e alla corte rinascimentale del Duca di Montefeltro. (gallerianazionalemarche.it)

Non solo, Urbino celebra Raffaello anche con alcune app e tour guidati sui luoghi dell’artista per conoscere da vicino i luoghi che lo ispirarono. L’itinerario sulle orme del grande pittore inizia dalla casa natale e continua tra le viuzze del centro, fino al Palazzo Ducale. In un perfetto percorso per scoprire la meraviglia rinascimentale di Urbino.

Info: www.turismo.marche.it

Testo di Maria Luisa Bruschetini e Sonia Anselmo
Foto di www.turismo.marche.it , Pixabay

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