Spoltore, palcoscenico medievale tra collina e mare

Un palcoscenico medievale tra la collina e il mare. Spoltore, borgo incantato alle spalle di Pescara, sembra proprio stato ideato come luogo per manifestazioni artistiche.

Non a caso, è famoso per lo Spoltore Ensemble Festival, un mix di teatro, spettacolo, musica e cultura che si svolge ogni anno dal 1983 durante l’estate: prossima edizione programmata dal 20 al 22 agosto 2021.

Il meglio dello spettacolo italiano è passato in questo piccolo borgo abruzzese dall’aria tranquilla, pieno di attrazioni e storia.

Spoltore ha origini romane, qui si coltivava il farro anche con i dominatori longobardi che chiamavano il cereale “Spelt”, da cui sembra arrivare il nome della città, ma fu soltanto
nel Medioevo che si formò il centro così come oggi lo si vede, mentre nei secoli successivi, durante il Rinascimento, il borgo si ampliò fino ad arrivare ai quattro quartieri odierni.

Fino al Seicento, Spoltore visse un periodo d’oro con la costruzione di palazzi nobiliari e la modificazione degli edifici religiosi già esistenti. Come la chiesa di San Panfilo fuori le mura, risalente al 1000, che viene arricchita nella facciata e nel portale con le tipiche rose dell’arte abruzzese.

La chiesa è sicuramente una delle mete da non perdere a Spoltore, così come il convento
sempre dedicato a San Panfilo, protettore della città, chiamato “entro le mura, per distinguerlo dall’antichissima costruzione religiosa: questo risale al Settecento e fu edificato sopra una chiesa cinquecentesca, di cui oggi rimane la cripta, e in parte sulle mura che circondavano il borgo, tanto è vero che il campanile si appoggia ad una delle vecchie torri di difesa.

Dall’altro lato, la piazza Di Marzio, maestosa, è uno dei salotti buoni della città. Da visitare anche il Castello, sorto secondo gli archeologi intorno all’ottavo secolo d.C, datato
così per via di una tomba longobarda ai margini delle prime mura di cinta.

Oggi restano in piedi due torrioni e un bastione. La storia ha lasciato i suoi segni anche a Fonte Barco, una delle fontane più antiche di Spoltore: alimentata da sorgenti naturali, un tempo serviva per l’abbeveraggio degli animali, al lato di un tratturo per i greggi, in mattoni rossi e gialli.

Infine, una delle strutture più suggestive di Spoltore è la Torre Sterlich, che si erge solitaria in un paesaggio che pare non sentire del tempo, sembra una sentinella immobile e immutabile. Ha
origini nel passato remoto, anche se non si conosce esattamente quando fu costruita e mantiene intatti ancora molti misteri riguardo se stessa.

Di sicuro, intorno alla metà del secolo XVII, fu una torre di osservazione per salvaguardare la zona circostante da potenziali attacchi: fino a pochi anni fa continuava ad essere utile per l’osservazione, ma stavolta di un altro tipo, per lo studio del cielo, grazie all’istallazione di un telescopio.

In centro, poi, nella piazza D’Albenzio si trovano sette negozi sin dalla fine del Medioevo e costituiscono la base commerciale di Spoltore, mentre il palazzo Castiglioni con la torre fa da sfondo ideale anche agli spettacoli del Festival.

Un’altra curiosità di Spoltore è la birra artigianale. E’ una delle eccellenze del luogo, riconosciuta a livello internazionale. La birra, qui, è una cosa seria: sono stati ideati vari percorsi per andare a scoprire le tecniche di fabbricazione e i produttori, ci sono ricette legate ad altri prodotti gastronomici, corsi e insegnamenti per invogliare i giovani a diventare mastri birrai, un Festival per incoraggiare lo sviluppo. Spoltore, insieme alla cultura, diventa così il polo della birra.

Info: www.abruzzoturismo.it

Foto dreamstime.com

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