Il Brindisino, cuore della Puglia

Per conoscere questa regione bisognerebbe percorrerla tutta, lungo i suoi 400 chilometri, che le valgono il titolo di Puglie, al plurale, perché anticamente era divisa in 3 territori, di diverse culture e civiltà: la Daunia (che oggi corrisponde alla provincia di Foggia), la Peucezia (provincia di Bari) e la Messapia che poi divenne la Magna Grecia (province di Lecce, Brindisi e Taranto). Situata nella metà meridionale della regione, Brindisi si presenta come una città di mare battuta dal vento e bruciata dal sole, che conserva ancora forte una tradizionale impronta agricola. Un centro urbano dall’aspetto moderno ma, al tempo stesso, ricco di tracce del passato, fra cui quelle dei Templari. La città si sviluppa lungo la biforcazione della baia che ricorda la testa di un cervo, da cui – forse – il nome, che potrebbe derivare dall’antico messapico Brention, diventato poi Brundisium per i Romani.

Arretrata rispetto alla costa, Ostuni  detta la “città bianca”, è invece adagiata sulle ultime frange delle Murge. Un percorso lungo le sue caratteristiche scalinate e le viuzze sulle quali si affacciano le tipiche case bianche, prevede una visita d’obbligo alla bellissima Cattedrale dedicata all’Assunta, al maestoso Palazzo Municipale nonché al Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia meridionale. La “selva” di Ostuni è puntellata da fresche abitazioni in pietra a forma di cono: i trulli, monolocali con alcove e cucina a legna, che ancora oggi sono privilegiata dimora estiva di molti ostunesi e di turisti. Il percorso pugliese nella provincia di Brindisi prosegue nei centri di Carovigno,il paese famoso per il suo mare e le sue spiagge oltre che rinomato per la produzione di olio extra vergine di qualità. Torre Guaceto, a circa 10 chilometri dalla città di San Vito dei Normanni, presenta una spiaggia e numerose baiette che si presentano come numerose oasi, con un mare cristallino da un lato, e una fitta vegetazione dell’altro.

E poi ancora Ceglie Messapica, città d’arte e terra di gastronomia posizionata a metà strada fra Brindisi e Taranto sull’ultimo lembo di Murgia meridionale a una quota collinare di 302 metri nella Valle d’Itria. La cittadina è la capitale indiscussa della gastronomia dell’Alto Salento con numerosi riconoscimenti ottenuti già negli anni Cinquanta e più recentemente con premi assegnati agli artigiani del gusto e della buona tavola. Qui si produce artigianalmente pasticceria tipica e prodotti da forno distribuiti in tutta Italia. Il biscotto cegliese è candidato al riconoscimento di prodotto tipico Dop. Posto nel cuore del Salento, San Michele del Salentino sorge ad oltre 200 metri sul livello del mare. Le origini del borgo non sono molto antiche e risalgono agli ultimi anni del XIX secolo. San Vito dei Normanni, uno stupendo centro culturale e tradizionale, incontaminato dal turismo di massa è una città antica nell’entroterra della penisola salentina, il cui patrimonio è chiaramente visibile camminando per le strade. La chiesa di Santa Maria della Vittoria merita una visita specialmente per le opere d’arte che adornano le tre navate. Il castello medievale dominante è visibile da molti chilometri di distanza e anche i Santuari della grotta di San Biagio meritano una visita.

In queste suggestive località del Brindisino è presente la più alta concentrazione di ulivi secolari le cui chiome riflettono il colore sulle colline adiacenti, completamente circondate da ordinate file di alberi piantati dai Greci duemila anni fa e ancora in piena produttività. Ulivi e ulivi a perdita d’occhio, intervallati da qualche graziosa masseria o trullo bianco. Sotto l’azzurro cielo di questo lembo di terra, la luce del sole fa brillare d’argento questi meravigliosi alberi, grazie anche alla pazienza di abili e appassionati olivicoltori che con amore e devozione hanno fatto di questa zona un paradiso di ulivi secolari. Si possono ammirare tante tracce di un passato che sa ancora parlare del presente e ha tante cose da dire anche al mondo di domani. In queste zone si ottiene uno dei prodotti più conosciuti e amati d’Italia, l’olio Collina di Brindisi, un olio di oliva a Denominazione di origine protetta.

Le nostre scelte:
Dormire
Il senso dell’ospitalità, caratteristico del Sud, unito alla capacità imprenditoriale dei pugliesi sta di anno in anno facendo lievitare i  numeri del ricettivo. Oltre agli hotel, tutti assoltutamente splendidi e le suggestive masserie, di gran moda negli ultimi tempi è il magnifico patrimonio dei trulli, che hanno conquistato in particolare il mercato inglese (anche grazie ai voli diretti Londra-Bari e Londra-Brindisi), al punto che la Puglia sembra stia sostituendo la Toscana nel cuore degli anglosassoni.

Mangiare
L’alimentazione mediterranea è il convivio pugliese: ingredienti umili, sani e genuini, si accompagnano al principe dei condimenti, l’olio extravergine di oliva dal profumo intenso. Verdure fragranti, carni arrosto tenerissime, pesci e molluschi che sprigionano l’aroma salmastro del mare, pane e pasta fatti in casa impregnati dell’odore di fascine, minestre di saporiti legumi, sono i piatti protagonisti di una cucina rispettosa delle tradizioni gastronomiche, da gustare ovunque ve ne capiti l’occasione.

  Clicca qui per vedere la mappa su Google

0 Condivisioni

Lascia un messaggio