{gallery}/viennaballi/viennaballigallery1:190:150{/gallery}
Quest’anno, poi, sarà molto importante per la città, Vienna è una delle mete da visitare assolutamente nel 2015. Perchè ricorrono i 150 anni del Ring, il complesso stradale ad anello che circonda il centro, e più in là sarà capitale europea del pop con l’edizione dell’Eurovision Song Contest, a maggio. Amadues Mozart, Johann Strauss e Conchita Wurst, che sorride dalla pubblicità della banca. Può sembrare una stonatura, ma a guardare bene, sono le mille coniugazioni del pop, quello antesignano, quello amato dal popolo e quello d’effetto. Mozart e Strauss erano le rockstar dei loro tempi, così come Conchita può incarnare la classicità della melodia nel futuro senza barriere.
La musica a Vienna è ovunque. Nelle chiese con i cori sacri, nei caffè che servono le specialità dolci, nei teatri come il Konzerthaus dove non ci sono solo anziani, ma famiglie e giovani che accorrono ad ascoltare talenti come Cecilia Bartoli, idolatra più qui che da noi. E negli immancabili parchi. Come lo Stadtpark, quello più amato dai viennesi per passeggiare: fu la primissima area pubblica della città, inaugurato nel 1862 proprio poco dopo l’abbattimento delle mura medievali e la costruizione del Ring. Tra alberi anche esotici, un grande laghetto con le anatre e i germani reali, e le aiuole si trovano innumerevoli statue: la più fotografata è senz’altro quella di Johann Strauss, ma c’è anche quella dedicata a Franz Schubert e ad altri artisti. Strauss, popolare nell’Ottocento come una popstar di oggi, incantava le folle con i suoi valzer, con il “Bel Danubio Blu”, tuttora immancabile nei concerti di Capodanno e durante la stagione dei balli, che ha il suo clou tra gennaio e febbraio. Gli appuntamenti sono ben 450 con più di duemila ore di svago danzante. Anche se il vero protagonista resta il valzer in 3/4, non mancano sale dove ci si scatena a ritmo della disco. Già sono andati in scena il Ballo della Croce Rossa e quello di Capodanno alla Hofburg, ma sono in arrivo altri eventi, come il suggestivo Ballo dei Caffettieri, il 6 febbraio 2015, che attira ogni anno circa 5.000 visitatori nel Palazzo imperiale di Vienna e nei saloni delle feste, e il Ballo dell’Opera (12.2.2015) che si volge all’Opera di Stato di Vienna è da tempo immemorabile un evento leggendario. Soltanto in questa data è concessa l’opportunità non solo di vedere il teatro dell’Opera sulla Ringstrasse dalla galleria come i comuni spettatori, ma di vivere il “backstage” in mezzo a tante star della musica.
{gallery}/viennaballi/viennaballigallery2:190:150{/gallery}
Il teatro, con il suo sontuoso scalone e lo stile neorinascimentale, fu il primo edificio del progetto legato al Ring ad essere costruito: fu inaugurato nel 1869 sulle note del Don Giovanni di Mozart. Anche il geniale Amadues ha la sua bella statua: si trova un po’ più in là rispetto all’Opera, sempre sul Ring, nel Burggarten, il giardino in stile inglese che un tempo era a disposizione solo dell’imperatore Francesco Giuseppe I. Dopo tre anni dalla morte del monarca, nel 1919, il parco divenne pubblico e oggi ospita l’unico monumento a “Franz”, la serra delle Palme in stile Liberty e la Casa delle Farfalle, un’oasi tropicale dedicata a questi bellissimi insetti.
Ancora una passeggiata sul viale circolare e si raggiunge il Municipio con l’ampia piazza: qui il 16 gennaio 2015 ci sarà il Ballo dei fiori e renderà omaggio ai 150 anni della Ringstrasse con un’enorme distesa di petali. Il Municipio quest’anno ospita anche il primo Ballo delle scienze (31.1.2015) che rappresenta tutti gli ambienti della ricerca e dell’università di Vienna nella loro varietà, internazionalità ed eccellenza.
Da visitare è anche il Musikverein, la sede della Wiener Philharmoniker, dietro al Ring e vicino alla Karlsplatz, con la costruizione monumentale dove la terracotta gioca con l’oro e il rosso, e con l’acustica perfetta nelle quattro sale, una fatta di pietra, l’altra di vetro, la terza in legno e l’ultima in metallo per la musica contemporanea. Durante l’anno, qui si svolgono anche concerti per bambini e non è difficile vedere intere scolaresche in fila all’entrata.
Ma nella città la musica è ovunque e in qualsiasi momento. Mozart è dappertutto, fa capolino nei negozi di souvenir e di dolci, insieme alle altre due icone di Vienna, la principessa Sissi e Gustav Klimt. Ma, in una stradina (Domgasse, 5) proprio dietro Santo Stefano, si trova la casa dove Amadeus abitò tra il 1784 e il 1787 e ci compose “Le Nozze di Figaro”: oggi è un museo, dove si può venire a contatto con il suo genio. A Vienna ci sono anche altri musei “musicali”, nelle case dove abitarono gli artisti: ovviamente quella del re del Valzer, Strauss, vicina al Prater, il grande parco di divertimenti, quella dove Ludwig van Beethoven scrisse la sua Quarta Sinfonia, quella di Joseph Haydn e quella dove nacque Franz Schubert. Tra le curiosità che pochi sanno, dietro l’odierno Teatro dell’Opera, proprio dove sorge il famoso Hotel Sacher, un tempo c’era la casa dove morì Antonio Vivaldi.
{gallery}/viennaballi/viennaballigallery3:190:150{/gallery}
Non solo musica classica, però. Le curiosità più ghiotte legate al pop e al rock si trovano però all’Hotel Imperial (Kärntner Ring 16, www.hotelimperialwien.at). Lo splendido albergo dall’eleganza raffinata e senza tempo è sempre sul Ring, vicino al Teatro dell’Opera e alla Korzerthaus e diventa spesso la base per i direttori d’orchestra, musicisti e cantanti che si devono esibire a Vienna. L’Imperial è contemporaneo della Ringstrasse, è l’unico 5 stelle in un palazzo che si può tenere sotto controllo agevolmente, per questo è scelto anche dai vip e leader mondiali: dalla Regina Elisabetta all’imperatore del Giappone, in moltissimi sono stati qui. Musicalmente parlando, hanno dormito nelle stanze Michael Jackson, che pare abbia finito di comporre “Heal the world”, mentre il Ring davanti all’entrata era preso d’assedido dai fan, e i Rolling Stones che hanno firmato tutti nella stessa pagina il prezioso “guestbook”. Nei saloni dell’Imperial, poi, pochi giorni prima del Ballo dell’Opera si svolgono lezioni di valzer per chiunque voglia partecipare. In ogni periodo, però, i comuni mortali possono assaggiare le numerosi varianti di caffè, la gastronomia e i dolci nelle sale del ristorante-caffè.
Dopo i balli, la musica a Vienna quest’anno continuerà con un appuntamento importante: l’Eurovision Song Contest. La 60esima edizione si svolgerà nella Wiener Stadthalle: le due semifinali avranno luogo martedì 19 e giovedì 21 maggio, la finalissima sabato 23 maggio 2015. Lo slogan di questa edizione è “Building Bridges”. Sarà presente Conchita Wurst, che ha vinto l’edizione 2014 con “Rise Like A Phoenix”. Intanto, l’ex concorrente di un talent tv e drag queen barbuta più famosa al mondo fa capolino sulle strade di Vienna nei manifesti pubblicitari, quasi a voler sottolineare che la città vive di musica, di qualsiasi genere. Conchita e valzer, presente e passato, per Vienna pari sono, quando ci sono di mezzo le sette note.
Dove dormire: Grand Hotel Vienna, Kärntner Ring, 9, 1010 Vienna, www.grandhotelwien.com. In ottima posizione, a due passi dall’Opera e dalle vie pedonali dello shopping, sul Ring, è stato aperto nel 1870 e conserva un’eleganza antica, con un lusso non invandente. Duecentocinque stanze spaziose, varie suite super accessoriate, una Presidential Suite di ben 220 metri quadri e una vista sul Ring, prestigiosa Spa, due ristoranti all’ultimo piano con terrazza panoramica di cui uno giapponese, un sushi coner, un caffè tipicamente viennese, colazione abbondante e adatta anche ad ospiti internazionali, con pietanze arabe e asiatiche, Wi-Fi gratuito.
Dove mangiare: Albertina Passage, Passage Opernring/Operngasse, 1010 Vienna, www.albertinapassage.at. Una volta questo era un sottopassaggio sotto i viali del Ring per collegare il Teatro dell’Opera, oggi è uno dei locali alla moda della città. Un dinner club che offre una cucina di alto livello e musica black, r’n’b, soul, jazz dal vivo in un ambiente futuristico. Frequentatissimo, è aperto fino alle 4 di mattina, si può cenare, prendere un drink e ballare.{gallery}/viennaballi/viennaballigallery4:190:150{/gallery}
Clicca qui per vedere la mappa su Google
Foto di Sonia Anselmo, ©Wien Tourismus Christian Stemper, ©Wien Tourismus Peter Rigaud
In collaborazione e info www.vienna.info e www.austria.info