Belgio…e sai cosa bevi: birra

 

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Queste sono 6 marche di altrettanti monasteri sparsi  per il paese (Achel, Chimay, Orval – visitabile la vecchia e suggestiva abbazia, Rochefort, Westmalle, Westvleteren).  Consci però dell’attrazione turistica, ognuno di questi monasteri ha nelle vicinanze un bel locale/pub dove le birre  si possono acquistare e degustare, anche con produzioni esclusive, abbinate magari ad altri prodotti delle Abbazie, formaggi ad esempio.  Questa tipologia di birra è sottoposta rigide regole, una sorta di “denominazione di garanzia”. La birra deve essere prodotta all’interno delle mura di un’abbazia trappista, da parte di monaci trappisti  (o sotto il loro diretto controllo)  che verificano, oltre che tutti i passaggi della produzione, la scelta  delle materie prime e le strategie commerciali. Il ricavato economico della produzione infine deve essere diretto  esclusivamente al sostentamento dei monaci e alla beneficenza e non al profitto finanziario. Le Trappiste sono spesso  birre di buon corpo e dal sorprendente sapore robusto e deciso. Ci sono poi le birre “D’Abbazia”, che (vedi Leffe) prendono il nome da un’abbazia di  cui “s’impossessano” della tradizione e del “marchio”. Accanto a queste ci sono una lunghissima serie di birre  “normali” prodotte da molteplici birrifici presenti in tutto il paese. Alcuni di questi luoghi di produzione  possono invece essere visitati (consigliabile “La Chouffe” – Achouffe (Wibrin) 32 Wibrin, www.achouffe.be, prenotare  la visita  via Internet). Al pari delle zone viticole più rinomate del mondo in Belgio esiste una produzione  del “territorio” spesso con una quantità sufficiente per il fabbisogno interno (o addirittura locale) e che  non troverete al di fuori dei confini. Se volete avere un’idea ampia delle quantità, qualità e tipologie di birre belghe  potete approfittare di un bellissimo pub a Gent (Nord Ovest del paese – Zona Fiamminga). Sulla terrazza del Het Waterhuis aan de Bierkant (Groentenmarkt 9 www.waterhuisaandebierkant.be/), affacciata su uno dei canali della città, potete scegliere cosa degustare (fermarsi nelle scoperte è veramente difficile) da una lista ricca di 156 birre di diverse marche e 27 Gueze. Queste ultime sono delle birre tipiche di Bruxelles e della sua regione che, a differenza delle lager o delle ale,  vengono prodotte a fermentazione naturale (lambic), con lieviti particolari e locali ed affinate in botti.
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A causa  del loro sapore, lontano da quello tradizionale, vengono anche dette birre acide. Sono imbottigliate come lo champagne.  Per avere un’idea precisa di come si produce questa birra è consigliabile un’illuminante ed interessante visita  con degustazione al birrificio Cantillon situato alla periferia di Bruxelles (Gheudestraat 56 1070 Bruxelles – www.cantillon.be/ ). Spesso le Gueze vengono mischiate con sciroppi di frutta dando vita a varianti dai diversi  nomi (Kriek con le amarene, Framboise con i lamponi). Ancora da segnalare un’altra tipologia di birra: la bianca prodotta con il frumento e non con l’orzo maltato. Da qui il colore diverso, soprattutto quello della schiuma. È una birra dissetante, non particolarmente alcolica.  La più famosa è la Hoegaarden (www.hoegaarden.com) (aromatizzata con gli agrumi) originariamente prodotta  nell’omonimo paese a pochi chilometri ad est di Bruxelles. Consigliabile anche qui la visita al vecchio birrificio (quello nuovo è a Lovanio dove si produce anche la Leffe) in cui è stato sistemato un piccolo museo visitabile con pochi euro, che include anche un’interessante degustazione visto che il birrificio non propone solo le bianche ma altri tipi come la Grand Cru e la Rosée, introvabili altrove e lì acquistabili a prezzi concorrenziali: in genere la birra in Belgio, anche quella di qualità, ha un costo molto popolare. Da segnalare una curiosità unica: ogni tipo di birra ha un suo bicchiere marcato con il nome del birrificio e con la forma migliore ed adatta per degustarne al meglio il contenuto. Coppe più o meno larghe, bicchieri robusti o più tradizionali fanno parte del rituale di degustazione della birra stessa.  Sul bicchiere della Orval ad esempio appare il logo dell’Abbazia medesima: una trota con un anello in bocca. Vuole infatti la leggenda che Matilde di Canossa, visitando l’abbazia  smarrì la fede in un fiume. Dopo tante preghiere fu una trota ad apparire con l’anello in bocca. Matilde, dice sempre la leggenda, esclamò  “Questa è davvero una Valle d’Oro!”, e da qui il nome Orval.
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Tuttavia il Belgio non è solo birra è anche un paese ricco di sorprese. Diviso in due zone ben precise (aree politiche, geografiche e linguistiche) ognuna con le sue caratteristiche: al sud le Ardenne (francofone), zona ricca di boschi, dolci colline e paesaggi verdeggianti e variegati, al nord le Fiandre (lingua fiamminga), zona agricola ma con bellissime città come Gant, Brugges, Anversa le principali oltre che tanti altri paesi non noti ma da scoprire. Città ricche di storia, di bellezze architettoniche, di bellissime iniziative culturali, città vivaci, di grande vivibilità, con traffico inesistente, ampie zone pedonali e molta attenzione alle persone. Certo in ognuna di questi luoghi c’è da consigliare qualcosa legato alla birra.  Innanzitutto una birra nella Grand Place (di giorno e/o di sera) di Bruxelles ha un gusto ancora migliore, causa dello scenario mozzafiato. Nella capitale sono consigliati il pub/birrificio Delirium (Impasse de la Fidélité 4 Bruxelles, a 100 metri dalla Grand Place), il Le Poechenellekelder di fronte al Manneken-pis, il bimbo che fa la pipì simbolo della città anch’esso con una lunga lista di birre o lo storico À la Mort Subite (Rue Montagne-aux-Herbes Potagères 7) un altro pub/birrificio.
Per bere un caffè invece ci sono gli Estaminet , caratteristici baretti nei vicoli del centro. Assolutamente da non perdere Toone: Impasse Schuddeveldgang (Korte Beenhouwersstraat/petite rue des Bouchers www.toone.be). Un piccolo teatro di marionette dove bere, in un grazioso cortiletto o in un delizioso interno, un caffè o una birra. Il proprietario, il signor Toone, rappresenta la settima generazione di burattinai. A Brugges: da segnalare Bierbrasserie Cambrinus (Philipstockstraat 19) www.cambrinus.eu/english.htm con una lunghissima lista oppure il Brugs Beertje (Kemelstraat 5) Da visitare il birrificio De Halve Maan (De Halve Maan significa mezza luna Walplein 26) di cui gustare la  “Brugse Zot” (Brugse Zot significa abitante di Bruges lunatico/pazzo, una birra di 4 malti e 2 luppoli). Di Gant abbiamo già detto da aggiungere che lungo i canali si trovano una moltitudine di locali dove consumare una birra.  Ad Anversa da segnalare un luogo particolare: Café De Vismijn (Riemstraat 20) é il locale del Campione del mondo di spillatura (quella belga è tutta particolare e diversa dal resto del mondo con poco gas). Un salto nel tempo invece sembra di farlo entrano al Kulminator (Vleminckveld 32) dove hanno in lista delle geuze invecchiate ed introvabili.   Dunque il viaggio in Belgio è un’esperienza interessante dove accanto ad un paesaggio affascinante e città di grande pregio si possono godere ottime birre in un ambiente molto tranquillo (i denigratori dicono fin troppo tranquillo…. ma non è vero) tra case con giardini curati ed ovunque tanto verde. Da nord a sud, da est ad ovest una varietà di paesaggi che stimola i sensi (aiutati forse anche da più di un boccale giusto). Infine una segnalazione: per i milanesi un ottimo posto dove farsi una cultura sulle birre belghe, ricordarne o scoprirne la potenza dei sapori è la Brasserie De Bruxelles (Milano Viale Abruzzi 33 angolo Via Stradella www.brasseriebruxelles.eu ) dove Francesco in un ambiente accogliente vi accompagnerà con competenza nelle degustazioni, prodigo di consigli. Lo stesso ambiente e competenza li potrete trovare anche nella gemella Birreria Au Vieux Strasbourg (Via Strambio, 29 Milano www.facebook.com/pages/Birreria-Au-Vieux-Strasbourg/147960227632)
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