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Stirling, il castello dei re e degli eroi della Scozia

Sovrani ed eroi, pace e guerra, misteri e miti: il Castello di Stirling è stato testimone speciale nella Storia di Scozia. Dal Medioevo ad oggi, dall’alto dello spuntone di roccia vulcanica, circondato da dirupi ripidi, controlla la zona e la città omonima ai suoi piedi.

A una sessantina di chilometri da Edimburgo e una quarantina da Glasgow, è uno dei luoghi più importanti della Scozia, dove si combatterono battaglie sanguinose, venne incoronata Maria Stuarda e vissero re. Oggi è una pacifica sentinella, monumento nazionale, che racconta il passato in ogni pietra.

Considerato una fortezza invincibile, Stirling è rimasto quasi immutato dal Medioevo, nonostante qualche ampliamento voluto dalla famiglia Stuart, che con l’ascesa al trono britannico ha fatto vivere al castello e al borgo relativo il suo periodo di splendore, facendolo diventare la città più importante del regno.

Per arrivare sulla collina, basta passare per il centro del paese, pieno di pub e negozi tipici, e attraversare lo spiazzo dove è posto, memore e custode in qualche modo del passato, il monumento a Robert The Bruce. Da lì, un portale medievale si apre a stupori e meraviglie di un’altra epoca.

Sembra infatti che qui i secoli non siano passati e che al prossimo angolo si possa incontrare re Giacomo III, che rafforzò il carattere difensivo del castello e costruì la grande sala per riunire il Parlamento. Proprio questa è una delle stanze da visitare, spartana e lunga, con un enorme tavolo spoglio: dietro ci sono due piccoli troni, niente di sfarzoso, ma sempre imponenti. E per il divertimento di grandi e piccini ci si può sedere e farsi scattare una foto, giusto per giocare a “re per un minuto”.

Per i bambini, ma anche per gli adulti, ci sono visite speciali, con guide in costume, che portano a scoprire come si viveva all’epoca, facendo indossare abiti rinascimentali, spiegando gli strumenti musicali e i vari giochi del tempo, ammirando il Regimental Museum, oltre ad una vera e propria caccia agli episodi storici vissuti da Stirling.

Il resto del castello, con tante costruzioni che si riuniscono in un cortile pavimentato, sembra uscito da un libro antico. Qui venne incoronata regina di Scozia Maria Stuarda, il 9 settembre 1543. La cerimonia si svolse all’interno della cappella reale del castello, che è così strettamente collegato a Maria come tanti luoghi di questa parte di Scozia.

Stirling era la residenza dei re Stuart, a loro si devono molti cambiamenti: ad esempio la casa del custode era l’entrata dalle difese più esterne del castello vero e proprio e fu fatta costruire da re Giacomo IV, mentre Giacomo V si dedicò a ristrutturare gli interni, le stanze da letto del re e della regina, con gli arazzi a scene bucoliche ancora esposti e che hanno subito un elaborato restauro per tornare agli antichi splendori.

Il castello è composto da un palazzo in stile rinascimentale, con la pianta molto semplice e quattro edifici intorno ad un cortile interno. Gli appartamenti reali occupano il piano principale, al di sotto si trovano le cantine e le grandi cucine, e sopra le stanze dei cortigiani. Il cortile interno offre una panoramica stilistica su 150 anni di architettura, attraverso le diverse facciate del salone, del palazzo e della cappella reale.

Non manca l’armonioso giardino interno, voluto dalla regina Anna, moglie di Giacomo V che qui abitò prima
di trasferirsi a Londra per diventare Giacomo I d’Inghilterra e succedere a Elisabetta I. Il giardino custodisce quella che secondo gli archeologi e gli studiosi della Glasgow University è niente di meno che la famosa tavola rotonda di Re Artù.

Il King’s Knot, una forma geometrica di terra nel giardino del castello, è avvolto nel mistero: pare che risalga al 1620, mentre l’altura rotonda e piatta posta al centro è ritenuta più antica: gli studi vorrebbero confermare la leggenda che vuole Re Artù e i suoi cavalieri di zona da queste parti. Già nel 1375 il poeta scozzese John Barbour dichiarò che la tavola rotonda si trovasse a sud del castello di Stirling, mentre nel 1478 William di Worcester disse che il celebre desco era proprio qui. Resta il fatto che “la tazza con il piattino”, come chiamano i locali l’altura di King’s Knot, non ha ancora rivelato tutta la verità e fa rivivere il mito eterno dei cavalieri,
di Artù e mago Merlino. D’altronde Stirling si presta a questa leggenda, con il suo fascino immobile.

Dall’altezza del castello, si può ammirare la veduta sulla piana e sul famoso ponte dove si combatté per la
prima guerra di Indipendenza scozzese, l’11 settembre 1297. Le forze comandate da William Wallace e Andrew de Moray sconfissero gli inglesi in una delle battaglie più ricordate di quel tumultuoso periodo e anche dal cinema, come in “Braveheart”, il film Premio Oscar di Mel Gibson. Wallace è ritratto nel monumento a lui dedicato in città: risalente all’Ottocento, è stato eretto vicino al vecchio ponte in onore della battaglia. Pochi anni dopo, nel 1314, gli inglesi capitolarono sempre nei dintorni di Stirling per mano di Robert The Bruce, che venne incoronato qui come Robert I, colui che ora fa da guardiano eterno al castello, dove ogni pietra parla la lingua della Storia.

Info: www.visitscotland.com
www.yourstirling.com/
www.visitbritain.com

Foto www.visitscotland.com e Sonia Anselmo

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