Allegria, colore, musica. Il Carnevale di Lucerna, una delle città svizzere più vivaci, porta in scena rituali antichi, la consueta lotta all’inverno e al buio, in un panorama quasi fiabesco. Affacciata sul lago dei Quattro Cantoni, i monti alle spalle, è la porta d’ingresso alla Svizzera Centrale ed è sempre affollata di gente, in qualsiasi stagione: non
solo per le vette imbiancate, ma anche per i tanti eventi che si svolgono qui, festival artistici di ogni genere in estate, in inverno il Carnevale.
Quest’anno dal 4 al 9 febbraio, per le strade della città tornano le antiche tradizioni,
risalenti al XV secolo. Gruppi in maschera, armati di fiati e percussioni, si mettono in mostra attraverso le viuzze del centro, dando vita a spassose e rumorose esibizioni per far danzare e cantare migliaia di visitatori. Sono i Guggenmuusige che animano le vie di Lucerna “sbeffeggiando†il proprio pubblico.
Fra le maschere spicca il Fritschi, un uomo avanti con gli anni, con sua moglie, la Fritschene, e il loro figlio Fritschikind. Il nome probabilmente è la storpiatura di Fridolin e all’epoca si trattava di un pupazzo di paglia, forse la figura simbolica di una corporazione. La famiglia Fritschi dà il via al Carnevale, durante il giovedì grasso: gira su un carro, da secoli viene accompagnata da un corteo che in passato aveva temi patriottici, storici o folcloristici, mentre oggi mette in primo piano la satira. Negli anni ’20 del XX secolo il corteo dei Fritschi ebbe i primi «concorrenti», con la fondazione della nuova corporazione Wey, che ha messo una rana al centro del proprio corteo.
Adesso entrambi rappresentano gli eventi principali dell’animazione di Lucerna, insieme ad altri appuntamenti imperdibili: il Fritschiumzug il giovedì grasso (4 febbraio); il Weyumzug il lunedì grasso (8 febbraio) e il Monstercorso, il concerto dei mostri, il martedì grasso (9 febbraio).
Un elemento essenziale del Carnevale di Lucerna sono i Guggemuusige, gruppi travestiti e mascherati o dipinti, che con i loro strumenti a fiato e a percussione,suonano famose melodie, in un’esecuzione alquanto rumorosa e tutt’altro che magistrale. I primi gruppi sono stati creati nel 1950 su ispirazione di modelli provenienti da Basilea, nel frattempo il loro numero si è accresciuto a una dozzina. Hanno seguito uno sviluppo diverso rispetto a quelli di Basilea, perchè non sfilano in formazione molto disciplinata per le vie, ma si fermano molto spesso, recitano
scene similteatrali e interagiscono con il pubblico. Inoltre, esistono anche persone singole o gruppi minori che ravvivano le giornate sfilando mascherati e suonando qualche strumento o facendosi beffe dei passanti e del pubblico.
I balli in maschera, che nelle serate si tengono in grandi locali, attirano numerosi visitatori. Tra i più celebri quello del “Golding Grend”, il lunedì grasso: si può entrare solo con il viso completamente coperto da una maschera e si può partecipare ad un concorso che elegge il costume vincente.
Inoltre, Lucerna si addobba per il Carnevale, non solo con le sfilate delle maschere: in Kornamrkt, viene eretto il Guuggerbaum, una sorta di monumento formato da strumenti a fiato e a percussione, portati lì da tutte le band e i gruppi della città , con relative bandiere, e rappresenta lo spirito dell’allegria e del rumore del Carnevale. Rimane al suo posto per tutto il tempo, fino al venerdì dopo il mercoledì delle Ceneri, quando viene smontato con cerimonie solenni.
Tutte queste manifestazioni sono anche l’occasione per scoprire Lucerna, con il suo lago. Imperdibile è il Kapellbrücke (Ponte della Cappella) realizzato in legno in epoca medievale, riccamente decorato di dipinti e considerato uno dei ponti in legno coperti più antichi d’Europa. Un altro simbolo della città è il Museggmauer, la cinta muraria corredata di torri, che ha conservato il suo aspetto originale, mentre le case del centro pedonale sono riccamente affrescate. Si possono ammirare perfettamente seguendo una delle pazze maschere del
Carnevale.
Foto: SGV Luzern
Info: www.luzern.com
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