Würzburg, l’antica anima romantica della Germania

Il ponte sul Meno con le grandi statue, la fortezza che domina le sponde, i cigni in acqua e i vigneti rigogliosi
tutt’intorno, mentre le torri slanciate del duomo mostrano la via. Würzburg rivela, sin dal primo approccio, la
sua impronta romantica: non per niente è una delle tappe della famosa Romantische Strasse, il percorso che attraversa la Germania in oltre trecento chilometri, tra paesi e castelli.

Anzi la Strada Romantica si conclude, (o inizia, a secondo da dove si parta) proprio a Würzburg, in Franconia, nel nord della Baviera, quasi fosse questa cittadina il massimo dell’ideale di bellezza sentimentale.

Di certo il borgo non lascia indifferenti, mentre il sole caldo dell’estate rende vividi i colori della Cappella di Santa Maria e dei fiori del mercato settimanale nella piazza antistante. Anche se è la Residenz, il monumentale palazzo dei vescovi, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, ad attirare l’attenzione dei visitatori.

Cuore della città, con il suo grande spiazzo dove i giovani sposi vengono a farsi fotografare vicino alla fontana,
e i maestosi giardini sul retro, è un capolavoro barocco voluto da principi vescovi Schönborn come sede vescovile
e di rappresentanza nel 1719: i lavori durano quasi venticinque anni e portano numerosi abbellimenti, soprattutto all’interno. Gran parte dei saloni portano la firma di Giovanni Battista Tiepolo, che in tre anni dal 1750 al 1753,
dipinse l’imponente scalone d’onore con una volta di seicento mq e la rappresentazione dei quattro continenti allora conosciuti, la Sala Imperiale e le stanze da parata, mentre nella sala bianca gli stucchi sono opera di un altro italiano, Antonio Bossi.

Prima della Residenza i vescovi abitavano nella fortezza di Marienberg, quella che si affaccia sul Meno
dall’aspetto austero. E’ una delle fortezze più antiche di tutta la Germania. Già nel 1000 a.C in questo luogo era presente una costruzione celtica, nel 706 venne consacrata una chiesa mariana e intorno al 1200 fu edificata una roccaforte medioevale trasformata poi diventata castello rinascimentale e infine barocco. Nel cortile più interno è possibile visitare il museo dedicato alla fortezza che, oltre a preziosi mobili, arazzi e dipinti, include la sala dei principi e la camera con i tesori e i paramenti dei vescovi principi. Oltre ad alcune sale dedicate alla più grande collezione di opere del famoso intagliatore del legno e scultore Tilman Riemenschneider.

Dotata di una lunga storia e a metà strada tra Francoforte e Norimberga, Würzburg è sempre stata una cittadina vivace, centro commerciale e universitario, sede vescovile: le notizie di un borgo in questo angolo sul fiume risalgono al 700, Federico Barbarossa sposò Beatrice di Borgogna qui nel 1156 e una decina d’anni dopo trasformò la città in Ducato Indipendente, purtroppo durante la guerra dei Trent’anni subì una prima distruzione, mentre un’altra arrivò con le bombe della Seconda Guerra Mondiale.

Per fortuna, non tutto finì in cenere e camminando tra le strade inondate dal sole l’aspetto che emerge
di più è quella straordinaria bellezza romantica. Come con la Cappella di Santa Maria, costruita a fine Trecento con i contributi dei cittadini, con i suoi colori bianco e rosso, che domina il Markt, la piazza centrale del Mercato, con il suo albero della cuccagna così tipicamente bavarese e il Municipio.

Altrettanto imponente è il duomo di San Kilian, edificio romanico dei secoli XII e XIII, diventato barocco nel XVIII secolo e riportato alle sue linee originali nel dopoguerra: l’interno è maestoso, con tre navate decorate con stucchi, numerose opere di artisti tedeschi e non e le tombe dei vescovi. Sono anche da vedere a Würzburg
la seicentesca Stift Haug, opera dell’italiano Antonio Petrini con un affresco del Tintoretto sull’altare maggiore,
e la Franziskanerkirche, sede della prima comunità francescana della Germania.

Imperdibile l’Alte Mainbrücke, il vecchio ponte sul Meno lungo 180 metri, costruito nel tardo Quattrocento e abbellito nel Settecento da dodici statue imponenti di Santi, che fa da via d’accesso a Würzburg, collega le due sponde e serve da punto panoramico sui vigneti. Chi pensa che la Baviera sia solo il regno della birra, qui viene smentito. Ovunque le viti celebrano il paesaggio e diventa inevitabile assaggiare la produzione locale:
il Bocksbeutel, con la sua tipica bottiglia piatta e arrotondata ai lati, è l’emblema dell’intera regione. Non si sa se la forma della bottiglia sia stata ispirata da quella di una borraccia e ha vantaggio di non rotolare via. Inoltre per apprezzare meglio il vino e le coltivazioni d’uva, si organizzano visite guidate nei vigneti e feste dedicate, oltre ad essere offerto in tutti ristoranti di cucina tipica della città. Alla fine un brindisi si adegua perfettamente all’anima romantica di Würzburg.

Info: www.germany.travel.it,
www.bavieraturismo.it

Foto: (c) Congress-Tourismus-Würzburg, Photographer: A. Bestle, www.bayern.by, www.germany.travel, Sonia Anselmo

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