Pionieri dentro il tunnel del San Gottardo

Il treno illumina con i suoi fari la galleria che sembra infinita. Da qui partono piccole diramazioni che si possono esplorare a piedi. Entrare nel tunnel del San Gottardo è un’esperienza unica, da pionieri. Tanto è vero che viene anche rilasciato un passaporto con timbro esclusivo. E’ un gadget particolare per tutti quelli che sono riusciti a visitare il tunnel dall’interno.

Per un breve periodo di tempo, tra l’inaugurazione e la messa in funzione, è stato possibile salire sul Gottardino, uno treno speciale che partiva da Biasca e si fermava proprio all’interno della montagna presso la stazione multifunzionale di Sedrun. Qui, 800 metri sottoterra, si scende, si ammira il tunnel, si cammina nel il gigantesco sistema di cunicoli.

Ci si sente veramente esploratori a questa profondità: fa caldo, trenta gradi, vicino ai binari e i fari del treno ammantano tutto di una strana luce gialla, ma quando ci si allontana e si va alla scoperta delle gallerie è quasi come essere in un museo sotterraneo. Grandi pannelli spiegano la geologia, raccontano la storia dei trasporti tra Lucerna e Bellinzona e l’Italia, rendono omaggio agli ingegneri e ai politici che si occuparono di questa enorme impresa.

Ma soprattutto si ammira un video emozionante che narra passo passo le vicende degli scavi del tunnel e degli uomini che vi hanno lavorato, l’epopea degli operai provenienti da molti Paesi che giorno dopo giorno, in diciassette anni, sono riusciti a completare l’audace compito e sono arrivati al trionfo.

Ovviamente viene ricordato come è iniziato tutto. E’ stata, anche questa, una decisione pionieristica: nel 1992 la popolazione svizzera ha votato, con un referendum pubblico, a favore della realizzazione della nuova trasversale alpina e di una mobilità sostenibile. Fulcro del progetto è la galleria di base del San Gottardo: 57 chilometri di lunghezza, la galleria più lunga del mondo, scavata fino a 2300 metri di profondità all’interno della montagna.

Al momento di risalire sul Gottardino si ha quasi la sensazione di far parte della storia, come veri pionieri. Anche perché ora che i treni sfrecciano ad alta velocità  attraverso la galleria, non sarà  più possibile fermarsi al suo interno.

L’11 dicembre 2016 è una data importante per le ferrovie svizzere e per l’Europa: apre ufficialmente al transito il tunnel del San Gottardo, che collega Erstfeld e Bodio in soli venti minuti. In questo modo la Svizzera e l’Italia, ma anche il nord Europa soprattutto per i treni merci che arrivano dal porto di Rotterdam e devono approdare a sud, sono più vicine. I turisti italiani possono approfittare subito del tempo guadagnato per andare a Lucerna o a Zurigo. Già  dall’11 dicembre si risparmiano ben 30 minuti sulla tratta Milano a Lucerna. E non è finita, nel 2020 si guadagnerà  ancora un’ora. Più tempo per visitare la splendida Lucerna e tutta la regione che si sviluppa introno al lago, cuore della Svizzera.

Il Gottardo è sempre stato fondamentale per le vie di comunicazione: già nel 1882 quando entrò in funzione la tratta ferroviaria, il turismo elvetico subì una forte impennata, grazie ad un collegamento panoramico che è considerato un capolavoro, con i sue 205 ponti, sette tunnel elicoidali e con il treno che si arrampicava da 470 a 1100 metri per poi ridiscendere e superare il massiccio del San Gottardo. Ora quella splendida tratta panoramica continuerà  ad entusiasmare i passeggeri con paesaggi alpini leggendari, gli scorci incantevoli e i tunnel elicoidali.

Infatti, la vecchia ferrovia diventerà  il Gotthard Panorama Express: un tour circolare tra le meraviglie del San Gottardo, che farà  rivivere l’atmosfera Belle Epoque e proiettarsi nel futuro. A partire da aprile 2017, si viaggerà da Lucerna a Fluelen a bordo di storici battelli a vapore. Da qui si proseguirà, lungo la tratta ferroviaria inaugurata nel 1882, verso Bellinzona a bordo delle carrozze del Gotthard Panorama Express. Al ritorno si potrà sperimentare il nuovo tunnel viaggiando dentro le viscere del San Gottardo a 200 km/h.

Intanto per festeggiare l’apertura della galleria, si è creato un dolce speciale, il panettone del Gottardo, che unisce negli ingredienti, come fa il treno nella realtà, Italia e Svizzera. Cioccolato e latte o elvetici, farina e tradizione made in Vicenza. Ecco il nuovo dessert commemorativo che già  dalla forma ricorda una montagna. Ideato dalle pasticcerie Loison di Vicenza e Bachmann di Lucerna, questo dolce tipico sta a simboleggiare l’incontro tra popoli e culture che da sempre ha accompagnato lo sviluppo del valico del San Gottardo, il collegamento tra nord e sud delle Alpi. Una gustosa idea per celebrare questa opera pionieristica che ha rivoluzionato il mondo delle ferrovie, il tunnel del Gottardo.



Come arrivare:
Viaggiare in treno per visitare le città  svizzere è una scelta vincente non solo per la comodità ma anche per la possibilità  di risparmiare. Prenotando un biglietto Eurocity per la Svizzera fino a 21 giorni prima della partenza, si può approfittare delle imbattibili tariffe Mini, grazie alle quali è possibile viaggiare da Milano a Lugano, Lucerna o Zurigo a partire da soli 9 euro in seconda classe. Per i viaggi da Milano a Ginevra, Berna o Basilea il prezzo è a partire da 19 euro in seconda classe.

Per prenotazioni fino a 14 giorni prima della partenza, sono inoltre disponibili le tariffe Smart. I prezzi, a partire da 19 euro in seconda classe, variano a seconda della destinazione scelta. Sia le tariffe Mini che le Smart sono anche disponibili in prima classe, con prezzi, variabili a seconda dell’offerta e della destinazione, già  a partire da 39 euro.
Con Swiss Travel System è possibile acquistare abbonamenti che permettono di viaggiare su qualsiasi mezzo, in treno, tram, autobus e battelli, oltre che entrare nei musei convenzionati.

Info: www.svizzera.it e www.SwissTravelSystem.com

Foto di Sonia Anselmo, www.SwissTravelSystem.com e www.svizzera.it
In collaborazione con www.svizzera.it e www.SwissTravelSystem.com

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