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Ma Liverpool è Liverpool, essenzialmente per il Beatles. E dunque è impossibile visitarla senza che l’eco dei 4 baronetti non vi investa come un’onda emotiva in ogni parte ed in ogni singolo angolo della città. Se siete pigri potete scegliere il Magical Mistery tour che al prezzo di 17 sterline vi porterà in giro per due ore nei luoghi più rappresentativi dei quattro baronetti. Se siete un po più audaci e volete fare tutto da soli cominciate pure con il The Beatles Story, un museo interattivo situato lungo gli Albert Dock, che vi guiderà lungo la storia di Paul, Ringo, George e John, attraverso una magnifica guida audio ed ad una ricostruzione del palco del The Cavern con tanto di strumenti originali. Completate il tutto con la visita al museo a fianco che racconta la Storia di Elvis e di quanto il re del rock ‘n’ roll abbia influito sulla musica dei Beatles.
Lasciato il museo cominciate ad esplorare la città sempre seguendo i luoghi beatlesiani. Andate fino al quartiere Speke, e fermatevi al 25 di Upton Green, dove tutto è rimasto, o sembra essere rimasto, come allora. É lì che George Harrison ha vissuto con la sua famiglia fino all’adolescenza.
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Inoltratevi poi nel quartiere di Dingle anche esso fermo agli anni Sessanta, con quella aria da sobborgo lievemente tetro che sembra gli sia rimasta appiccicata addosso. Il numero 10 di Admiral Grove, è stata invece la casa di Ringo Star. Salite leggermente in collina fino a Menlove Avenue, nel quartiere di Woolton. Al numero 251 vi è la casa dove Lennon visse con sua zia Mimì. Comprata da Yoko Ono, la casa è visitabile solo tramite l’organizzazione che cura anche le visite alla casa di McCartney,The Beatles Childhood Homes – National Trust. Attraversate il parco di fronte, come faceva Paul da ragazzo quando andava a trovare John, e dopo poche centinaia di metri arrivate al numero 20 di Forthlin Road, dove abitava la famiglia McCartney. E nel riprendere l’autobus per tornare verso il centro provate a chiudere gli occhi e ad incantare il momento. Perchè la fermata del bus numero 56 è sempre quella da oltre 50 anni e chissà quante volte Paul McCartney avrà aspettato il suo di bus per andare a scuola o giù verso Penny Lane. E, a proposito di Penny Lane, che insieme a Abbey Road a Londra è una delle vie più fotografate del mondo, se vi fermate sulla rotatoria che vi porta su al quartiere potete ancora vedere il negozio del barbiere e la banca, proprio lì dove e come è stata cantata nell’omonima canzone. Continuate fino a raggiungere il cancello della famosa Strawberry Field Community Home, il luogo che ispirò John Lennon nella composizione di Strawberry Fields Forever.
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Se non ne avete ancora abbastanza potete concludere la serata al Cavern in Mathew street. Entrate dalla porta e scendete almeno di tre piani nel sottosuolo e scoprirete un locale piccolo con le mura che trasudano umidità e tavolacci che sembrano essere stati lasciati lì dagli anni Sessanta. E se i più maligni vi diranno che il Cavern non è quello orginale, perchè il palazzo fu demolito nel 1973 e poi subito dopo ricostruito, dovrete fare i conti con i più anziani abitanti di Liverpool, che a 70 anni suonati ancora bazzicano da quelle parti alla ricerca di qualche nuovo stimolo musicale. Ecco loro vi diranno invece che il Cavern è sempre stato lì. Magari l’entrata era solo spostata leggermente, ma i celebri locali sono quelli, poiché la demolizione del palazzo superiore non avrebbe intaccato i profondi scantinati in cui di fatto è sito il locale. Ad ogni modo, non credete a tutto ciò che vi racconteranno perchè è vero: “loro” si sono sciolti circa quaranta anni fa, due dei membri sono morti, ed erano più famosi di Gesù. In fondo siete a Liverpool e loro erano solo The Beatles.{gallery}/liverpool/liverpoolgallery4:190:150{/gallery}
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