Jerez, cavalli, flamenco e motori

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Non soltanto, è stato aperto il Parco delle Nazioni, presso il Parco Scenico, con ospita collaborazioni con altri circuiti internazionali. Il 2015 vedrà inoltre la città di Jerez protagonista di numerosi e importanti eventi: due vertici mondiali sulla sostenibilità ambientale, una conferenza internazionale su donne e motori, e manifestazioni dedicate al mondo delle due ruote e alla medicina sportiva.
Se i motori rappresentano la fama di Jerez, ci sono altri motivi per scoprire questa cittadina andalusa, a 35 chilometri da
Cadice, ricca di bellezze storiche e architettoniche e in un territorio celebre per lo sherry, il flamenco e i cavalli. E sono proprio questi splendidi animali una delle attrazioni più importanti di Jerez.  La Fiera del Cavallo (quest’anno dal 10 al 17 maggio) è l’opportunità di vedere dal vivo esemplari di pura razza locale, chiamata Certosina in onore dei monaci della Certosa di Santa Maria de la Defension che nel Medioevo l’allevarono. Dalle origini molto antiche, è nata nel 1284, la fiera fu inizialmente un mercato di bestiame per poi diventare il momento clou dei festeggiamenti. Il nutrito calendario prevede concorsi, gare equestri, le immancabili casetas (casette fieristiche) che si allestiscono nel parco Gonzàles de Hontoria, i cui viali e strade sono addobbati da ghirlande e fiori.
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Durante la settimana di feste, si svolgono attività di ogni tipo legate al mondo ippico, come concorsi internazionali di salto ostacoli, doma dei cavalli, rally equestre, mostre di bestiame scelto e aste.  Inoltre, di giorno, il parco González de Hontoria è preso d’assalto da centinaia di fantini, amazzoni e carrozze che,
percorrendo l’area feriale, danno vita a un bello spettacolo degno di essere ammirato. Quest’area accoglie le casetas delle confraternite e dei circoli di amici, le caratteristiche casette fieristiche, decorate ogni anno secondo una tematica diversa, che si contendono il primo premio. Al loro interno si può bere vino fino, degustare i prodotti locali e ballare sevillanas,  tipico dell’Andalusia,  fino alle ore piccole, in un ambiente di puro divertimento e  allegria, che sembra trasformare il parco in un enorme palcoscenico di flamenco. Ci sono anche posti dove mangiare e bere qualcosa e aree attrezzate con giochi per i bambini. Spettacoli taurini, concorsi di sevillanas e fuochi d’artificio completano il ricco programma della fiera. Praticamente un concentrato di tutte le tipicità di Jerez. Come la gastronomia con la zuppa al pomodoro, il gazpacho, le interiora con ceci sono seguite da torrijas  (pane fritto al vino) e tocinos de cielo (specie di budino di tuorli). Non può mancare il vino: qui le cantine producono diversi tipi a Denominazione di Origine di Jerez, oltre al celebrato sherry.
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Il vino è un tutt’uno con la storia della città: già durante il periodo dei re Cattolici era conosciuta per l’eccellenza dei suoi prodotti, mentre gli arabi la chiavano Scheris, diventato con i secoli “sherry”. Fondata dai fenici, faceva parte del regno di Granada e poi subì la Riconquista cattolica. L’eredità musulmana, un po’ come in tutta l’Andalusia, è presente nelle mura, nell’Alcázar dell’XI secolo e nella Moschea, oggi trasformata nella cappella di Santa María la Real.
Poco lontano la Cattedrale, l’antica collegiata di San Salvador, è una combinazione di elementi barocchi e neoclassici. 
Da non perdere, è anche il Centro Andaluso di Flamenco, ideale per conoscere meglio quest’arte, di cui Jerez è una delle capitali. A poca distanza inizia il quartiere di Santiago, centro della tradizione flamenca cittadina, dove ogni anno tra febbraio e marzo si svolge il Festival di Flamenco. I gitani che risiedono in questa zona hanno portato le tradizioni del ballo tipico e dei cavalli, caratteristiche di Jerez, insieme alla passione per i motori e al famoso circuito internazionale.
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Foto  e info www.spain.info e http://www.cadizturismo.com,  http://www.turismojerez.com/

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