Le oche cercano cibo con i piccoli sul prato, le anatre nuotano all’ombra dell’antica torre, sul ponticello passano i cani e gli abitanti. Nijmegen ha un’oasi verde e di pace proprio nel centro storico.
Del resto la millenaria cittadina olandese è una delle più green d’Europa e il Kronenburg Park è un bellissimo esempio di natura calata nel territorio urbano. Basta una deviazione dalle vie dello shopping e ci si ritrova immersi in un’atmosfera incantevole: aiuole ben curate, sentieri che costeggiano il laghetto con salici spioventi, un’isolotto e le rive con le casette per le anatre, un ponte che conduce a una grande voliera con uccelli esotici e colorati e alla torre delle polveri, Kruittoren, costruita intorno al 1425 e facente parte delle vecchie fortificazioni.
Nijmegen, in italiano Nimega, ha infatti una storia da preservare, da ammirare lungo le strade e le piazze del suo centro. Seconda città più antica dei Paesi Bassi, sui fiumi Mosa e Waal, protesa verso l’acqua dove ai moli moderni sotto i bastioni di un tempo attraccano le navi da crociera fluviale, vicina al confine tedesco e a un’oretta e mezza d’auto sia da Amsterdam che da Rotterdam,
fu fondata dai Romani come castrum durante l’epoca di Augusto.
Faceva parte del Limes, il confine tra l’Impero e i domini germanici, qui fu stanziata la decima legione per difendere il territorio e il fiume Waal e fu costruita una prima fortezza murata.
Nel Medioevo Nijmegen divenne un borgo importante grazie alla sua posizione strategica: sede di un palatinato sotto Carlo Magno, vi nacque Enrico VI di Svezia e suo figlio Federico II le garantì diritti civili. Grazie ai commerci sul fiume, nel Trecento entrò nella Lega anseatica.
Molte testimonianze di questo antico e prestigioso passato si trovano girando per il centro storico, fatto di eleganti palazzi con i mattoni rossi, larghe piazze ricche di caffè, birrerie e ristoranti con i tavolini all’aperto, sculture moderne posizionate in modo armonioso con le antiche pietre, e negozi di ogni genere.
Quasi a voler tenere fede al suo passato di centro commerciale importante, Nijmegen è il paradiso
per gli amanti dello shopping: lungo le arterie del centro e nelle vie parallele c’è di tutto e di più, boutique speciali, botteghe artigiane, catene internazionali, piccoli atelier, negozi curiosi e ricchi di oggetti particolari per la casa e abbigliamento originale.
Su tutta Nijmegen domina l’alto campanile della cattedrale di Santo Stefano, St. Stevenskerk, detta anche la Grande Chiesa. Costruita nel 1247 in stile gotico sul nucleo di una cappella del VII secolo su un altura, divenne protestante a fine Cinquecento e durante la sua lunga vita ha subito parecchie trasformazioni, con aggiunta di elementi romanici e rinascimentali, ma anche assedi, incendi e distruzioni: l’ultima, il bombardamento del febbraio 1944 da parte degli americani che scambiarono Nijmegen per una città tedesca.
La cattedrale fu ricostruita nel 1969 e oggi all’interno, con affreschi medievali, lucenti lampadari, un pulpito seicentesco e vetrate moderne colorate, vengono ospitati molti eventi di ogni genere, come mostre d’arte, concerti e persino open day della squadra di calcio locale il Nijmegen Eendracht Combinatie o NEC.
Si può salire sulla torre alta 41 metri e ammirare tutto il panorama circostante: tetti, fiumi e parchi. Intorno alla cattedrale si trovano altri palazzi rinascimentali, pieni di dettagli da ammirare, mentre tramite un arco di passaggio sotto il vecchio municipio si arriva alla Grote Markt, la piazza del mercato.
Oggi come secoli fa vede svolgersi fiere e appuntamenti gastronomici di ogni genere, oltre
ai tavoli dei caffè all’aperto e le vetrate dei negozi. Qui, nel cuore di Nijmegen, un vistoso edificio seicentesco fa bella figura: è il Boterwaag, la casa della pesatura, un tempo adibita a macello con cancelli per il passaggio di carri e bestiame, ora raffinato ristorante.
Da qui, il corso principale e pedonale di Nijmegen, con vasi fioriti e tulipani, porta ad una rotonda dove basta girare a sinistra e ci si ritrova immersi nella natura del Kronenburg.
Non è l’unico parco cittadino: il Valkhof, a dieci minuti a piedi dalla Grote Markt e
vicino al fiume Waal, è un mix assolutamente unico di storia, archeologia e natura. Qui c’era il nucleo del villaggio romano e si possono vedere la cappella di San Nicola, originaria del primo castello medievale, un museo con reperti storici e il ponte Waalbrug, costruito negli anni Trenta del Novecento.
Nijmegen testimonia la sua vocazione green anche nei dintorni, con sentieri trekking e per bici lungo il fiume Waal e nel museo Kröller-Müller, che contiene un’importante collezione d’arte privata con numerose opere di van Gogh e un parco lussureggiante puntellato di sculture e statue.
Inoltre, la città è famosa per un evento sportivo, la marcia dei Quattro giorni, in olandese Internationale Vierdaagse Afstandsmarsen Nijmegen, che richiama ogni anno migliaia di appassionati: quest’anno si svolge dal 18 al 21 luglio e come sempre è accompagnata da festival e appuntamenti musicali e gastronomici. Un’occasione per scoprire l’affascinante Nijmegen, sospesa tra storia e sostenibilità.
Info:
www.holland.com
Foto di Sonia Anselmo
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