Il profumo da Belle Epoque di Baden Baden

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Nulla è cambiato da allora, un susseguirsi di gallerie e di specchi che fanno venire in mente Versailles, con una sala rossa in stile Luigi XIV, un salone bianco in stile Luigi XVI con vasi cinesi, statue e fontane, uno verde in stile Luigi XII ed ancora un boudoir Madame Pompadour che ricorda il Trianon. Dappertutto cristalli, affreschi con allegorie eseguiti da pittori dell’epoca, tessuti damascati, velluti e poltrone rigorosamente dorate. Per ammirare queste meraviglie ogni mattina vengono organizzate visite guidate prima che si aprono i giochi. In tempi passati erano le carrozze che sostavano davanti al Casinò, oggi BMW e Mercedes hanno sostituito il tiro a due, ovviamente il jet set di una volta  non esiste più, ma i nuovi ricchi russi hanno totalmente rimpiazzato la noblesse dell’Ottocento. Qui si davano appuntamento teste coronate provenienti da mezza Europa accompagnate da banchieri e magnati dell’industria, scrittori, musicisti, filosofi ed intellettuali. Erano talmente numerosi che dall’inizio dell’Ottocento fino ai primi del Novecento a Baden Baden venne dato il titolo di capitale estiva d’Europa. Nei vari salotti del Casinò, tra una puntata e l’altra, i potenti non perdevano occasione nel fare e disfare alleanze, nel combinare matrimoni, come quello di Stéfanie de Beauharnais, figlia adottiva di Giuseppina Bonaparte, con il nipote del margravio Carlo Federico di Baden, che venne nominato Granduca proprio dallo  stesso Napoleone. La Lichtentaler Allee, la passeggiata più esclusiva della città, rigorosamente riservata ai pedoni, ha molto da raccontare: lungo questo splendido viale di quasi tre chilometri che data del 1665, sulle rive dell’Oos, all’ombra di alberi secolari, magnolie, querce e pini, impreziosito da tulipani, azalee, camelie, centinaia  di fiori e piante rare, ancora oggi, quasi per magia, rivivono i personaggi più famosi: Napoleone III con l’imperatrice Eugenia, Umberto I re d’Italia, il sovrano Nikita del Montenegro (padre della regina Elena di Savoia), il Kaiser Guglielmo II, il cancelliere di ferro Otto von Bismarck, la regina Vittoria e naturalmente tutti i loro seguiti, ministri, diplomatici, cortigiani e nobili. Un viale teatro di intrighi politici, mondani ma anche drammatici come l’attentato contro il re di Prussia Guglielmo I nel 1861. Ci furono anche episodi a dir poco curiosi, una notte il principe di Galles (il futuro Edoardo VII) venne visto girovagare senza meta avvolto in un lenzuolo: era il suo travestimento per un ballo in maschera, con la sola eccezione di aver dimenticato il luogo dove si svolgeva la festa. Un altro personaggio, questa volta il duca di Hamilton, stupì non poco portando a spasso una mucca con un nastro azzurro a mò di guinzaglio. Non solo teste coronate ma anche belle donne, avventurieri, poeti, musicisti e scrittori. Qui soleva trascorrere lunghi periodi la famosa ballerina Lola Montez, mitica cortigiana, amata da Franz Liszt, dallo scrittore Alexandre Dumas e dal sovrano Luigi I di Baviera, legame che costrinse il monarca ad abdicare. E poi i compositori Brahms, Wagner, Berlioz che proprio con la sua opera “Béatrice et Bénedicte” venne inaugurato il teatro della città, gli scrittori russi da Gogol a Tolstoj ma soprattutto Dostoevskij, che qui trovò l’ispirazione per “il Giocatore”, una sorta di romanzo autobiografico: era dipendente dal vizio del gioco. Molti reali e nobili d’alto rango risiedevano nei grandi alberghi, il più elegante, lo Stéphanie, non esiste più, ma è rimasta quella che una volta era la dépendance, oggi ha il nome di Brenners Park, sicuramente l’hotel più “in ” di tutta la città. Ma i capolavori di Baden Baden rimangono sempre gli stabilimenti termali, definiti stupefacenti per l’eleganza e la grandiosità. Friedrichbad è il più antico, data di costruzione 1873, un edificio neorinascimentale un pò kitsch, ma estremamente famoso per il suo bagno romano, dove ci si immerge rigorosamente nudi come nella più classica tradizione termale. A questo proposito lo scrittore  Mark Twain scriveva ad un amico “Al Friedrichbad di Baden Baden dopo 10 minuti vi dimenticate del tempo, dopo 20 minuti del mondo”. Naturalmente il trattamento rilassante è garantito. Il più moderno è invece il Caracalla-Thermae, grandioso complesso con piscine termali coperte e all’aperto, fanghi, bagni di vapore, vasche  idromassaggio, SPA  a cinque stelle, luogo ideale per rigenerarsi. Ne era ben a conoscenza l’imperatore Caracalla, assiduo frequantatore di Aquae Aureliae (nome della città in epoca romana) che, grazie alle virtù terapeutiche di queste acque, curava i reumatismi.
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Foto di Marina D’Elia, www.germany.travel.it

 

 

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