Feldkirch, meravigliosamente sorprendente

panorama Feldkirch

Composizioni floreale d’autunno, zucche, mele, rape, ma anche formaggi e salumi. La piazza di Feldkirch il sabato mattina risplende di colori, sapori e profumi. E’ giorno di mercato nel centro della cittadina sulla lato austriaco del Lago di Costanza.

Poco conosciuta e molto sorprendente, Feldkirch è meravigliosamente medievale, ricca di bellezza, storia, gastronomia, cultura. Sorvegliata dall’alto dall’imponente fortezza di Schattenburg,
è sempre stata un crocevia di commerci, ma anche meta di vacanze sportive, per la vicinanza delle montagne, e artistiche, per i tanti festival che si svolgono. Città di confine, incuneata tra Svizzera e Principato di Liechtenstein, ultimo avamposto dell’Austria e della sua regione Voralberg, è nota sin dal 842 per la presenza di una chiesa campestre, a cui deve il nome.

Sospesa sul fiume Ill, affluente del Reno, i grandi palazzi decorati trasformati in università e conservatori, i cortili delle case ricchi di fiori, le antiche torri secolari a memoria del tempo che fu, i negozi eleganti, le insegne in ferro battuto, il duomo maestoso, il municipio: ogni angolo di Feldkirch è capace di affascinare. Dove un tempo c’erano i fossati difensivi, oggi ci sono le strade che la collegano agli altri luoghi del Bodensee, la regione internazionale del Lago di Costanza.

Fondata intorno al 1200 dai conti Montfort, la città è un intrigo di stili di ogni secolo, con gli edifici che trasudano storia, anche contemporanea con il nuovo Centro Culturale. Si può partire da qui per andare alla scoperta a piedi di questa città che ha affascinato anche James Joyce, che la visitò nel 1932 e disse di esserne stato ispirato per l’ “Ulisse”, e Arthur Conan Doyle, l’autore di Sherlock Holmes, frequentò da studente il conservatorio, che è ospitato nel bel palazzo giallo affacciato sul fiume e che venne citato da Thomas Mann in “La montagna incantata”.

Non solo artisti, intellettuali e musicisti, persino James Bond si è fatto rincorrere per le stradine del centro nel film “Quantum of Solace”. Svicolava proprio nella strada del mercato, il cuore di Feldkrich, così vitale, piena di gente, dove si fanno acquisti già dal Quattrocento e che si trasforma durante il perido dell’Avvento per il mercatino natalizio, all’ombra della chiesa
sconsacrata di San Giovanni.

Tra una bancarella e l’altra, si può sostare allo storico caffè Unterberger e assaggiare una delle specialità della città, un gigantesco cornetto farcito di nocciole. Per smaltire le calorie, poi,
ci si può addentrare a piedi tra le vie intorno che rivelano altri preziosi tesori architettonici. Come il municipio decorato con gli stemmi e con i visi dei consiglieri cinquecentesci della città, primo tra tutti l’Imperatore Massimiliano I, che pare avesse per amante una contessa che abitava in un castello fuori Feldkirch e per questo veniva spesso qui.

All’interno del municipio un quadro svela come era la città nel Seicento, mentre la sala che usano tuttora i consiglieri è un trionfo di legno antico e quadri di antenati. Poco lontano il Palazzo Liechtenstein era di proprietà dei principi dello stato confinante, che l’usavano come base
amministrativa per i terreni che possedevano in zona: oggi è la Biblioteca e l’Archivio.

Continuando a piedi, si scopre la Torre del gatto, sulle antiche mura cittadine: era un deposito di grossi cannoni, che avevano inciso una testa di leone o di gatto sopra, per questo ancora viene chiamata così. Non è l’unica torre rimasta: lungo il fiume, che da sempre ospita due turbine e una stazione elettrica, c’è la Torre delle Polveri, perchè custodiva i rifornimenti da sparo, e un’altra torre che serviva per il deposito del sale ma che durante la Contro Riforma fu
prigione per le streghe, che qui furono processate nel 1645, condannate a morte e poi decapitate.

Tra gli splendori di Feldkirch, anche il Duomo di San Nicola, in stile gotico, con un trittico dedicato a Santa Anna e una statua della Madonna del Quattrocento. E poi palazzi e un ponte in stile Art Noveau, voluti da Francesco Giuseppe nel 1915, sei musei, un parco naturale con gli animali della montagna, la fortezza di Schattenburg. Senza contare la vivace vita cittadina, tra rassegne di musica, mostre e fiere di design, un rinomato festival dei giocolieri, Gauklerfestival, appuntamenti gourmet.

Un’altra specialità di Feldkirch è la grappa, soprattutto quella alla ciliegia, coltivata sui monti vicini. I liquori, prodotti dalla famiglia Summer (www.schnapsatelier.at) solo con erbe e frutta di zona, dai mirtilli e prugne al sambuco, sono assolutamente da assaggiare prima di riprendere il cammino verso altre località del Lago di Costanza e brindare alla bellezza medievale di Feldkirch.

Foto di Sonia Anselmo, Voralberg Tourismus, Stasdtmarketing und Tourismus Feldkirch
Info: www.feldkirch.travel
In collaborazione con www.bodensee.eu e www.swisstravelsystem.com

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