Cotswolds, itinerario in bus tra borghi incantevoli

Villaggi romantici immersi nel verde della campagna inglese più autentica, fatti di cottage di pietra e
giardini fioriti: le Cotswolds hanno un fascino unico, antico e magico. Adattissime come ambientazione di libri e di film, sono una meta sognata per tantissimi visitatori, specialmente asiatici, ma poco conosciute in Italia.

Eppure queste colline piene di borghi, dove è passata la Storia, che in primavera si riempiono di rose e lillà, dei colori della natura, con le pecore sparse nei campi e le anatre e i cigni che solcano lievi i fiumi e i canali, sono facili da raggiungere e comodissime da visitare.

Sono nel Gloucestershire, regione di memorie e splendori naturali nel sud ovest dell’Inghilterra, abbastanza vicine a Bristol, che è una base di partenza ideale per esplorare non solo le Cotswolds, ma anche il Galles e la Cornovaglia. L’aeroporto di Bristol è collegato all’Italia da voli low cost da diverse città, una volta scesi
in Gran Bretagna si trova subito, appena fuori le porte dell’aeroscalo, un bus che conduce a Bristol Temple Meads, la stazione ferroviaria che sembra essere l’atrio delle possibilità, con treni che trasportano ovunque si voglia.

Perché questo è il bello e la facilità delle Cotswolds, la chance di raggiungerle e muoversi tra i paesi in tutto
relax, senza dover prendere per forza l’auto che in Inghilterra spesso intimorisce non solo per la differenza di guida, ma anche per le stradine strette che si incontrano, per le rotonde e i parcheggi.

La soluzione alternativa e di semplice portata è l’autobus. Per ogni destinazione c’è una scelta, certo magari si deve sottostare agli orari, ma il panorama delle Cotswolds induce a prendersela con comodità e tranquillità, soprattutto se si è fortunati e c’è il sole che accende il verde della campagna e scalda mentre ci si rilassa sulle panchine dei parchi.

Base ideale per scoprire queste colline e i loro borghi, è Cheltenham, raggiungibile con il treno da Bristol. E’ una vivace cittadina famosa per i college, per lo shopping, con negozi di marche internazionali e soprattutto
inglesi, e per i numerosi festival che vi si svolgono, in particolare musicali (il suo cittadino più noto è Brian Jones, cofondatore dei Rolling Stones e sepolto qui).

Un tempo Cheltenham era anche celebre per le sue sorgenti termali, infatti il suo nome è completo con la aggiunta
di “spa”, e nel periodo Regency fu trasformata con molti edifici (200 dei quali sono considerati monumenti storici), tuttora godibili esempi architettonici. Come la Pump Room di Pittville immersa in un grande parco nella periferia, ma anche la strada delle “cariatidi”, una via di locali e caffè dove le facciate dei palazzi sono sormontate da statue vittoriane di queste figure. In centro si trovano altre costruzioni della Reggenza, mentre sulla Promenade, la via pedonale dello shopping, si svolge ogni venerdì il mercato con prodotti alimentari tipici
della zona. (www.visitcheltenham.com)

Proprio la Promenade è il punto di partenza per le Cotswolds. Qui si trovano le fermate di alcuni bus, come quelli che portano a Gloucester, famosa per la cattedrale, a soli dieci minuti di tragitto, e il 51 che conduce a Cirencester, uno dei borghi più pittoreschi della zona.

Fondata dai Romani con il nome di Corinium, divenne la seconda città della Britannia: di quel periodo si possono ammirare i reperti in un bel museo nel centro cittadino e una piccola porzione di mura nello splendido parco accanto alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Qui si trova anche un antico arco normanno che segnava l’accesso alla città e una delle sculture a forma di lepre, realizzate e dipinte da artisti contemporanei che fanno parte della The Hare Trail, una sorta di caccia al tesoro, in questo caso alle lepri, ambientalista e artistica,
che da maggio a settembre coinvolge ogni anno tutte le Cotswolds (www.cotswoldsharetrail.org.uk).

Cirencester, piena di sale da thè e romantici caffè, è un vivace centro di mercato, con la grande piazza ricoperta da banchi, oggi adatti ad un veloce spuntino di street food, che ha fatto fortuna con la lana delle pecore locali. Alle spalle degli stand, la chiesa di San Giovanni Battista ricca di dettagli curiosi, come la torre del 1400
costruita sul sito di una trincea romana con i soldi presi ai conti ribelli del Kent e di Salisbury, la Cappella della Madonna dove dal soffitto ligneo fanno capolino un gatto e un topo, Tom e Jerry, una teca con il calice creato nel 1535 per Anna Bolena e da lei regalato alla figlia Elisabetta, la quale lo donò al suo medico che viveva nei dintorni di Cirencester.

Dopo aver visitato la cittadina, si può prendere il bus 855 che porta in un quarto d’ora a Bibury, uno dei villaggi più fotografati delle Cotswolds. Immerso nella natura, con il piccolo fiume solcato da una famiglia di cigni,
i cottage di varie dimensioni, carichi di fiori, la Arlington Row, con una lunga fila di casette, la chiesa di Santa Maria risalente al periodo sassone, con i glicini sulle pareti, un hotel caratteristico e un parco con laghetto per la pesca alle trote, mini punto ristoro e negozio di prodotti tipici, sembra uscito direttamente dalle fiabe. Non per niente è spesso scelto per celebrare i matrimoni.

Un altro villaggio molto fotografato delle Cotswolds è Bourton-on-the-water. Da Cheltenham si arriva con il bus
801 ed è subito come entrare nell’incanto di queste colline. Anche qui il fiume è il regno delle anatre e incute
serenità con le sue acque placide, una riva con i prati e l’altra con le panchine, i ristoranti e i negozi nei
cottage che vendono anche il cibo naturale per sfamare gli uccelli. I germani reali lo sanno e non è raro che
aspettino il “malcapitato” davanti all’ingresso e pretendano di essere sfamati.

Un gesto che ben si adice a Bourton, così come il sole che lo illumina, i fiori che lo colorano e i cani che amano saltare nelle acque basse del fiume. Piccoli ponti di pietra collegano le due sponde e portano alla scoperta delle stradine con i cottage, dei dettagli da immortalare. Nel vecchio mulino ora c’è un museo delle auto, poco oltre una
pasticceria e sala da tè con giardino sull’acqua, lungo il fiume c’è anche un bioparco dedicato agli uccelli e adatto ai visitatori più piccoli, mentre i negozi di souvenir e le caffetterie sono sempre affollati di gente munita di macchina fotografica. Un panorama idilliaco che rasserena l’anima e la mente e che rende perfettamente idea della magia delle Cotswolds.

Dove dormire: The Abbey, 14-16 Bath Parade, Cheltenham, Gloucestershire, England, www.abbey-hotel-cheltenham.com.
Un b&b elegante in una via tranquilla, a pochi minuti a piedi dalla stazione dei bus, dalla Promenade e dalle
attrazioni di Cheltenham, gestito da una gentile famiglia pronta a dare consigli e suggerimenti per le visite in zona,camere ampie e pulite, dotate di letti comodissimi e tutti i confort, colazione riccca e preparata al momento, wi-fi gratuito.

Info: www.visitbritain.com www.visitengland.com

Foto di Sonia Anselmo e Fiorella Corini

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