Europa Park, il regno delle roller coaster

Poseidon

Il piccolo vagone scende imbizzarrito lungo i binari azzurri. Pochi secondi ed eccolo a fare il giro carpiato e con tutti i passeggeri a testa in giù. Altri secondi e rieccolo sfrecciare dal cielo. Adrenalina e divertimento fusi insieme per il Blue Fire, una delle montagne russe più spericolate. Sono una delle tante roller coaster presenti all’Europa Park, il parco di divertimenti più famoso della Germania, visitato da oltre cinque milioni di persone
durante l’anno.

Quasi al confine con la Francia, a due ore da Stoccarda, a meno di un’ora da Strasburgo, a mezz’ora da Friburgo e a meno di due da Basilea, vicino alla Foresta Nera e alla cittadina di Rust, il parco si trova proprio nel cuore dell’Europa ed ad essa si ispira con le varie zone dedicate ai vari Paesi. Quasi cento ettari di attrazioni e giostre, più hotel e resort, ristoranti, show, negozi e quant’altro per rallegrare tutta la famiglia, dai più piccoli ai nonni.

Ce n’è per tutti i gusti: le giostre antiche, come i carillion, le tazze ruotanti, la foresta incantata delle fiabe, il calmo peregrinare di zattere nel laghetto, una delle attrazioni più vecchie del parco, le case stregate e quelle dell’orrore fino alle spericolate montagne russe, che poi sono il marchio distintivo del parco.

Sono una più avventurosa dell’altra, mozzafiato e altamente adrenaliniche. Si va dall’Atlantica Super Splash, con i vagoni che vanno all’indietro e poi cadono nell’acqua, allo Swiss Bob Run, che riprende una corsa veloce su una pista da bob, fino alle ultime sempre più audaci: la Blue Fire con il giro a testa in già e due avvitamenti, l’altissima Silver Star, che raggiunge i 73 metri di altezza e i 134 km/h, la Wodan in legno e super veloce, l’Euro-Mir ruotante, l’Eurosat al buio. Insomma, l’Europa Park è il paradiso delle roller coaster.

Del resto, i proprietari, la famiglia Mack, sono specializzati in questo tipo di giostre: negli ultimi anni hanno costruito 300 attrazioni per 36 Paesi e parchi, compreso Disneyland.
I Mack, che fanno testare gli esperimenti ai nipoti, sono da generazioni, sin dal 1780, nel campo del divertimento: hanno iniziato con le carrozze, poi con la prima giostra nell’Ottocento, fino alla prima montagna russa del 1921. Nel 1975 la famiglia ha deciso di comprare un grande spazio dove collocare e far provare le nuove attrazioni, vicino alla fabbrica: così è nato l’Europa Park, dove un tempo c’era un castello del 1442 abbandonato con il relativo giardino, che i Mack si sono impegnati a ristrutturare, oggi gustoso ristorante con le sale a tema medievale, a far entrare gratuitamente gli abitanti della zona e soprattutto a assumerli a lavorare. Ed oggi, a distanza di più di quarant’anni, ci sono oltre 3500 impiegati di varie nazionalità , una grande attenzione alla cura del verde, delle aiuole e delle piante, cinque milioni e mezzo di visitatori che in maggioranza tornano più volte, e sempre nuove attrazioni.

Nel 2106 sono molte le carte vincenti, come il film in 4D “Happy family”, assolutamente da vedere e poi da testare con mano mettendo gli occhiali per la realtà  virtuale su Pegasus, la roller coaster in zona Grecia, adatta ai bambini e poco spericolata ma che si trasforma nelle sensazioni di chi è seduto sui vagoni con lo schermo interattivo: assolutamente divertente e un po’ scombussolante. Altre novità sono la zona dedicata all’Irlanda, che sarà  pronta a fine primavera, tutta per i bimbi, la montagna russa Alpenexpress, e il ristorante Spices con la cucina internazionale.

Una delle attrazioni più amate, da grandi e piccini, è Arthur nel Regno dei Minimei: durante un volo alto 550 metri, con accelerazioni e sospesi nel vuoto, sia all’aperto che al chiuso, si scopre un mondo magico. Del resto, tutto l’Europa Park è un luogo incantato dove si possono esplorare 14 Paesi in un solo giorno, con molta attenzione ai dettagli di ognuno: dalle casette di legno del Vallese per la Svizzera alle piazze e i cortili andalusi nella Spagna, alle panetterie francesi, fino ai panorami scandinavi, dove si trova una delle attrazioni più divertenti e adatte ad ogni età, Fjord Rafting sul fiume tempestoso, alle cupole blu della Grecia dove ci sono forse le montagne russe più spettacolari, Poseidon, tra spruzzi d’acqua e ardite discese.

Nella parte della Grecia si trova anche una delle fermate di EP Express, la monorotaia che porta nei quattro punti cardinali del parco, tra cui la fermata agli hotel interni che meritano una visita. Come “Colosseo”, ispirato all’antica Roma, con tanto di biga nelle camere (che poi è un letto a castello per i bambini), mini Colosseo che si illumina di giochi di luce e acqua durante
la sera, spa e piscina con la zona interna costruita come le terme romane e quella esterna che dà sul Colosseo, una piazza che ricorda Siena e poco attinente con Roma, ma tutto fa Italia e alla fine strappa un sorriso.
Nel vicino hotel “Bell Rock”, invece, viene riproposto il New England, con i fari, le barche e il jazz, un omaggio all’America un po’ come lo è la zona del parco dedicata ai campeggiatori e ispirata l’epopea del Far West con tanto di ristorante in tema.

Non manca nemmeno la mascotte: il topolino Ed e i suoi amici passeggiano nel parco a tutte le ore e davanti ai ristoranti, pronti a farsi immortalare insieme ai bambini, e alle 13,30 di ogni giorno sfilano in parata. All’Europa Park è facile ambientarsi, dopo poco si capiscono bene le zone e ci si orienta subito, le attrazioni sfruttano al meglio lo spazio disponibile, a volte intersecandosi tra di loro, si possono assaggiare le cucine dei Paesi rappresentati, è aperto
da primavera fino a novembre (quest’anno fino al 6 novembre 2016), quando si festeggia Halloween con ben 160 mila zucche, viene riaperto per Natale (dal 26 novembre 2016 al 8 gennaio 2017) con 2500 alberi addobbati, si consumano 21 mila chili di spaghetti e 38 mila chili di patate fritte ogni anno, ci sono sei produzioni live e undici spettacoli al giorno con 275 artisti provenienti da 25 Paesi, durante le stagioni si svolgono 65 eventi particolari, come programmi tv, Miss Germania e l’Oktoberfest, mentre quando il parco è chiuso, sono gli hotel a ospitare diversi appuntamenti. Tante attività, ma soprattutto divertimento assoluto ed emozioni ad alta adrenalina per tutti all’Europa Park.

Come arrivare: gli aeroporti più vicini sono quelli di Karlsruhe-Baden Baden situato a 45 minuti di auto da Rust, con collegamento con bus-shuttle su prenotazione; Strasburgo a 45 minuti di auto da Rust, collegamento con treni regionali e bus; Stoccarda a 90 minuti di auto da Rust, collegamento con treni regionali e bus, o bus-shuttle su prenotazione. A Friburgo e Ringsheim si trovano anche bus shuttle che portano direttamente al parco.

Foto di Sonia Anselmo e Europa Park
Info: www.europapark.de
In collaborazione con www.germany.travel

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