Keukenhof, spettacolo primaverile con i tulipani

germano reale

Il germano reale sembra mettersi in posa davanti all’obiettivo dei fotografi. Paziente, sta lì con il becco sollevato, quasi a voler portare l’attenzione sull’arancio dei tulipani mischiato al porpora e al lilla dei giacinti. Al Keukenhof si possono fare curiosi incontri tra le sfumature cromatiche e il profumo inebriante. Il giardino dei bulbi, più di sette milioni piantati ogni anno, vicino Lisse, è un angolo di beatitudine, dove il re è il tulipano e i suoi servitori tutti gli altri fiori che sbocciano in questa stagione: muscari, narcisi, giacinti, crocus, calle, lillium, anemoni, ranuncoli. Un trionfo sontuoso di petali, foglie e corolle che come la tavolozza di un pittore si accende di vari colori e suggestioni, in un mix sapiente di combinazioni di diverse qualità.

Soprattutto i tulipani, con le striature leggiadre in contrasto, ricordano i quadri dei pittori del Secolo d’oro dell’Olanda: quest’anno, poi, è proprio il Seicento, il
periodo più fiorente per il Paese per l’arte, l’architettura e i commerci, il protagonista assoluto del giardino, per le esposizioni nelle diverse serre e nel mosaico celebrativo che accoglie i visitatori. Ogni anno al Keukenhof si affronta un tema diverso: fino al 16 maggio 2016 vicino e dentro l’Oranje Nassau Pavilion ci sono omaggi a pirati e re, pittori e commercianti, marinai e nobili, oltre che le famose ceramiche di Delft, che fecero fiorente l’Olanda del tempo.

Il Keukenhof strega e colpisce al cuore, anche se si è già visitato più volte questi viali, il laghetto, i prati e i padiglioni. Ogni anno sono emozioni nuove e diverse, sempre intense. Questo è davvero il più bel giardino primaverile del mondo. Arrivare al Keukenhof è molto facile: basta un bus da Amsterdam o dall’aeroporto di Schiphol e velocemente si viene trasportati in questo angolo di paradiso.

Appena varcato il cancello si è subito inebriati dai colori dei fiori in boccio e dalla vastità del parco: ben 32 ettari, tra aiuole ben disegnate, sentieri, angoli romantici, piccole voliere, spazi per i bambini con giochi e piccola fattoria, sculture, un classico mulino centenario, qualche canale dove fare un’escursione in barca in mezzo a campi di tulipani, mostre specifiche, negozi e ristoranti, e persino un castello. O meglio l’ex residenza estiva dei nobili che nel
Seicento avevano ereditato queste terre strappate alla foga dell’acqua per coltivare: Keukenhof significa infatti “orto per la cucina”. Nei secoli la proprietà è passata a vari mercanti che hanno arricchito l’orto di piante, alberi e fiori, fino al 1949 quando è stato aperto al pubblico.

Da allora è un enorme successo con oltre 800 mila visitatori l’anno, tutti estasiati davanti
allo spettacolo primaverile. Tanti gli attori: i giacinti che stordiscono quasi con il forte profumo, tra i primi a sbocciare, i timidi crocus viola e bianchi, i tenaci muscari lilla e i delicati anemoni quasi blu. Il tutto tra contrasti di tinte e di “temperamento”.

Nessuno però ruba la scena al principale protagonista: il tulipano. Questo elegante, apparentemente fragile, bulbo ne ha fatta di strada dalla natia Turchia, approdando in Europa a metà del Cinquecento, e ormai da secoli ha messo solide radici in Olanda e nel cuore degli appassionati di ogni tempo, al punto da provocare nel Seicento la famosa “febbre del tulipano”. Il Keukenhof rende giustizia a questa “Tulipanomania”, non solo nelle aiuole ma soprattutto nel grande padiglione dedicato all’attuale re, Willem Alexander. Entrare qui è come varcare l’ingresso di un mondo fatato fatto di colori e forme, che diedero ispirazione ai pittori fiamminghi e oggi ai moderni fotografi che si scatenano con gli scatti.

Sua Maestà  il tulipano si fa ammirare: semplice e quasi stilizzato, lussureggiante come una peonia, frastagliato come la cresta di un pappagallo, con le striature in contrasto, tenue o acceso, giallo limone o giallo pallido, rosa cipria o rosa carico, viola, cupo quasi nero, lilla, fucsia, arancio, albicocca o salmone, verde lime, porpora, carminio, lampone o rubino. Impossibile
decidere il favorito, appena si spostano gli occhi ne appare un altro altrettanto maestoso e bellissimo. Una vista che rallegra il cuore e lascia meravigliati, esattamente come fanno le orchidee del padiglione dedicato alla regina Beatrice: cascate di fiori esotici dalle mille sfumature e forme che hanno ispirato persino abiti e accessori di moda. Questi padiglioni e i giardini sono sempre supportati da un centinaio di mostre tematiche che hanno come protagonisti altri fiori: rose, narcisi, lilium, fresie e tanti altri. Un vero universo fatto di fiori, che fa venir voglia di andare subito a piantare un bulbo e a vederlo sbocciare sul balcone di casa. Tanto al Keukenhof (per il 2017 è prevista l’apertura dal 23 marzo al 21 maggio) si possono imparare tutti i segreti del tulipano.

Foto di Sonia Anselmo
Info www.keukenhof.nl
Si ringrazia www.holland.com e www.iamsterdam.com

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