Creta dell’ovest, monasteri, spiagge e monti

La scala sembra finire direttamente in paradiso e quasi quasi ci si aspetta di sentire “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin. Nella parte ovest di Creta, il monastero Chrisoskalitissa è un luogo magico, sospeso l’azzurro
del mare e quello del cielo.

Per visitarlo bisogna salire la lunga rampa di novanta gradini che si apre proprio su un squarcio di azzurro,
facendo attenzione a scoprire quello d’oro che dà il nome, Chriso, all’edificio sacro. Ma è molto difficile notarlo: secondo la tradizione può essere visto solo dai fedeli veramente devoti.

Siccome siamo in Grecia, terra di mitologia, non può mancare un racconto legato agli antichi Dei: questa roccia di 35 metri sarebbe la preferita di Eolo, che qui ama soffiare incessantemente.

Infatti, le folate di vento si sentono parecchio sulla terrazza panoramica, una volta arrivati in cima alla scala. Ma non ci si fa tanto caso, perché gli occhi vengono catturati dal paesaggio e verso il basso, dalle sfumature intense del mare.

Una vista che fa sentire sicuramente vicini al Paradiso, anche senza aver trovato lo scalino d’oro.

A 72 chilometri a sud di Chania, sulla costa ovest di Creta, il monastero ortodosso domina la splendida laguna,
corredata di spiaggia rosa, di Elafonisi.

La costruzione, che assomiglia ad una fortezza, probabilmente risale al Seicento e il suo nome è legato a fatti di sangue: durante la dominazione turca, nel 1824 avvenne un massacro di cristiani nella domenica di Pasqua a Elafonisi, gli occupanti volevano passare alle armi anche i monaci, arrivati a Chiroskalitissa lo trovarono deserto e uno sciame di api si avventò contro di loro facendoli fuggire e evitando la distruzione.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il monastero fu requisito dai tedeschi, che subirono anche attacchi dagli alleati le cui raffiche si possono ancora vedere in un angolo in basso dell’iconastasi, e lo lasciarono solo nel 1944.

Oggi appare un’oasi di pace silenziosa, con i visitatori che salgono la scale e i monaci che pregano. All’interno ci sono due venerate icone, una dedicata alla Santa Trinità e l’altra alla Vergine Maria, risalente al primo secolo d.C. e ha la sua leggenda. Fu trovata da un contadino che ebbe una visione, la vide dentro la fiamma di una candela e la trovò in una nicchia di una roccia. Prima che Chrisoskalitissa venne costruito sullo sperone del sacro ritrovamento, era custodita in un’altra chiesa dedicata alla Madonna.

Lasciando Chrioskalitissa, è inevitabile andare alla scoperta di Elafonisi: un piccolo villaggio di pescatori, una laguna, una spiaggia vasta e un mare cristallino.

Meta immancabile di chi viene a godersi le vacanze a Creta, è uno dei luoghi più belli dell’isola, incontaminati e protetti: qui vengono a riprodursi le tartarughe marine. Ha qualcosa di caraibico, con la sabbia che vira al rosa a seconda della luce del sole e l’acqua trasparente e turchese, anche se la temperatura a volte è fredda.

Di fronte alla lunga spiaggia c’è un piccola isola di dune, tra cespugli, che è collegata alla terraferma da un passaggio di duecento metri che a secondo delle maree viene ricoperto e crea la laguna, piatta e tranquilla.

Elafonisi è rimasta selvaggia, niente ombrelloni o sdraio che deturperebbero la zona, anche se i servizi necessari, come le toilette e le docce ci sono, insieme ad un chiosco che vende bibite e prodotti per il mare. Del resto, la sua bellezza è proprio dovuta a questo ambiente incontaminato che si ritrova anche nella strada di ritorno verso Chania.

Si può ammirare, ad esempio, salendo i tornanti della montagna, il villaggio Milia, un piccolo insediamento del XVII secolo che è stato trasformato in una struttura ricettiva eco-friendly, costruita completamente in linea con la tradizione, in pietra locale, senza i numerosi confort attuali, immerso in un castagneto e in un uliveto. Chi viene in questo spartano agriturismo (www.milia.gr) è in cerca di pace e di allontanarsi dal caos metropolitano, mentre il ristorante annesso porpone una cucina semplice e genuina, fatta solo con i prodotti coltivati sul posto.

Scendendo a valle, si scopre un altro luogo dell’anima di Creta: Vlatos village, un minuscolo paesino nel bosco,
dove prospera un gigantesco platano di duemila anni, venerato come simbolo dell’eternità.

Poco oltre, l’ennesima sosta per ammirare il panorama mozzafiato sulle impressionanti gole Topoliano che
si aprono sotto le montagne. Perché la bellezza naturale di Creta va oltre al binomio spiaggia-mare
ed è tutta da scoprire.

Come arrivare: Aegean Air (www.aegeanair.com) collega l’Italia con Atene e da qui
partono i voli in coincidenza per l’aeroporto di Chania, a pochi chilometri dalla città e dove si può noleggiare l’auto, il metodo migliore per vedere Creta.

Info: www.visitgreece.gr
www.incrediblecrete.gr

In collaborazione con www.visitgreece.gr
Foto di Sonia Anselmo, Pixabay

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