Chania, cuore solare e vivace di Creta

Il porto veneziano si accende di mille luci di notte, tra locali e bar. L’atmosfera è vivace ed elettrica. Anche di giorno è una meta frequentata, tra via vai di barche e di gente, e rende Chania, sull’isola di Creta, un luogo accogliente, unico e particolare.

Questo angolo è un punto inconfondibile di riferimento: dietro si apre la lunga strada che costeggia il mare con il bacino vero e proprio, i moli che conducono al faro e i locali all’ombra dei vecchi arsenali veneziani, dall’altro lato della moschea sul porto altri bar e ristoranti si affacciano sulle acque, mentre alle loro spalle si diramano le stradine del resto della città.

E’ il vero cuore di Chania, costruito nel XIV secolo dai veneziani e animato nella movida serale.

Il porto non acquisì mai grande importanza perché le acque sono poco profonde e non consentono l’accesso alle grandi navi: così tutto sembra più piccolo, particolare e da cartolina. Tanto più che oltrepassato il porto, si trovano le spiagge vere e proprie, sia da un lato che dall’altro.

Ci si può anche perdere ad ammirare le vecchie mura lunghe tre chilometri o ascoltare il rumore del mare che si infrange su di esse.

Ma è Topanàs, il quartiere dietro il porto, che lascia incantanti con un reticolo di vicoli e viuzze, tra negozi di souvenir, bouganville che scalano i palazzi, antiche case veneziane e turche.

Da qui è facile andare a spasso e scoprire altre bellezze di Chania, come nel quartiere Evraikí che ospitava il ghetto ebraico e tuttora c’è una piccola e tranquilla sinagoga risalente al XV secolo: il suo interno è un rifugio tranquillo, un’oasi di pace e preghiera nel giorno assolato.

Chania rivela continue sorprese anche solo a passeggiare tra le strade piene di colori, tra i fiori sbocciati e le insegne dei negozi. Tra le curiosità più importanti il Museo Archeologico: nell’ex chiesa di San Francesco, ha una collezione invidiabile di opere e reperti antichi, che spaziano dal Neolitico tardo all’epoca romana.

Se invece si vogliono ammirare testimonianze del periodo di Minosse, basta andare verso via Kanerávou e ammirare i vecchi muri che sono stati riportati alla luce dagli scavi. Questo è il quartiere Kastélli, il più antico di Chania, dove c’erano i più importanti edifici pubblici durante l’epoca veneziana e le strade prendono il nome dai mestieri di chi ci abitava, come i pellettieri e calzolai: qui veniva la gente di montagna, dopo aver viaggiato in sella al cavallo, per comprare gli stivali adatti. Oggi la via ospita negozi di borse, in tema con l’arte e lavoro di una volta.

Oppure c’è la via dei fabbricanti di coltelli: tuttora una grande tradizione che risale ai tempi di Minosse. Addirittura un poema di quel periodo ricorda l’importanza di regalare un pugnale al proprio miglior amico, per stare al sicuro. I negozi, tra un vaso di fiori, un’ornamento a tinte accese e panchine con cuscini colorati, vicini ai tantissimi ristoranti che la notte si illuminano di vita e cibo, traboccano di ogni tipo di coltello, lama o stiletto. C’è l’imbarazzo della scelta, se non fossero vere e proprie armi bianche.

Meglio fare shopping al mercato centrale, proprio alla fine del quartiere in una costruzione coperta del 1897. A forma di croce, è uno dei più caratteristici di tutta la Grecia e offre moltissimi prodotti locali, a cominciare dall’olio d’oliva, dalle spugne, dai formaggi, senza dimenticare altre prelibatezze gastronomiche come le olive, il miele e i dolci e i prodotti per la cura del corpo a base di olio e ovviamente i souvenir. Anche se sono i prodotti tradizionali il fiore all’occhiello del mercato.

Non solo, Chania è molto legata alla sua cultura popolare: basta andare in un locale dove si fa musica e scoprire gli strumenti del luogo e gli artisti che li suonano. È facile trovarne in giro per i quartieri e poi magari tornare al presente rilassandosi in uno dei tanti locali che costeggiano il bacino squadrato.

Chania, poi, è l’ideale come base per andare a scoprire le bellezze e la storia di quest’angolo di Creta. Ma quello che rimarrà sempre impresso nella memoria sarà questo piccolo porto veneziano.

Info: www.visitgreece.gr
Foto di Sonia Anselmo

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