{gallery}/belfast/belfastgallery1:190:150{/gallery}
Brillante per le luci del Natale, ma anche per le tante nuovissime attrazioni che l’hanno trasformata: in meno di dieci anni sono aumentati notevolmente ristoranti, hotel, musei e soprattutto i turisti, che hanno scoperto questa chicca del Nord d’Irlanda. È una città di shopping, dove i negozi sono ovunque, innumerevoli e di ogni genere, dalle grandi catene internazionali alle piccole rarità locali. Come l’alimentari Sawers, un’istituzione secolare, con ogni genere di cibo dal mondo, dalle olive ai formaggi, dalle marmellate al panettone, fino alle poche consuete bistecche di zembra o carne di coccodrillo. Il tempio degli acquisti è il recente Victoria Hall, con il suo enorme albero di Natale e la cupola di vetro: è la galleria commerciale più importante, in pieno centro, si attraversa per raggiungere ogni posto e così non ci si dimentica di comprare qualcosa. Ma è il Titanic il vero comun denominatore della città. È ovunque: nei cartelloni pubblicitari, nelle luci, nelle indicazioni, persino sul marciapiede. A dire il vero, sono tutte le navi della White Star, la compagnia proprietaria dello sfortunato transatlantico, a corredare la lunga arteria principale, Royal Avenue: le istallazioni a forma di prua sono
dedicate ad ognuna delle navi, tutte con un nome che finisce per “ic”, marchio di fabbrica degli armatori, e ricordano l’orgoglio cittadino, ovvero i cantieri dove furono costruiti questi giganti del mare. Anche se la nave naufragata è la regina incontrastata, facendo sembrare Belfast un luogo che campa su una tragedia lunga cento anni.
{gallery}/belfast/belfastgallery2:190:150{/gallery}
In verità, è dall’anno scorso, da quando è stato festeggiato il centenario del disastro marittimo, che Belfast è rinata: merito del museo dedicato al Titanic, un enorme e particolare edificio a forma di prua edificato dove esistevano i cantieri navali, che ha attirato milioni di visitatori e ha spinto tutta la città ad una trasformazione radicale. Non più centro martoriato dai Troubles, dai conflitti, dal terrorismo, ma un luogo pieno di attività e di vita. In fondo, Belfast è sempre stata molto fervente, basta dare un’occhiata alle foto e alle memorabilia che si trovano nel caffè dentro al municipio. Un’esposizione alquanto originale, con cartelloni e poster che rammentano quanto sia stata fondamentale nell’economia e nella cultura: a Belfast si è inventato di tutto, quasi fosse una terra che ha alimentato geni e artisti. Parecchie le invenzioni per l’industria navale e aeronautica, ma qui è nata persino la soda, mentre gli illustri concittadini sono altrettanto numerosi: dal cantautore Van Morrison, autentica punta di diamante per la musica irlandese, all’attore Kenneth Branagh, dallo scrittore Clive Staples Lewis all’estroso calciatore George Best e all’ingegnere Thomas Andrews, affondato con il suo Titanic. Questa testimonianza d’orgoglio cittadino è una delle molte curiosità di Belfast custodite meglio. Il municipio, un palazzo risalente agli inizi del Novecento, è facile da trovare: Donegall Square sembra essere il fulcro vitale di Belfast, dove circolano gente, autobus e auto ogni minuto. Grande ed elegante, il City Hall accoglie durante Natale un mercatino dove si mangia solamente, niente bancarelle con oggetti tipici natalizi, ma comunque richiama folle estasiate ogni sera. Nel perimetro del municipio, uno spazio verde per i cittadini con il monumento ai soldati caduti nelle guerre e l’ennesima manifestazione di ricordo verso il Titanic: un bianco memoriale dedicato alle vittime della sciagura, con tanto di targa con ogni nome, compreso un italiano dei 34 rimasti uccisi nel naufragio. Poco più in là, la preziosa Linen Hall Library: fondata nel 1788, contiene migliaia di libri rari e antichi e in questo periodo espone una mostra di quadri ispirati al concittadino C.S. Lewis, autore delle “Cronache di Narnia”.
{gallery}/belfast/belfastgallery3:190:150{/gallery}
Belfast è così, unisce antico, protetto e cullato a dovere, al nuovo, effervescente e all’avanguardia. Ha trasformato tutto: come gli Entries, oggi vicoli pieni di locali, pub e ristoranti, ieri stretti passaggi verso il fiume (ora ricoperto) per raccogliere le merci che arrivano sulle navi. Oppure nel Crown Liquor Saloon, con le facciata di piastrelle colorate posto in un palazzo vittoriano: il pub risale al 1880, è tuttora un punto d’incontro per visitatori e avventori, con l’interno ricoperto di specchi, vetri, stucchi, restaurato di recente. Proprio davanti c’è un’istituzione di Belfast, l’hotel Europa. Qui, dal 1971 ad oggi, hanno alloggiato presidenti, come Bill Clinton, e personaggi illustri, ma durante i Troubles ha subito alcuni attentati e c’era installato un check point per il controllo, mentre lo scorso giugno 2013 è stato il quartier generale dei media durante il G8 con Obama. Oggi il bar con terrazza panoramica è il posto d’incontro di artisti e musicisti, che frequentano il vicino teatro dell’Opera. Un’altra istituzione di Belfast, amatissimo e con un cartellone fitto di eventi, di concerti, balletti e molti musical che si susseguono a ritmo serrato, dal “Lago dei cigni” a “Grease” e “Dirty Dancing”. Lasciando il teatro alle spalle, si ritorna verso il centro per scoprire la cattedrale di Sant’Anna dalla facciata neoromantica e i mosaici interni e l’Albert Memorial Clock Tower, l’orologio che sembra una versione in piccolo del Big Ben e che fa da punto di orientamento visitando la città. Sono edifici che rappresentano la storia di Belfast, illustrata anche dai murales che permettono di non cancellare i tristi anni di sofferenza, sangue e bombe. Ma la dinamica Belfast è proiettata verso il futuro, che oggi è nel museo del Titanic, nei tanti nuovi pub, locali, cinema e ristoranti chic che sembrano spontare come funghi, mentre l’avvenire più prossimo, quello a cui tutti qui puntano per l’ennesima crescita turistica è il Giro d’Italia. La Grande Partenza dell’evento clou del ciclismo inizierà proprio a Belfast a maggio 2014, per poi percorrere le strade dell’Irlanda del Nord, dalla Causeway coast ad Armagh, e terminare a Dublino. Sono attesi già 200 corridori, oltre a staff, media, tifosi e quant’altro. Un’ottima opportunità per Belfast per dimostrare al mondo quanto sia cambiata.
Dove mangiare: OX, è uno dei tanti ottimi nuovi ristoranti nati a Belfast di recente. Si trova a due passi dal centro,
vicino al fiume Lagan. Si fa cucina creativa e con prodotti stagionali e organici. Ambiente caldo e minimalista,
possibilità di ordinare menù vegetariano, abbondante lista di vini.
OX, 1 Oxford Street, Belfast, BT1 3LA, Tel: +44 (0)28 9031 4121, Email: info@oxbelfast.com, www.oxbelfast.com
{gallery}/belfast/belfastgallery4:190:150{/gallery}
Clicca qui per vedere la mappa su Google
Articoli correlati
Splendende Derry-Londonderry
Foto di Sonia Anselmo e www.irlanda.com
In collaborazione con www.irlanda.com, www.discovernorthnireland.com, www.aerlingus.com
Per informazioni Ufficio per il Turismo dell’isola d’Irlanda, Piazzale Cantore 4, 20123 Milano, tel.02 48296060, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17, informazioni@tourismireland.com, www.irlanda.com, www.facebook.com/turismoirlanda, www.youtube.com/turismoirlandese