Le celebrazioni per il ventennale della caduta del Muro diventano così l’occasione per uno sguardo alla città, che nel periodo in questione è diventata uno dei più frizzanti simboli europei per la cultura, la moda, l’arte, l’architettura e le tendenze. Vent’anni vissuti insomma all’insegna di un nuovo rinascimento tedesco, degno dei tempi di Bismarck. Dalla caduta del Muro, la trasformazione in progress, che ha riunificato l’anima cittadina, ha coinvolto i progettisti più significativi dell’architettura contemporanea, da Sir Norman Foster a Renzo Piano, da Jean Neuvel a Daniel Libeskind autore del Judisches Museum, il più grande museo ebraico d’Europa. Così vibrante nella nuova veste, piace la capitale tedesca per le sorprendenti architetture certo, ma anche per lo stile rinnovato del ben vivere. Dall’arte allo shopping, dall’ospitalità, che è un fiorire di hotel unici per charme e design, alla gastronomia con i ristoranti gourmet, che attirano fashionist e celebrità da tutto il mondo. La città si trasforma così in un palcoscenico all’avanguardia che non spegne mai le luci.
Un itinerario nella capitale tedesca dell’arte, della cultura e del divertimento non può che iniziare da Potsdamer Platz, cuore cittadino e centro della Neue Berlin progettata da Renzo Piano, e dal Sony Center: impossibile non mettersi a testa in su per ammirare la copertura a vela che sovrasta la struttura, opera futuristica dell’architetto Helmut Jahn. Ma anche la storia presocialista viene ricordata. A nord di Potsdamer Platz, lungo la Ebertstrasse, poco prima della Porta di Brandeburgo si incontra l’Holocaust Mahnmal, il memoriale dell’Olocausto: un’esplanade di 2.711 blocchi di cemento, progetto dell’architetto newyorkese Peter Eisenman. D’obbligo la visita al rinnovato Reichstag di Norman Foster: la grande cupola vetrata è percorribile internamente attraverso una passerella elicoidale. Un altro straordinario esempio di nuova architettura berlinese, tutta vetro e acciaio è la stazione centrale Hauptbahnhof che ospita 80 fra negozi, ristoranti e locali, realizzata dallo studio Gerkan, Marg & Partner. A pochi passi, in Invalidenstrasse 50-51, gli appassionati d’arte contemporanea di tutto il mondo si trovano alla Hamburger Bahnhof: l’ex stazione è stata convertita su progetto di Josef Paul Kleihues a importante galleria d’arte e location per eventi.
Anche nel vivere poi Berlino fa tendenza, e negli ultimi tempi l’energia metropolitana si è spostata verso est, nel Mitte. Oggi questo è il quartiere più dinamico della città, dove si concentra una popolazione di creativi, artisti e nottambuli. Oltrepassata la Porta di Brandeburgo, percorrendo il viale Unter den Linden, si arriva all’Isola dei Musei, dove ha riaperto da poco il Neues Museum, ma dove si può visitare anche il Deutsche Guggenheim. Per non parlare dello Schönhausen Palace, nel sobborgo di Pankow, già residenza nel 1660 della contessa prussiano-olandese Sophie Dorothea zu Dohna e poi usato dall’imperatrice Elisabetta Cristina, moglie di Federico II di Prussia come residenza estiva. Il palazzo riaprirà a metà dicembre.
Info:
www.mauerfall09.de
www.jmberlin.de
www.sonycenter.de
www.holocaust-mahnmal.de
www.reichstag.de
www.hbf-berlin.de
www.hamburgerbahnhof.de
www.deutsche-guggenheim-berlin.de
www.spsg.de
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