Van Gogh, itinerario nei luoghi della sua vita in Olanda

I “mangiatori di patate” sono uno dei suoi capolavori assoluti. Vincent Van Gogh fu ispirato a dipingere proprio
dai contadini della sua terra, il Brabant, provincia del sud dell’Olanda. Qui, dove il genio nacque nel
1853, crebbe e cominciò a usare i pennelli, si può iniziare un itinerario sulle sue orme, andando a scoprire
luoghi e borghi antichi.

L’Olanda, terra di pittori ed artisti, che nel 2019 commemora un altro suo grande, Rembrandt e il Secolo d’oro, è fortemente legata a Van Gogh, e si presta, anche in un tour in bicicletta, a rammentare le radici dell’uomo, oltre che dell’artista, con i musei con i suoi quadri.

Le orme di Vincent sono visibili in cinque comuni del Brabant, tutti a poca distanza, furono di ispirazione
per le sue opere e oggi sono al centro di tante attività, da workshop di pittura a percorsi tematici, visite
guidate e persino degustazioni.

Si può iniziare da Neunen, villaggio vicino Eindhoven. Nel 1883, all’età di 30 anni, l’artista si trasferì a qui, dove abitò e lavorò per due anni gettando le basi della sua opera più che leggendaria. Oggi la cittadina è un vero e proprio museo all’aria aperta, con ben 21 punti di interesse tra edifici e paesaggi legati alla vita e all’opera di Van Gogh.

Durante i due anni trascorsi a Neunen nella casa del pastore, la dimora dei suoi genitori,realizzò 180 dipinti, tra cui il suo primo capolavoro, ‘I mangiatori di patate’, poveri contadini che consumano un pasto frugale: la realizzazione di quest’opera fu preceduta da mesi dedicati allo studio di teste e mani.

Una riproduzione in dimensioni reali del dipinto fa parte del tour informativo di Nuenen che comprende la
casa del pastore dove abitavano i genitori, la chiesetta e lo stagno da cui si scorge il campanile in lontananza.
Vincent van Gogh ha davvero catturato i dettagli di tutti questi luoghi nei suoi dipinti, come in “Congregazione che lascia la chiesa riformata di Nuenen’, realizzato nel 1884.

Il cuore del borgo, dove anche gli hotel offrono pacchetti dedicati all’artista, è il Vincentre, gestito
da volontari. Non sono esposti dipinti originali, ma è possibile apprendere moltissimo sulla sua vita, tramite ritratti viventi, filmati, oggetti e cartelli informativi.

Si scopre molto sul carattere complesso del pittore, sul rapporto difficile con i genitori, sull’amore che nutriva per la vicina di casa Margot Begemann, sull’interesse per le vite delle persone semplici con le quali percepiva un legame e sulla scelta consapevole dei colori scuri usati anche dai tessitori del villaggio. Si possono anche provare direttamente le esperienze che egli visse allora con le più moderne tecnologie audiovisive che permettono di fare un viaggio indietro nel tempo, al tardo Ottocento. (www.vangoghvillagenuenen.nl)

Dal Vincentre parte anche un itinerario in bicicletta immerso nella natura e nei numerosi luoghi ritratti dall’artista. Il percorso ciclabile Van Gogh-Roosegaarde si snoda per 51 chilometri attraverso il Brabante e tocca numerosi luoghi che hanno rivestito una notevole importanza per Van Gogh: alcune colonnine informative svelano i rapporti tra l’artista e il posto. Tra i punti vedibili il mulino ad acqua di Opwetten, la canonica e la casa dei mangiatori di patate.

L’itinerario conduce anche ad Eindhoven, dove Vincent acquistava i suoi colori, dava lezione a pittori dilettanti e dipingeva la stazione che sorgeva di fronte alla casa dell’amico Anton Kerssemakers. Una piacevole escursione in bicicletta che offre un’immagine eloquente del lavoro e della vita di Van Gogh negli anni trascorsi a Nuenen e nei suoi dintorni.

Un altro itinerario tematico inizia proprio dove cominciò tutto, ovvero nel paese natale dell’artista: Zundert.
Per una “Van Gogh experience” davvero speciale, si può scoprire la infanzia, la cittadina, il rapporto con la sua famiglia e l’influenza che egli ebbe sugli artisti di tutto il mondo. Dopo aver assaggiato un dolce a lui dedicato, si può assistere alla presentazione audiovisiva e dalla mostra nella Van GoghHuis, la casa di Van Gogh.

Una passeggiata a Zundert con una visita guidata permette di osservare la chiesa in cui esercitava il padre di Vincent, con il cimitero con la tomba dell’omonimo fratello maggiore, la canonica e la scultura dedicata a Van Gogh
e al fratello Theo. Tra le varie attività da non perdere, il workshop “Dipingere come Van Gogh”, per scoprire la propria vena artistica (www.vangoghhuis.com)

Altra cittadina importante per il giovane Vincent fu Etten-Leur, dove raggiunse i genitori dopo una serie di vagabondaggi alla ricerca di se stesso. Proprio qui decise, nel 1881, di vivere di pittura. Nel borgo si visita la
la Chiesa Riformata Olandese, dove il padre era pastore e che egli frequentava. Oggi ospita un’esposizione di otto temi distinti: illustrano, in modo variopinto e affascinante, gli aspetti di Etten-Leur da cui Van Gogh trasse
ispirazione, dal suo amore per la vita contadina e la natura del Brabante, fino alla lite con il padre che lo indusse a partire.

Una passeggiata per la città è sicuramente molto interessante per poter osservare molti degli elementi che hanno condizionato la vita e le opere di Van Gogh, dall’ex canonica fino alla strada Leursestraatje dove dipinse gli splendidi salici capitozzati. Lungo questo percorso sorge il più grande ‘Van Gogh Selfie Spot’ del mondo: una parete di 12 x 12 metri costituisce il luogo ideale per immortalare se stessi su uno sfondo unico.

Se invece si vuole completare l’immersione nella vita di Van Gogh attraverso i suoi quadri, una visita
d’obbligo è al museo Van Gogh ad Amsterdam, vicino Rijksmuseum. Nessun altro luogo al mondo riunisce sotto un unico tetto così tanti dipinti di Vincent: oltre 200 tele, 500 disegni e 750 documenti scritti.

Non è finita qui. Al Noordbrabants Museum (Museo del Brabante del Nord) viene raccontata la storia del Brabante attraverso una collezione di opere di artisti importanti quali Brueghel e Sluijters e sono esposti anche alcuni dipinti di Van Gogh realizzati nel periodo in cui l’artista visse nella regione, tra cui ‘Il giardino della canonica a Nuenen’, recentemente acquistato da una collezione privata.
(www.hetnoordbrabantsmuseum.nl)

Invece, nel Parco nazionale De Hoge Veluwe, nella regione di Ede, il Museo Kröller-Müller presenta la seconda collezione più importante di quadri di Van Gogh al mondo, inserita in uno splendido giardino di sculture. Al ristorante del museo, così come in molti locali di Ede, meta culinaria d’eccellenza in Olanda, prestigiosi chef hanno ideato ‘Il gusto di Van Gogh”: una serie di piatti ispirati all’artista, con ingredienti locali, raffigurati nei dipinti, traendo spunto anche dalle lettere personali al fratello Theo e utilizzando prodotti
stagionali che riflettono le emozioni e le esperienze dell’artista.

Ad esempio, il profilo gastronomico invernale rappresenta la ben nota battaglia di Van Gogh con la depressione,
e prevede l’uso di ingredienti piuttosto scuri e sapori di terra. Invece il menu della primavera contiene ingredienti più chiari, che riflettono i vivaci dipinti realizzati dall’artista nel periodo trascorso a Parigi.
Non manca la birra a lui dedicata. Un modo ideale per brindare, dopo essersi immersi nell’itinerario sulle sue orme, al talento unico di Van Gogh.

Info: www.holland.com
Foto: www.holland.com

Lascia un messaggio