San Casimiro, la fiera della primavera a Vilnius

Le spighe colorate annunciano la primavera e si scagliano vivaci contro il cielo grigio di Vilnius dalle bancarelle
della Fiera di San Casimiro.

Il centro storico della capitale della Lituania sembra trasformato in un lungo serpente di stand dai teli bianchi, si snoda in 10 km di strade tra i profumi intensi dei salumi affumicati, di quelli più delicati del pane appena sfornato e delle ciambelle infilate come fossero perle di collane.

La festa in onore di San Casimiro a Vilnius è una cosa seria. Una tradizione gioiosa che coinvolge visitatori e abitanti, in un tripudio di colori, odori e voglia di dimenticare il freddo inverno e iniziare una nuova stagione ricca di promesse.

Ogni anno, il primo weekend di marzo, per tre giorni va in scena la celebrazione in onore di San Casimiro, protettore e patrono della Lituania e di tante altre cose. Il giorno del Santo, che è molto amato, ricorre il 4 marzo.

Un poster con la sua effige sventola all’ingresso della Cattedrale di Vilnius, che custodisce la sua tomba con tanto di statuette che lo raffigurano fatte artigianalmente.

San Casimiro era un nobile, figlio del re della Polonia della dinastia lituana dei Jagelloni, vissuto nel Quattrocento: era nato nel castello di Wawel, la collina sopra Cracovia, era un fervente religioso, non volle sposarsi con la sposa scelta dal padre, perché si considerava consacrato a Dio e morì in Lituania giovanissimo, per la tubercolosi dovuta a un fisico macilento a causa dei digiuni fatti per la fede. In poco tempo divenne
il patrono della purezza, dei giovani (essendo morto a soli 26 anni, vergine) e della capacità di resistere alle tentazioni, oltre ad essere il Santo principale della Lituania.

A Vilnius viene festeggiato proprio con questa fiera da quattrocento anni. Una manifestazione vivace e piena di tradizioni che vuole segnare il momento del passaggio dal rigido inverno alla primavera, alla rinascita della natura e della vita.

Simboli della fiera di San Casimiro sono i verba, una composizione di spighe e fiori secchi, non essendoci le palme in Lituania, che si comprano in quest’occasione e poi si portano a far benedire in chiesa per la domenica delle Palme.

C’è quasi una sfida tra i banchi e gli acquirenti per crearne sempre più alte, sempre più belle, sempre più colorate. Ce ne sono di tutti i tipi, piccoli mazzolini da sistemare in un angolo della casa come un bouquet, tondeggianti, simili a code di pavone o a scettri di re, lunghe e ingombranti.

Tutte le composizioni sono capolavori di artigianato, nell’intrecciare in modo speciale spighe, fiori secchi, erbe di campo, i minuscoli fiorellini del lino, tinti di rosso, viola, blu, giallo e uniti ai colori neutri naturali delle piante usate. Non si può andare a Vilnius alla fiera di San Casimiro senza acquistarne una. Ci sono persino fatte a magnete, pratiche da mettere in valigia.

Un’altra cosa impossibile da non provare è la ciambellina tipica. Non sarebbe la fiera di San Casimiro senza i baranka, le tradizionali ciambelle servite calde o infilate una dietro l’altra in collane ghiotte. Si trovano ovunque tra le vie di Vilnius durante la festa, insieme alle tante specialità provenienti dalle regioni della Lituania.

La fiera di San Casimiro diventa così un’occasione speciale per golosi: biscotti di pan di zenzero decorati, strudel con semi di papavero, tantissimi tipi diversi di pane di segale, birre artigianali, formaggi, miele, salumi di ogni genere, in particolare quelli affumicati.

E poi ci sono i sakotis, particolari dolci che ricordano un albero di Natale, che in Lituania per tradizione sono anche le torte dei matrimoni. Vengono preparati sul momento, in grandi forni con uno spiedo rotante dove si mette l’impasto ricco di uova a cuocere: anche qui come per i verba, ci sono tutte le grandezze e possono essere un souvenir ideale.

Tutto il resto delle bancarelle della fiera di San Casimiro è perfetto per lo shopping. Tantissimi prodotti dell’artigianato locale, come gli oggetti di legno intagliato, dai cucchiai ai sottopiatti, le decorazioni in ferro battuto, le ceste di vimini, usate per mettere i fiori secchi e le uova dipinte per Pasqua, la ceramica e il lino. Non mancano bijoux in stile speciale, di corda o di cuoio, insoliti fischietti usati per chiamare e attirare la primavera, sciarpe, cappottini e calzini in lana fatti a mano.

Nella parte del quartiere alternativo di Vilnius, Uzupis, anche gli artisti affollano le vie con i banchi con le loro opere esclusive.

In più, nella vasta piazza della cattedrale, su un palco si alternano gruppi corali e folk, così la musica è assicurata.

In questi tre giorni di festa, Vilnius è intasata di gente, colori e profumi, in un’atmosfera rilassata e magica, e la fiera diventa quasi un mercatino di Natale in versione primaverile.

Il lunedì mattina Vilnius torna ad essere tranquilla, con le strade, ripulite a velocità della luce, che sembrano deserte senza i banchi e dopo l’euforia della festa. San Casimiro rimane lì a sventolare sul portale della Cattedrale e a dormire il sonno eterno all’interno.

Dove dormire: Mabre Residence, Maironio str. 13, Vilnius http://www.mabre.lt/ In perfetta posizione, davanti alla Cattedrale ortodossa, a pochi passi dalla chiesa di Sant’Anna e dal quartiere Uzupis, con le bancarelle della Fiera di San Casimiro proprio davanti all’entrata, questo hotel era un convento e oggi è diviso in due edifici con giardino e parcheggio, ristorante rinomato per le bistecche, centro benessere con sauna e piscina coperta, camere spaziose e dotate di ogni confort, wi fi gratuito, colazione alla carta durante la settimana e a
buffet durante il weekend.

Info www.vilnius-tourism.lt/en/
Foto di Sonia Anselmo

In collaborazione con Lithuanian Tours Italia, tour operator specializzato nelle Repubbliche Baltiche che offre viaggi di gruppo, su misura, escursioni e servizi. www.lithuaniantours.it/

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