Battaglie e cavalieri a St Michael Mount

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Entrambi abbazia benedettine e santuari, entrambi dedicati all’Arcangelo Michele, entrambi vittime del gioco del maree, ma uno rimasto nella memoria collettiva come mito, l’altro più una chicca per conoscitori e trasformatosi nei secoli. St Michael’s Mount è una delle principali attrazioni turistiche della Cornovaglia, ma spesso e volentieri è poco conosciuto nel resto d’Europa. Sorge su isolotto al largo del paesino di Marazion e quando c’è la bassa marea si unisce alla terrra ferma tramite una striscia di sabbia che si può esplorare a piedi. Lo costuirono i normanni nel 1066, durante la conquista dell’Inghilterra, colpiti proprio dalla somiglianza con il loro adorato Mont Saint Michel. Hanno persino rispolverato la stessa leggenda: l’Arcangelo Michele sarebbe apparso in questo luogo nel 495 ad un pescatore locale, ma furono i Normanni a incaricare i monaci benedettini provenienti dal santuario francese di costruire la abbazia. La chiesa fu eretta proprio sulla cima del monte e durante il Medioevo divenne una destinazione fondamentale per i pellegrini, richiamati qui anche da quattro miracoli accaduti intorno al 1263.  Di quei tempi è rimasto intatto il refettorio e la chiesa, mentre il resto dell’edificio ha subito notevoli trasformazioni durante i secoli. Con l’editto di Enrico VIII di distruzione dei monasteri cattolici, Mont St Michael divenne una fortezza e nel 1588 si svolse qui una battaglia contro l’Invicibile Armata spagnola, mentre durante la Guerra Civile ebbe un ruolo importante nella contrapposizione tra i realisti e le forze di Oliver Cromwell. Tuttora, queste battaglie vengono rievocate da attori vestiti con abiti d’epoca e moschetti d’ordinanza, per la gioia degli amanti del genere. Dopo essere stato protagonista nelle battaglie, come amerebbe il suo protettore Michele, il monte è diventato un sontuoso castello, residenza dei baroni St Aubryn. Come tanti antichi palazzi nobiliari inglesi, anche questo è aperto al pubblico e visitabile, anche nei giardini curatissimi e che risento di un clima mite. St Michael ora è un polo turistico, dove i visitatori arrivano in traghetto da Marazion, quando la marea è alta, mentre quando appare la lingua di sabbia si va a piedi sulle orme degli antichi pellegrini. Qui si sono sfruttate altre leggende, a cominciare da quelle dei giganti che avrebbero passeggiato in queste zone, e si sono organizzati parecchi itinerari per scoprire il monte: quello religioso, quello storico e quello naturalistico. Infatti, la baia dove sorge St Michael è un piccolo santuario di fauna, tutto da scoprire con gite in barca in partenza da Marazion e dagli altri piccoli paesini della costa. 
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Foto di www.visitengland.com e www.stmichaelmount.co.uk

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