A San Andrés il mare dai sette colori

Con una popolazione di 77 mila abitanti, San Andrés è un calderone multirazziale che mescola le culture più disparate, il tutto con quel tocco leggero e seducente del clima tropicale che colora la natura e il mare di toni intensi. L’isola, che rimane stretta a filo doppio alla tradizione inglese, qui gli esploratori arrivarono nel 1620 in cerca di nuove terre, comprende un’area di circa 300.000 km². Nel 2000 è stata dichiarata Seaflower Biosphere Reserve dall’Unesco. Fino a una decina di anni fa era famosa solo in Sud America sopratutto per matrimoni che un po’ come a Las Vegas venivano celebrati in ogni parte dell’isola, con la scelta di luoghi esclusivi, e a volte arditi come gli altari sommersi su cui i fidanzati si possono dire “sì”.

Le acque che circondano l’isola, si distendono sopra un tappeto di colori e coralli nel fondo di un mare incontaminato. San Andrés si può percorre in bicicletta, o in automobile. Sono solo trenta i km di strada panoramica che permettono infatti il giro completo dell’isola. Chi ama l’avventura invece può cimentarsi nella lunga passeggiata, con lo zaino in spalla. Immersioni e snorkeling a parte, gli amanti delle esplorazioni posso avventurarsi alla Cueva de Morgan, la grotta in cui, secondo la leggenda, il pirata Henry Morgan avrebbe nascosto il suo immenso tesoro. Oppure si può raggiungere la parte più meridionale dell’isola a Hoyo Soplador dove l’acqua del mare schizza in aria, attraverso un foro naturale, nella roccia corallina in una sorta di piccolo geyser. Per ciò che riguarda la storia si può invece visitare Loma, uno dei luoghi più tradizionali in cui sorge la celebre chiesa battista, eretta nel 1847. 
Tra le spiagge più belle sono da segnalare San Luis, nella parte orientale dell’isola con le sue distese di sabbia bianca, e Johnny Cay, isolotto corallino a 1,5 Km a nord del centro abitato. Per lo snorkeling si consiglia Acuario un’altra piccola isola, in cui il mare è poco profondo. San Andrès si raggiunge solo in aereo, con tre compagnie: Avianca, Sam e Aerorepubblica che la collegano a Bogotà, Cali, Cartagena e Medellin. Infine a soli 20 minuti di volo da San Andrés, l’isola di Providencia è il paradiso dell’ecoturismo, il rifugio per chi ama una vita più tranquilla fatta di natura selvaggia e foreste vergini. Ma anche per il mare che lì si schiude al turista grazie alla terza barriera corallina più bella del mondo, secondo l’Unesco. Nell’arcipelago c’è anche Santa Catalina, vicina a Providencia ma quasi isolata geograficamente, è un punto di terra di 1 km quadrato e totalmente deserta. 
       
 

Curiosità 

Il pirata Henry Morgan scorrazzò per tutto il mar dei Caraibi tra il 1635 e il 1688, anno della sua morte. Personaggio realmente esistito è stato uno dei più celebri bucanieri del mondo, assaltando porti e navi e accumulando, si dice, un tesoro immenso. La sua vita fu simile a un romanzo e la sua fama ha ispirato lo scrittore Emilio Salgari, che ha fatto di Morgan il luogotenente del Corsaro Nero. Il mistero e le ombre che avvolgono la sua figura hanno coinvolto anche John Steinbeck che lo descrive in una biografia romanzata  “La Santa Rossa”. La band scozzese Alestorm gli ha dedicato il suo album di debutto intitolandolo “Captain Morgan’s Revenge” (“La vendetta del Capitano Morgan”). E Marco Castoldi, in arte Morgan, ex leader dei Bluvertigo e conduttore di X Factor ha scelto il suo soprannome proprio in onore del fuorilegge. Infine nel film “I pirati dei caraibi” viene rappresentato come il creatore del codice dei pirati. 

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Si ringrazia il sito www.sanandres.it per la gentile concessione delle foto
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