Vancouver accende la fiaccola

Il nome lo deve a George Vancouver, capitano della marina britannica nel XVIII Secolo e primo esploratore di queste coste. Si tratta sicuramente di una città commerciale: uno dei maggiori porti dell’Oceano Pacifico e terzo polo cinematografico del Nord America, dopo Los Angeles e New York, questo grande centro dell’estremo ovest è diventato col tempo una delle capitali di servizi del Canada. Oggi i vancouverites, come si chiamano da queste parti, possono godersi non solo una città davvero all’avanguardia per bellezze urbane, servizi e quantità di verde pubblico, ma anche uno spettacolare paesaggio circostante tra le profonde insenature, dove le Montagne Rocciose canadesi digradano verso il mare. Gay friendly come poche, la città canadese vanta inoltre strutture di accoglienza ed eventi all’avanguardia per le coppie e i single omosessuali. Il cuore di Vancouver può essere considerato Stanley Park, polmone verde di 400 ettari percorso da sentieri e  vialetti in cui fanno bella mostra anche gli elementi culturali delle popolazioni originarie dell’area, come i totem dei nativi Salish e Nootkan. Nel parco si trova anche l’acquario cittadino, il più grande del Canada. Il parco si può inoltre percorrere in bicicletta o con particolari carrozzelle trainate da cavalli.

Da non perdere una passeggiata a Robson Street e una sosta in uno dei tipici caffè o per una cena nei ristoranti più trendy. A Granville Island, sul False Creek, invece si può passeggiare nelle strette stradine, visitare gli innumerevoli negozietti e ammirare il più pittoresco mercato della città. Ma da qui si godono anche le migliori vedute della skyline del centro. E a proposito di skyline, vale sicuramente la pena fare un salto in cima al Vancouver Lookout, la torre panoramica alta 130 metri da cui si spazia con lo sguardo sulla struttura della città, figlia dell’abbraccio fra acqua e terra. Un altro luogo dove perdere tempo passeggiando e – perché no? – abbandonarsi allo shopping è il quartiere di Gastown, con i suoi mille negozietti tentatori. L’anima multiculturale di Vancouver si può invece apprezzare con una visita al Dr. Sun Yat-Sen Classical Chinese Garden il primo vero giardino tradizionale costruito fuori dalla Cina e intitolato a uno dei padri della Cina postimperiale del Novecento. Il giro culturale della città si completa con la Vancouver Art Gallery che ospita collezioni di arte contemporanea canadese e internazionale, fra cui quella della pittrice locale Emily Carr (1871-1945).

Ma Vancouver è anche e soprattutto la magnificenza dei suoi dintorni. Bastano pochi chilometri infatti per ritrovarsi immersi nella natura selvaggia. Intorno alla città sono presenti più di una decina di parchi provinciali, fra cui il Pinecone Burke, o l’immenso Golden Ears. A Grouse Mountain si possono praticare sci e altri sport invernali, mentre d’estate questa diventa la meta ideale per il trekking e il parapendio. Da non perdere una visita al Refuge for endangered wildlife per vedere da vicino gli orsi grizzly. Un’altra meta imperdibile è il ponte sospeso di Capilano, una passerella immersa nella foresta che fa parte di un percorso… fra le cime degli alberi. E poi, volendo passare qualche giorno fuori città, la gita più suggestiva è quella sulla Vancouver Island, un lungo lembo di terra che protegge la città dall’Oceano Pacifico, mettendola al riparo nello Stretto di Georgia. Proprio all’estremità settentrionale dello stretto, che cambia il nome in Regina Carlotta, presso la cittadina di Port Hardy, è possibile avvistare centinaia di orche. L’osservazione dei delfinidi bianchi e neri si effettua fra maggio e ottobre, ma dà il meglio nel mese di luglio. Oltre alle orche, lungo le coste della Vancouver Island si possono anche incontrare megattere e balene grigie. 

      

Come arrivare
Da Roma esiste un volo diretto settimanale della compagnia canadese Air Transat. È l’unico diretto dall’Italia, ma è stagionale e nel 2010 sarà attivo da aprile fino all’autunno. Tutto l’anno, voli con scalo sono invece possibili con Air Canada, Klm, British Airways, Air Berlin, Sas e con le principali compagnie statunitensi.

Clima
Non è proprio gelido come potrebbe sembrare: fra dicembre e gennaio, le minime in media toccano un grado sopra lo zero. Questo però non vuol dire che non scendano spesso e volentieri; e infatti la neve e il ghiaccio sono una costante in inverno. D’estate le massime toccano in media i 22 gradi a luglio e agosto con una media minima di 13 gradi. Il mese più piovoso è novembre, con 181 mm. (National Climate Data and Information Archive)

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Info utili sul Canada

Foto:
Airphoto ’85 (2), Al Harvey (3-5), Tourism Vancouver-Cypress Mountain (4), Andy Mons (6), John Sinal (7) per www.tourismvancouver.com 

 

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