Rio, anima carioca

Ai turisti occidentali Rio appare come una città di incredibile bellezza ricca di contrasti e contraddizioni, dalle sontuose case di Leblon, Flamengo e Ipanema, fino alle baraccopoli delle favelas. Una città, come è stata più volte definita, meravigliosa. Non solo per l’accoglienza dei suoi abitanti, ma anche per l’architettura che ha il gusto antico dei fasti dell’impero portoghese e la modernità occidentale. La nuova modernità si fonde e si confonde tra gli alberi della foresta della Tijuca, lungo le spiagge di Ipanema e Copacabana, (le più famose) per arrivare in angoli di vero paradiso come la baia di Urca, la Praia Vermelha o Botafogo. Per un tocco che sa quasi di medievale ci può addentrare tra i dedali acciottolati del quartiere di Santa Teresa mente per perdersi nel panorama basta salire sul Pan di Zucchero. La notte la città diventa ancora più bella e sembra inginocchiarsi quasi a dire un’orazione davanti alle braccia spalancate del Cristo Redentor che domina la collina del Corcovado. Inutile sottolineare la follia del carnevale o quella calcistica. Con i suoi 200 mila posti (oggi ridotti a meno della metà) il Maracanã è stato a lungo lo stadio più grande del mondo e resta ancora il più famoso. Per quelli che vogliono godersi un derby e non sanno come raggiungerlo basta guardare il braccio sinistro del Cristo che ne indica la direzione. Gli abitanti di questa città sembrano voler dire goditi la vita, in un modo del tutto particolare che solo i Brasiliani sanno assaporare. Tutto a Rio termina nel Samba, dai matrimoni ai funerali, dal calcio al carnevale, dalle campagne elettorali, fino alle bevute di cerveja e cachaça sulla spiaggia. La gioia di vivere, il romanticismo, la musica, la poesia sono gli imperativi di questa città e per chi arriva dall’Europa tutto questo è come una droga inebriante, assoluta ed estremamente potente.

La nostra scelta
Dormire
Le scelte a Rio non mancano di certo. Potete gustarvi l’intimità di una pensione familiare o affittare un appartamento con vista sulla spiaggia di Ipanema. L’albergo più bello della città è il Copacabana Palace, decisamente troppo lussuoso per comprendere appieno l’anima del Brasile. Vi consigliamo qualsiasi Hotel lungo l’avenida Nossa Senhora o nel quartiere di Leblon.

Mangiare
Il cibo del Brasile meriterebbe un capitolo tutto suo. Si può mangiare bene ovunque, sia nelle piccole botteghe lungo le spiagge, sia al centro della città dove molti ristoranti servono churrasco o rodizio di carne e pesce. In pratica si paga una cifra fissa, dopo di che sedetevi e mangiate tutto quello che volte e quanto volete, quando sarete sazi, girate la rotellina sul tavolo verso il colore rosso e il cameriere smetterà di rovesciare nei vostri piatti quintali di carne. Una sola raccomandazione non ordinate più di quanto il vostro stomaco non sia in grado di mangiare. Da queste parti vige la regola che il cibo non va sprecato per cui se lasciate il piatto pieno sarete costretti a pagare una cifra pari al doppio di quella del vostro pranzo o della vostra cena. A Rio, nel quartiere di Leme, sull’avenida Atlantica c’è Marius, (nella foto) il miglior ristorante di pesce del mondo. Provatelo! Ne vale la pena, non solo per l’arredamento che vi conduce dritti nel cuore di un galeone, ma anche per il profumo di cannella sbriciolato sul pavimento di legno. E, ovviamente, per il pesce cucinato di tutti i modi possibili. Il costo è di circa 50 euro a persona comprese le bevande.
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